Destiny 2: la Maledizione di Osiride - prova

Siamo volati da Bungie per provare le novità in arrivo!

di Manuel Santangelo. Pubblicato 29 novembre 2017

A poche settimane dall'uscita del primo DLC di Destiny 2, La Maledizione di Osiride, i dubbi sono molteplici. Tra una gestione dell'endgame non delle migliori e qualche meccanica ancora da rivedere, gran parte dei giocatori ha accantonato l'opera firmata Bungie, nella speranza che questa prima nuova avventura porti con sé una ventata d'aria fresca. Con una certa curiosità, settimana scorsa siamo siamo dunque andati a Seattle per provare in anteprima, direttamente negli studi dello sviluppatore americano, le novità in arrivo per i nostri Guardiani.

Purtroppo però non possiamo parlarvi sin da subito di tutte le novità viste e provate, ma dovremo attenerci alle tappe già annunciate da Bungie per le loro tre classiche dirette streaming. Dunque, nelle prossime tre settimane, questo provato si aggiornerà di pari passo con le dirette in questione, fino ad arrivare alla recensione con l'uscita dei nuovi contenuti. Fatta questa doverosa premessa, passiamo ai fatti. L'uscita di questo DLC è prevista per il prossimo 5 dicembre, circa le stesse tempistiche con cui, tre anni fa, usciva L' Oscurità dal Profondo, primo DLC del primo Destiny. Le differenze però in termini qualitativi saranno evidenti sin dal primo istante.

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La nuova location, Mercurio

Per la prima volta in un DLC "piccolo", ad accompagnare la nostra nuova avventura ci sarà un'intera nuova location. Ci riferiamo a Mercurio, un pianeta su cui abbiamo soltanto sostato per riscuotere le nostre ricompense con le vecchie Prove di Osiride. Appena giunti in superficie si presenterà come un' immensa distesa quasi desertica, in cui si potranno individuare le classiche strutture Vex che ne renderanno subito chiaro il dominio. Ma non saranno gli unici nemici presenti, visto che anche i Cabal proveranno a ostacolarci.

L'intera location, dalle dimensioni in apparenza simili a quelle di Titano, sarà divisa in due Macro-aree: una dove si innalzerà il Faro con Fratello Vance al suo interno (il nostro NPC di riferimento per quest'area), e una seconda costituita dalla Foresta Infinita, che approfondiremo principalmente durante la main quest.

Il faro in particolare è stato completamente ri-arredato, fungerà da hub centrale per questo pianeta, e oltre a Fratello Vance ospiterà sia i suoi seguaci, che non avranno un' effettiva utilità dal punto di vista del gameplay ma serviranno semplicemente per popolare la location, sia una serie di indicatori che ci guideranno attraverso le quest secondarie e ci permetteranno di ottenere degli equipaggiamenti unici.

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In generale Mercurio ricorderà molto l'Antico Egitto, e tra le distese di sabbia e le possenti statue in pietra, il confronto con le terre africane è quasi inevitabile. Il vero pregio di queste ambientazioni però sarà dato dal fattore novità: se il Nessus ricorda vagamente la vecchia Venere, Mercurio costituisce a tutti gli effetti una nuova destinazione, offrendo delle nuove atmosfere in cui vagare liberamente.

Eventi pubblici, Lost sector e Assalti

Come per gli altri pianeti presenti nel gioco base, anche su Mercurio saranno presenti tutte quelle attività secondarie che sono riuscite a dare maggiore rilievo alle destinazioni in questo secondo capitolo. Oltre alle avventure e alle missioni locali, infatti, saranno presenti i forzieri regionali, cioè le casse dorate a uso singolo che possono droppare addirittura un engramma esotico.

Ecco il boss finale del nuovo evento pubblico.

Potremo poi prendere parte al nuovo evento pubblico, il più grande per dimensioni al momento presente e articolato su tre fasi, che ci porteranno a percorrere quasi tutta l'area principale di Mercurio. Ed infine non mancheranno i Lost sector, strutturati esattamente come quelli già visti finora. Nella build provata queste attività non erano segnate sulla mappa, quindi non possiamo dire con certezza quanti ne saranno presenti nella versione finale. L'auspicio naturalmente è di trovarne un considerevole quantitativo, per consentire ai giocatori di esplorare in maniera più approfondita un pianeta unico per le sue geometrie.

Infine troviamo gli assalti, che saranno ben due, uno con i Vex come nemici finali e uno con i Cabal. Entrambi ci sono sembrati davvero ben strutturati, con delle meccaniche inedite in grado di rendere gli scontri più dinamici e divertenti, e delle ambientazioni magnifiche in cui combattere. L'unica nota negativa riguarda il come vengono introdotti. Questo perché una volta completata la main quest e avviati gli assalti, essi ci risulteranno subito familiari, e non si tratterà soltanto di un'impressione. A tutti gli effetti, i due assalti coincidono infatti con due delle missioni della campagna principale.

Certo, i dialoghi saranno diversi, per contestualizzarli meglio al di fuori della main quest, ma gli incarichi da affrontare saranno gli stessi. E nonostante l'ottima fattura di queste due missioni, di gran lunga migliori di alcuni presenti in Destiny 2 'vanilla', affrontandole nuovamente sarà palpabile una certa insoddisfazione, come se mancasse quel classico assalto post-campagna da affrontare, come fu prima per Omnigul e poi per Taniks. La sensazione è che Bungie abbia cercato di prendere due piccioni con una fava, riuscendoci solo parzialmente.

Le profezie saranno ottenibili da Fratello Vance

Bungie ha poi parlato di come ha intenzione di cambiare il sistema di progresso nell'endgame con questo DLC, sebbene non abbia menzionato eventuali cambiamenti che andranno a modificare le attività base o le ricompense ad esse legate. Innanzitutto ha esordito mostrando il nuovo evento pubblico e il relativo bottino, doppio rispetto al passato e suddiviso tra due casse. Una volta tornati da Vance al Faro, ci ha poi mostrato il suo inventario che diversamente dalle aspettative non conteneva soltanto gli engrammi premio ottenibili come ricompensa allo scattare del livello.

Saranno infatti presenti delle Avventure, da affrontare a difficoltà normale ed eroica, e saranno presenti dei materiali che ci serviranno per particolari quest, forniteci sempre da Fratello Vance. Si chiameranno Profezie, saranno 11 in totale e ognuna sarà associata ad un'arma unica con fattezze che richiamano quelle dei Vex. Una volta presa una di queste Profezie, dovremmo innanzitutto consumare alcuni materiali che ci verranno richiesti e mentre non è chiaro a quale costo possano essere acquistati da Vance, ognuno di questi materiali potrà essere droppato giocando attività ben precise, dal Crogiolo agli Assalti.

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Superato questo primo incarico, dovremo parlare nuovamente con Vance e recarci successivamente alla Forgia, un terminale situato sempre sul Faro, che ci ricompenserà con l'arma finale. Purtroppo abbiamo potuto vedere soltanto una di queste Profezie e non possiamo sapere in che cosa varieranno gli altri incarichi. Quello che possiamo dire però è che questo sistema per ottenere armi una volta completata la campagna ci ha convinto, dimostrandosi un'ottima alternativa al sistema di drop quasi totalmente randomico di Destiny 2.

La storia principale

Una volta fatta partire la campagna, alcune sequenze cinematiche simili a quelle presenti anche nel gioco base ci introdurranno gli eventi e la minaccia che dovremo affrontare, e ci presenteranno i personaggi con cui dovremo interagire. Ikora, la ben nota avanguardia degli stregoni; Osiride, anch'esso stregone e guardano famoso per la sua abilità; Sagira, il suo spettro; e infine Fratello Vance, fedele seguace, al limite del fanatico, introdotto nell'universo di gioco nel primo capitolo.

L'evento che metterà in moto il tutto sarà una tragica scoperta da parte di Osiride nel corso di una delle sue esplorazioni dello spazio-tempo, che vedrà i Vex in una posizione di netto vantaggio sul genere umano e che porterà a separarlo dal suo fidato spettro, ritrovato in uno stato di'ncoscienza dai cultisti di Ikora.

Proprio partendo da questo insolito ritrovamento inizieremo le nostre indagini, dirigendoci direttamente su Mercurio, pianeta ormai ri-plasmato dai Vex, conosciuto soltanto per il Faro nel primo Destiny e che rappresenterà la nuova location introdotta con questo DLC. Il nostro obiettivo sarà cercare l'ingresso alla Foresta Infinita, una sorta di crocevia delle realtà in continua espansione, con la speranza di trovare anche Osiride. Facendoci strada tra i Vex, riusciremo finalmente a trovare la porta per la Foresta Infinita, ma l'ingresso ci verrà negato.

L'unica opzione che ci rimane è di utilizzare Sagira e le sue conoscenze per potervi accedere. Dovremo quindi riattivarla ma per farlo ci servirà Fratello Vance, in cima al Faro, che vorrà analizzarla a dovere. La nostra strada però non sarà priva di pericoli, e prima di raggiungere il nostro obiettivo, Vance, i Vex ci tenderanno un agguato.

Uno scorcio della nuova location, Mercurio.

Non saranno però i classici nemici robotici che abbiamo imparato a conoscere, bensì le loro versioni discendenti, quelle future viste in precedenza soltanto nella Volta di Vetro, e la loro presenza di certo non è un buon segno. Una volta eliminate tutte le minacce e sbloccato il passaggio per la cima del Faro, potremo finalmente raggiungere Vance che ci dirà dove poterci recare per riattivare lo spettro.

Si conclude così la prima missione, semplice ma funzionale, che ci permette di conoscere velocemente gli alleati coinvolti, di ammirare le nuove ambientazioni in cui dovremo combattere e di comprendere, a grandi linee, che tipo di minaccia dovremo affrontare. Nel corso delle missioni successive ci verrà richiesto anche di tornare in location già note sugli altri pianeti, ma saranno brevi visite dovute soltanto alle necessità.

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Principalmente la storyline si svolgerà in location inedite e dal design davvero spettacolare (ma purtroppo non possiamo scendere nei dettagli). Il completamento della campagna richiederà circa 2-3 ore, più di quelle necessarie a concludere l' Oscurità dal Profondo, e per tutta la sua durata non potremo che rimanere affascinati dal comparto artistico sempre di altissima qualità, dalla colonna sonora in grado di rimarcare i diversi momenti che affronteremo, e dal design di tutte le nuove ambientazioni, capaci di portare le geometrie dei Vex a un livello superiore.

Torneremo ad affrontare i vex di altre linee temporali.

L'unico punto che non ci ha convinto pienamente riguarda i nemici, che nonostante la skin differente saranno sempre i classici Vex a cui siamo abituati da oltre tre anni. L'aggiunta di almeno un nuovo encounter, passato o futuro che sia, sarebbe stata certamente gradita.

Il nuovo raid

Durante la prima delle tre dirette previste, Bungie ha deciso di stuzzicare i giocatori spiegando cosa intenda per "Raid activity", termine che nelle ultime settimane ha fatto sorgere non pochi dubbi. Non è un segreto che la maggior parte dei giocatori sia rimasta in un certo senso delusa dalla versione Autorevole del raid attuale, che oltre a non aumentare il livello di potenza raggiungibile, non garantisce ricompense degne delle sfide proposte.

La nuova attività si chiamerà "Leviathan's Lair", sarà pensata per gruppi di 6 giocatori e andrà ad affiancarsi al raid di base. Ci porterà nuovamente sul Leviatano, quindi la location ci risulterà familiare e i nemici che affronteremo saranno sempre i Cabal. Il tutto, però, avverrà in una nuova arena, con un nuovo boss da affrontare, nuovi enigmi da svelare e ricompense da ottenere.

Ecco l'ingresso alla nuova arena dove cimentarsi nel primo Leviathan's Lair.

Non sappiamo nulla però della potenziale longevità di questa aggiunta ma soltanto che contribuirà a farci raggiungere il nuovo level cap di 330 punti potenza. Stuart Monske e Brendan Thorne, i due sviluppatori che hanno introdotto questa aggiunta al raid, si sono dimostrati molto fiduciosi del loro lavoro e sono convinti che i giocatori saranno in grado di apprezzarla. Hanno poi anticipato che un secondo "Lair" è previsto per il secondo DLC.

Nonostante sia presto per valutare il lavoro svolto dal team per ampliare l'esperienza del Leviatano, l'idea di dover attendere almeno fino al prossimo autunno per un effettivo nuovo raid è sicuramente scoraggiante. La presenza dei Vex sarebbe stato un ottimo pretesto per tornare a fronteggiare un nemico sepolto ormai tre anni fa con la Volta di Vetro, con un raid inedito o anche solo un'attività sostitutiva nel quale fronteggiarlo.

E questo è tutto quello che possiamo dirvi per il momento. Appuntamento al 29 novembre, sempre alle 21.00, quando potremo parlarvi di molte più novità.

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Il Crogiolo

Giunti infine all'ultima oretta di provato, abbiamo potuto sfidarci tra di noi nel crogiolo in ben quattro match, armati con delle nuove bocche da fuoco e in due mappe inedite: Wormhaven e Pacifica. Non potendo scendere troppo nei dettagli per quanto riguarda gli equipaggiamenti, possiamo giusto dirvi che oltre ad alcuni fucili classici abbiamo potuto utilizzare anche ben due delle nuove armi Vex (fucile a impulsi e cannone portatile, per la precisione), ottenibili con le profezie menzionate in precedenza, e si sono dimostrate all'altezza delle aspettative.

Ecco alcuni dei nuovi equipaggiamenti ottenibili.

Passando invece ai terreni di gioco, nonostante entrambe le mappe siano su Titano, le ambientazioni risultano in netto contrasto tra di loro: Pacifica ci farà combattere all'esterno, sopra a delle piattaforme con strutture non troppo diverse da quelle visibili anche in Pattuglia al nostro atterraggio, mentre Wormhaven ci porterà più all'interno, nella zona residenziale infestata dalla presenza dei resti dell'alveare.

La modalità giocata era Scontro, quindi non possiamo sapere come verranno gestite nella playlist competitiva con Detonazione o Sopravvivenza, per design però ci sono sembrate in linea con le altre mappe introdotte dal lancio ad oggi, con spazi stretti che incoraggiano scontri prevalentemente nel close range.

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