Alien Breed 2: Assault

Team 17 tira a lucido i vecchi gioielli di famiglia.

È un periodo di grande fermento per il Team 17: dopo la rinfrescata avvenuta con il nuovo episodio di Worms e il ritorno in pompa magna di Alien Breed, è arrivato infatti il momento per un seguito del piccolo capolavoro dove l'unica ragione di essere è quella di sterminare ogni forma di vita aliena.

E anche se il perché di questo odio atavico per le razze extraterrestri rimane per me un mistero, devo ammettere che ancora una volta uno dei team più estrosi del panorama videoludico è stato in grado di creare un titolo in grado di appassionare i giocatori di vecchia data, strizzando nel contempo un occhio alle nuove leve desiderose di carne da macello.

Alien Breed 2: Assault riscopre infatti i dettami dei vecchi shooter da sala giochi, inserendo però allo stesso tempo una profondità e, in generale, un approccio complessivo più adatti alla platea attuale: non solo nemici su nemici ma chiavi da trovare, porte da aprire e missioni da compiere, in nome di una varietà che non è di certo fra i cavalli di battaglia del genere.

A livello narrativo, partendo invece dall'assunto che squadra vincente non si cambia, in questo episodio tornerete a impersonare nuovamente i panni di Conrad, un ingegnere di quelli con gli attributi a forma cubica, mandato su un'astronave aliena per indagarne provenienza e origini. Nella fiera logica degli shooter in terza persona, il vostro scopo sarà tuttavia semplicemente quello di spazzare via ogni forma di pixel vivente, lasciando alla parte narrativa un compito assai marginale e del tutto trascurabile.

Il trailer di lancio di Alien Breed 2: Assault.

Se come detto le meccaniche del genere prevedono uccisioni a quintalate, puntando continuamente sul filo dell'adrenalina fomentata dai fin troppi angoli bui, un ruolo importante è giocato dal feeling che il titolo è in grado di creare con l'aspirante Rambo spaziale.

In questo senso il lavoro del team è stato focalizzato a eliminare ogni incertezza del gameplay, costruendo un titolo accessibile grazie a un'ottima mappatura dei controlli e a un sistema di upgrade del personaggio in grado di guidare con i giusti crismi ogni vostro passo.

L'armamentario, come da regola, è di tutto rispetto e se inizialmente imbraccerete un semplice fucile da quattro soldi, col proseguo dei livelli e la raccolta dei crediti necessari potrete acquisire sempre più potenza, così che non vi sia nessuno che possa frapporsi in maniera credibile al vostro incedere.

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