F1 2010

Codemasters parte in pole position.

Non c'è niente da fare, alcune compagnie sono nate per realizzare determinati tipi di giochi. Volete un RTS? Affidatelo a Creative Assembly. Un action-adventure? Naughty Dog o Insomniac. Giochi di ruolo? Bioware. Preferite gli MMO? La risposta non può che essere Blizzard...

E poi ci sono i giochi di guida. Sono in molti quelli bravi a realizzarli, da Polyphony a Turn 10 Studios. Pochi però sono stati in grado di realizzare così tanti "racing game" di qualità in tempi così brevi.

Partendo dai primi Colin e TOCA per arrivare agli ultimi DIRT e Race Driver, quasi ognuno degli ultimi 10 anni è stato contraddistinto da un titolo di Codemasters. E non parlo di "giochini" trascurabili ma di titoli di elevatissimo spessore, che hanno coperto quasi tutti i tipi di gare, tradizionali e non.

Mancavano davvero pochi tasselli per rendere il garage di Codemasters davvero completo e il più importante era quello rappresentato dalla Formula 1. Ora quel pezzo è arrivato e fin da queste prime battute posso dirvi che ci troviamo di fronte ad uno dei migliori giochi di questo genere, probabilmente il top dell'ultimo decennio.

Da ben quattro anni gli appassionati del "circus" sono costretti a giocare sempre lo stesso titolo, quel Formula One Championship Edition che ha rappresentato l'addio di Sony alla licenza ufficiale. Con questo F1 2010 la "serie" cambia padrone e diventa finalmente multipiattaforma.

Il rischio di trovarsi davanti a un titolo bello da vedere ma che non incarnasse lo spirito e il feeling della Formula 1 era grande, ma fin dai primi giri ho tirato un bel sospiro di sollievo. Naturalmente, come da tradizione personale, ho scaldato subito le gomme con una gara veloce a Montecarlo e ho resistito alla tentazione di entrare nel cockpit della Ferrari, optando per una Sauber.

F1 2010: il divertimento inizia dopo il tramonto.

Sono bastati pochi minuti per abituarmi al sistema di guida e spazzare via i timori che Codemasters avesse reso troppo arcade un gioco che non avrebbe dovuto esserlo. Certo, è possibile affrontare gare con tutti gli aiuti possibili, senza danni e tutto il resto, ma la macchina risponde comunque alle sollecitazioni in maniera realistica.

Tanto per farvi capire meglio, anche a livello facile provate ad accelerare bruscamente o a salire su una porzione troppo generosa di un cordolo durante una gara piovosa e vi ritroverete in pochi secondi a fare qualche simpatico testacoda.

Se poi vi sentite abbastanza temerari da togliere ogni tipo di aiuto (dal ripartitore di frenata alla traccia su pista che indica le migliori traiettorie e così via) allora vi ritroverete sotto le mani uno dei migliori simulatori nel suo genere, che probabilmente nei prossimi mesi verrà utilizzato anche dai vari Alonso, Webber ed Hamilton per allenarsi.

Con questo gioco ho imparato il significato della frase "conoscere il tracciato". Se avete intenzione di affrontare un'intera stagione di Formula 1 senza inanellare una sfilza di ritiri, dovrete per forza studiare ogni singolo circuito del mondiale.

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