Monster Hunter World - prova

Rivoluzione o evoluzione?

di Luca Forte. Pubblicato 6 dicembre 2017

Nonostante sia più volte giunta anche sulle console casalinghe, oltre che su PC per una versione online mai arrivata dalle nostre parti, la serie di Monster Hunter ha sempre fondato le sue fortune sui capitoli portatili: prima su PSP e poi su Nintendo 3DS.

Questo ha reso la serie, in particolare in Giappone, un vero e proprio fenomeno sociale al pari di Pokémon, ovvero uno di quei pochi giochi capaci di rompere l'abituale guscio di diffidenza dei giapponesi, che si sono sempre trovati in massa nelle strade o in locali adibiti appositamente per giocare insieme o condividere le tecniche più avanzate.

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Questo perché, nonostante il concept e alcune scelte di design possano far scambiare la serie di Capcom per un'esperienza adrenalinica e poco tattica, in realtà la curva di apprendimento è sempre stata molto severa, tanto che i mostri più forti sono affrontabili solo dai giocatori più esperti, in grado di accumulare qualche centinaio di ore sul proprio profilo.

Tra trappole, un complesso sistema di upgrade e tecniche di caccia da eseguire alla perfezione, Monster Hunter si è sempre ritagliato un posto nel cuore dei cosiddetti hardcore gamer, ovvero gli unici, o quasi, in grado di assaporare tutto quello che il gioco poteva dare.

La varietà dei mostri sarà ampia e anche quelli storici sono stati rivisitati e resi più credibili.

Con l'annuncio di Monster Hunter World, la speranza è stata quella di vedere finalmente una decisa evoluzione della serie, che potesse contare sulla piena potenza di Xbox One e PS4 per offrire qualcosa di più ai suoi tanti fan. Magari rendendo "superflua" la socialità, un elemento che in occidente non è mai riuscito a fare breccia nel cuore dei giocatori.

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Il fatto di approdare su delle console tecnicamente prestanti consentirà al gioco di offrire una grafica al passo coi tempi, ma soprattutto un'ambientazione davvero open world, con la possibilità di esplorare la mappa senza caricamenti e interruzioni.

Già questi cambiamenti potrebbero rendere la vita dei cacciatori di mostri molto più semplice e piacevole, dato che in questo modo gli inseguimenti e le cacce saranno decisamente più dinamici e spettacolari, senza interruzioni che possano rovinare l'esperienza. Questo vuol dire anche che ciò che avviene in un qualsiasi punto della mappa potrebbe avere ripercussioni su larga scala. In altre parole, i mostri potranno muoversi liberamente sul territorio, con il rischio di incrociare altri loro simili. Nella maggior parte dei casi non succederà nulla, si ignoreranno e noi potremo continuare tranquillamente alle nostre attività, leggasi dar loro la caccia. Saltuariamente, però, un grosso predatore potrebbe trovare un succulento bocconcino grazie al quale recuperare un po' di energia e tornare improvvisamente bello tonico.

In un caso a cui abbiamo assistito, un mostro si è riempito talmente tanto la pancia da aver ottenuto una nuova mossa, ovvero un potente "colpo rotolante" capace di schiacciare tutti i malcapitati sulla traiettoria. Più raramente, però, un grosso mostro incrocerà il cammino di uno ancora più grande e cattivo e comincerà a dargli la caccia. In questo caso che fare? Aspettare che si indeboliscano tra di loro e prendere un doppio e succulento bottino, distrarre il secondo mostro in modo tale da far fuggire la nostra preda o fuggire in preda al panico perchè i due mostri si sono coalizzati contro di noi?

Le opzioni sulla carta sono interessanti e molteplici, l'idea di un ecosistema è assolutamente affascinante, soprattutto per un gioco articolato come Monster Hunter. Resta da vedere se questo ambizioso sistema riuscirà a mantenere le ottime premesse evidenziate finora e se continuerà a trasmettere la sensazione di essere delle pedine all'interno di un mondo vivo e vibrante.

Durante la nostra prova tutto ha funzionato a dovere, ma i veterani sono consapevoli che un paio di ore di gioco, soprattutto quelle iniziali, non sono in grado nemmeno di scalfire la superficie del progetto. Quello che abbiamo potuto vedere è che comunque Capcom non si è limitata a fare il compitino, ma sembra finalmente voler cogliere l'occasione per rinnovare ed espandere il suo marchio, aggiungendo a quella, che apparentemente sembra la struttura storica, tutti quegli elementi ormai divenuti parte del linguaggio comune dei videogiochi, come fasi narrative ben intessute all'interno della trama e una cura superiore nel confezionare le fasi di intermezzo o il level design delle città e dei personaggi.

I valori produttivi e le aspettative sono elevate, come dimostrano la completa localizzazione in italiano e lo sforzo per integrare il più possibile il gioco online con quello offline, così da spingere tutti a cooperare con gli altri giocatori e condividere con gli amici le proprie avventure.

In compagnia di altri quattro giocatori Monster Hunter World dà il meglio, soprattutto se c'è affiatamento con i colleghi cacciatori e se c'è modo di organizzare battute di caccia ben pianificate. Come sempre, infatti, ogni missione avrà un limite di tempo massimo, cosa che costringerà il gruppo a preparare pozioni e trappole in previsione della caccia, oltre che degustare qualche manicaretto per attivare qualche utile bonus o passare dal fabbro per sbloccare gli ultimi potenziamenti di armi e armature.

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Capcom si è sforzata a introdurre le nuove meccaniche di gioco attraverso un tutorial più corposo e esaustivo del solito, in grado di dare un po' di cinematograficità alla serie.

L'impressione è che tutto sia esattamente dove dovrebbe stare, solo che lo sviluppatore si è sforzato di rendere maggiormente leggibili alcune schermate di gioco, oltre che spiegare con maggiore attenzione diverse meccaniche di caccia. In questo modo, il risultato potrebbe essere quello di avere la stessa profondità di sempre, ma allo stesso tempo di dare ai nuovi giocatori la possibilità di apprendere facilmente le basi per iniziare la carriera di cacciatore di mostri, scegliendo l'arma più affine alle proprie capacità tra le tante proposte e imparando ad utilizzare in maniera efficace le trappole, le pozioni e le tante abilità del gioco.

Arriverà, comunque, un certo punto in cui solo l'abilità di gruppo farà la differenza tra una vittoria o una sconfitta, ma perlomeno tutti avranno la possibilità di avvicinarsi alla serie. Capcom sembra aver scelto dunque la strada dell'evoluzione, approfittando delle possibilità garantite dalle due console casalinghe per aggiornare sotto il profilo tecnico e artistico la sua serie, senza però snaturarne il cuore.

Nel caso siate interessati, a partire da sabato 9 alle ore 18 fino a martedì 12 alle ore 17.59 tutti i possessori di PS4 potranno provare la beta pubblica di Monster Hunter World. Basterà avere un abbonamento PlayStation Plus attivo e 5,9 GB di spazio libero per poter cominciare a cacciare e impratichirsi con le meccaniche di gioco. Siete pronti?

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