Lara Croft and the Guardian of Light

Una nuova vita per Tomb Raider.

In pochi credevano a questa operazione messa insieme dal trio Square Enix, Eidos e Crystal Dynamics. Il sottoscritto può dire con orgoglio di aver subito intuito le potenzialità di questo gioco e ora che l'ho finito posso tranquillamente dire che Tomb Raider ha forse trovato la sua nuova (e giusta) dimensione.

Ovviamente non aspettatevi di vedere Lara solo in formato DLC d'ora in poi. I ragazzi della CD stanno già lavorando al nono capitolo “normale” della serie, ma se ancora non avete messo le mani su questo titolo per Live Arcade, PSN e PC, vi consiglio di farlo subito... anzi, aspettate almeno di arrivare alla fine di questa recensione!

Che Lara Croft and the Guardian of Light non sia un gioco arcade come gli altri lo si capisce subito dalle sue dimensioni: ben 2GB di download, alla faccia dei limiti imposti finora dai servizi online PS3 e 360.

Cosa diavolo avranno infilato dentro tutto questo spazio? In fondo questo doveva essere solo un semplice “giochino” arcade senza grosse pretese... e invece no!

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Il gioco è strutturato su 14 livelli, ognuno dei quali può durare 5 minuti come 30, a seconda della vostra curiosità.

La nuova avventura di miss Croft è un “giocone” con tutte le caratteristiche che questa definizione richiede: gameplay accattivante, longevità, stimoli offerti, ecc.

Bastano i primi minuti di gioco per capire che la natura del titolo Eidos è diversa da quella che la serie si porta dietro da quasi 15 anni. Siamo di fronte a una sorta di cocktail tra l'atmosfera dei “vecchi” Tomb Raider, il gameplay dei classici action in stile Diablo con visuale isometrica e una generosa dose di anima arcade che dona al tutto un gusto assolutamente delizioso.

La connessione con i precedenti capitoli della serie è mantenuta grazie all'atmosfera avventurosa e allo stile di gameplay, che alterna sezioni sparatutto e platform ad altre in cui è necessario risolvere alcuni enigmi, in gran parte di natura “meccanica”.

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I checkpoint nei livelli sono posizionati alla perfezione, ma ogni volta che si muore lo “score” scende di qualche migliaio di punti.

Due sono le cose che però distinguono questo episodio da tutti gli altri: la possibilità di giocare in co-op con un secondo personaggio, di cui parlerò in seguito, e la struttura stessa dell'avventura, divisa in capitoli separati con tanto di segreti da scovare e punteggio da migliorare.

Quest'ultimo in particolare, è stato particolarmente apprezzato e rappresenta uno dei motivi per ritornare sul gioco anche dopo aver finito l'avventura che, per inciso, nel suo primo svolgimento dura all'incirca 8/10 ore. Non poco per il “giochino” di cui sopra...

Il sistema ideato da Crystal Dynamics è tanto semplice quanto efficace: ogni nemico ucciso, ogni oggetto raccolto e ogni segreto trovato, garantiscono punti. Nei livelli ci sono degli obiettivi secondari da portare a termine e tra questi ne sono sempre presenti tre che riguardano il punteggio. Sbloccandoli ci si garantisce l'accesso a un'arma supplementare particolarmente potente.

Il gameplay di Lara Croft and the Guardian of Light.

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