Abbiamo incontrato l'uomo che ha platinato 1200 giochi - intervista

“Altri potrebbero vergognarsi di giocare così tanti titoli perché sono deboli e non hanno spirito”.

di Matteo Chironi. Pubblicato 3 giugno 2017

Il 9 aprile 2017, Hakam Karim, meglio conosciuto come Hakoom, ha sentito un “ping” che ha scosso completamente il suo mondo.

Hakoom aveva trascorso le ultime ore nel tentativo di sbloccare il trofeo “Master of Quality” in Nioh. Era molto difficile, un'impresa da fine dei giochi, il genere di trofeo che richiede ore di farming e su cui si scrivono guide a riguardo. Ma n'è valsa la pena e quel “ping” lo ha dimostrato. Era il “ping” che annunciava che Hakoom aveva sbloccato il trofeo di Platino di Nioh.

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E il trofeo di Platino di Nioh a sua volta, rappresentava il milleduecentesimo Platino di Hakoom.

Hakoom il cacciatore di trofei.

I trofei, così come gli achievement di Xbox, sono diventati parte integrante della trama dei giochi. Ogni titolo per PlayStation 4 possiede infatti una lista di trofei, ovvero una serie di sfide stabilite dallo sviluppatore. La migliore di queste sfide offre un nuovo punto di vista sul gioco e il suo mondo. Le peggiori, invece, hanno il solo scopo di fare da riempitivi. Quando tutti i trofei presenti nella lista del gioco sono stati sbloccati, riceviamo finalmente il premio finale: il trofeo di Platino.

A causa della loro natura inafferrabile, che richiede un'abilità esagerata ma anche tantissimo tempo, i possessori di PlayStation 4 con un numero di trofei di Platino a due cifre sono ancora una minoranza, anche otto anni dopo che Sony ha reso obbligatori i trofei per ogni gioco PlayStation. Questo però ha favorito una sottocultura di giocatori hardcore e appassionati che, per emergere, si sono dedicati esclusivamente a sbloccare trofei di Platino.

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Non sorprende perciò che la sbalorditiva figura di Hakoom sia piuttosto rara. Soltanto una manciata di persone ha superato la soglia dei 1000 trofei di Platino e soltanto un altro, Roughdawg4, ha raggiunto il traguardo dei 1200. Hakoom è rimasto in testa dalla fine del 2009, lasciando soltanto per poco tempo il primo posto una volta arrivato al traguardo dei 200 trofei di Platino, prima di raddoppiare i suoi sforzi e riguadagnare velocemente il primato.

Hakoom ha sempre desiderato essere il migliore. “Quando ho letto della patch di PlayStation sui trofei ero davvero felice”, ci ha spiegato. “Volevo competere ed essere tra i primi dieci al mondo. Una volta arrivato tra i primi 10, sapevo di poter raggiungere il primo posto, perché stavo sbloccando trofei ad un ritmo velocissimo. Mi ha ricordato i tempi in cui giocavo agli MMO”.

E se sei un cacciatore di trofei con un grande desiderio di gloria, c'è solo un luogo in cui devi guardare. “I trofei di Platino si trovano sul tuo profilo”, spiega Hakoom. “La maggior parte delle persone fa attenzione al numero di trofei di Platino prima di qualsiasi altra cosa. Lo stesso vale per me. A mio parere, infatti, i trofei di Platino sono la parte più importante del proprio profilo. Fa molta differenza ad esempio avere 10.000 trofei di cui 200 di Platino piuttosto che averne soltanto 50. Sono la dimostrazione di quanto si sia dei progamer.

La vita non è facile per i migliori. Per restare sempre in testa Hakoom deve giocare a tutto. Il suo profilo PSN è praticamente una guida completa alla libreria dei giochi PlayStation. Non copre soltanto titoli di nicchia giapponesi che non arrivano neppure in Occidente, ma anche tantissimi prodotti curiosi usciti da noi che però sono passati inosservati. Giochi usciti da poco come Eekeemoo: Splinters of the Dark Shard, Mr. Massagy e Albedo: Eyes From Outer Space, forse a noi non dicono niente ma sono il pane quotidiano di tutti i cacciatori di trofei di Platino.

Hakoom ovviamente ha già sbloccato i trofei di tutti e tre questi giochi.

"Non ho alcun limite quando si parla di guadagnare trofei”, ci dice. “Per platinare i giochi devo sputare sangue. Altri potrebbero vergognarsi di giocare così tanti titoli perché sono deboli e non hanno spirito. Hanno paura di quello che la gente potrebbe dire di loro. Io non presto attenzione a queste cose. Solo così un vero cacciatore di trofei può brillare".

Un esempio di cui è particolarmente fiero è Gun Smoke, uno dei veri reperti della collezione Capcom Arcade Cabinet. Anche se Gun Smoke ha soltanto due trofei e ci vogliono circa 30 minuti per completarlo, il secondo trofeo è incredibilmente difficile da sbloccare, perché richiede una run perfetta nello scontro con i dieci boss del gioco. Ciononostante, Hakoom si è gettato a capofitto nel compito con una determinazione e un'ossessione che lo hanno portato a trascorrere due giorni e mezzo giocando a ritmo sostenuto soltanto per sbloccare quel singolo trofeo. Cosa che potrebbe sembrare assurda a tutti ma non al più hardcore dei giocatori. Ma questo fa sorgere spontanea una domanda: dove trova il tempo per fare tutto questo?

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Gli abbiamo chiesto se il suo fosse un modo per uscire dalla solita vita abitudinaria ma la caccia ai trofei di Platino sembra essere per Hakoom una vera e propria routine, chiamiamola così, in mancanza di una parola migliore.

"Vado a lavoro, torno a casa, pranzo e gioco per qualche ora, poi passo del tempo con la mia famiglia, esco un po', poi torno di nuovo a giocare e alla fine vado a dormire”, dice. “Il giovedì mi vedo con gli amici e giochiamo a titoli multiplayer”. Fa una pausa. “È il giorno in cui sblocco meno trofei".

Se questo non sembra coincidere con l'agenda di gaming ossessivo che ci eravamo immaginati per il leader mondiale dei Platini, non preoccupatevi perché Hakoom ci ha spiegato come il suo lavoro in una grande società finanziaria gli dia la flessibilità di cui ha bisogno. Porta la sua PS Vita a lavoro per i momenti di noia e, a volte, porta con sé anche la sua PS4.

Hakoom però si spinge addirittura oltre.

"Anche quando dormo, a volte continuo a giocare lasciando alcuni titoli aperti con un controller turbo che preme automaticamente un tasto, per fare punti o ripetere un'azione più e più volte. Perciò posso dire che trascorro giocando dalle 70 alle 120 ore a settimana".

Hakoom si limita a giocare soltanto a titoli PlayStation. “Non sono interessato alle altre console”, ha risposto quando gli abbiamo chiesto di Switch. Ma oltre ai trofei di Platino, c'è un'altra fondamentale differenza nel modo in cui Sony e Microsoft premiano i loro giocatori devoti e si tratta di una differenza che ad Hakoom causa molta frustrazione.

L'attuale giocatore con il miglior Gamerscore su Xbox è Stallion83, che questo marzo ha raggiunto più di 1.500.000 punti.

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In quanto loro campione di Gamerscore, Xbox è stata furba ad usarlo come ambasciatore non ufficiale del marchio. Larry Hryb, meglio conosciuto come Major Nelson di Microsoft, si è congratulato con Stallion83 per aver raggiunto diversi traguardi durante l'inseguimento del Gamerscore e lo ha intervistato sul canale ufficiale Xbox Wire poco dopo il lancio di Xbox One.

Hakoom è ricorso a misure estreme (e ad alcuni giochi oscuri) durante la ricerca del suo bottino.

Microsoft ha dato una grossa risonanza allo status di Stallion83, trattandolo come una pseudo-celebrità nel mondo del gaming, annunciandolo come un hardcore gamer, una sorta di figura a cui aspirare. Le cose stanno diversamente per Hakoom.

"Purtroppo non ho ricevuto alcun apprezzamento”, dice Hakoom quando gli chiediamo se Sony ha riconosciuto la sua impresa. “Neanche un 'grazie' per aver giocato a tutti questi titoli sul PSN. In altre parole, Sony mi ha trattato come se non esistessi".

Quanto meno i cacciatori di trofei Platino possono contare l'uno sull'altro. Hakoom ci ha parlato della competizione amichevole che c'è tra lui e Roughdawg4. Ci ha raccontato che la maggior parte dei cacciatori di alto livello gioca i titoli in co-op insieme, dandosi reciprocamente una mano a sbloccare i trofei per il multiplayer.

Ma la mancanza di un riconoscimento ufficiale continua comunque a far male e questa frustrazione risulta ancora più evidente quando gli chiedo se la caccia al trofeo di Platino finirà mai.

"Se avessi ricevuto qualche riconoscimento da parte di Sony, forse mi sarebbe piaciuto di più continuare la caccia ai trofei, perché avrei ottenuto il supporto dell'azienda che amo. Sony però, non ha mostrato amore verso il suo cliente più fedele”. La caccia al trofeo di Hakoom, tuttavia, non sembra essere sul punto di arrestarsi.

"Vorrei smettere ogni giorno ma sono troppo dipendente dai trofei, non posso proprio farlo".

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