Atelier Rorona

Alchimisti si nasce…

Come qualsiasi appassionato della categoria già saprà, la software house nipponica Gust realizza ormai da diversi anni giochi di ruolo alquanto insoliti, che pur presentando molte delle caratteristiche tipiche dei jRPG più tradizionali, spiccano per feature molto particolari, volte ad accrescere l'originalità delle avventure proposte.

Fino ad oggi i buoni spunti non si sono tuttavia rivelati sufficienti per permettere alla compagnia di Nagano di ottenere risultati significativi oltre i confini del Sol Levante, e il recente Atelier Rorona non sembra purtroppo in grado di cambiare le cose. Nonostante alcune innegabili qualità, il titolo in questione si presenta infatti come un prodotto di nicchia, e in quanto tale difficilmente riuscirà ad attirare l'attenzione di una larga fetta di utenza. Ma andiamo con ordine...

La storia è ambientata ad Arland, un piccolo regno in cui vive un'alchimista proprietaria di quello che un tempo era un famoso laboratorio, ma che è purtroppo caduto in disgrazia perdendo la totalità della sua clientela. A rendere la situazione ancor più difficile vi è poi l'arrivo di una comunicazione da parte del Re, il quale ordina la chiusura del negozio a meno che la sua proprietaria non riesca, nel giro di 3 anni, a dimostrare la reale utilità di questa attività.

Nonostante la delicata situazione, l'alchimista decide però di andarsene, lasciando alla sua giovane apprendista, Rorolina Frixell, al secolo Rorona, il compito di occuparsi del negozio e, cosa più importante, di scongiurare la chiusura... e indovinate chi sarete chiamati a impersonare? Ovviamente Rorona!

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La realizzazione grafica in cel shading è davvero suggestiva ma i modelli poligonali e le loro animazioni denotano talvolta una certa approssimazione.

Il titolo si basa dunque sul completamento di 12 compiti, ognuno dei quali avrà una durata di circa 90 giorni, che Rorona dovrà necessariamente portare a termine entro il termine imposto dal Re. Sebbene si possa immaginare il contrario, tale scadenza avrà però un peso tutt'altro che marginale sullo svolgimento dell'avventura, costringendovi a tenere sempre sotto controllo il calendario; indipendentemente dall'attività che deciderete di intraprendere, il tempo scorrerà infatti inesorabile in maniera più o meno rapida, rendendo il completamento di molte attività una vera e propria corsa.

Gli incarichi ricevuti dal Re non sono tuttavia le uniche attività a cui potrete dedicarvi poiché, come in qualsiasi altro jRPG che si rispetti, il vostro alter ego avrà l'opportunità di interagire con numerosi altri personaggi, molti dei quali potrebbero nascondere una particolare quest.

Nelle missioni tutto ciò che dovrete fare sarà recuperare specifici ingredienti e, in un secondo momento, sintetizzarli per poi consegnare il risultato del vostro lavoro al diretto interessato. Tali ingredienti potranno essere recuperati in due modi, ovvero avventurandosi in qualche dungeon o più semplicemente comprandoli nei negozi.

A questo punto vi starete sicuramente chiedendo: "E se non ho soldi?". Semplice, in quel caso sarete costretti a recarvi comunque in giro per il mondo in cerca di oggetti da vendere.

Le quest, siano esse primarie o secondarie, saranno affrontabili sia in solitaria, sia in compagnia di altri due personaggi, ma anche in quest'ultimo caso le vostre finanze saranno fondamentali. Qualsiasi NPC preposto per garantire un supporto in combattimento dovrà essere infatti ingaggiato, e il quantitativo di denaro necessario per comprare i suoi servigi dipenderà dai vostri rapporti con lo specifico personaggio; migliore sarà il vostro rapporto e minore sarà il denaro che dovrete spendere.

La nobile arte dell'Alchimia.

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