Tom Clancy's Ghost Recon: Predator

I Fantasmi sbarcano su PSP.

Tra tutti gli sparatutto tattici sviluppati negli ultimi anni, quelli appartenenti al franchise di Ghost Recon sono indubbiamente i più famosi. La serie, lanciata ufficialmente nel 2001, ha infatti calcato il palcoscenico di tutte le più importanti console rilasciate negli ultimi 10 anni, e non c'è dunque da stupirsi nel vedere che, alla fine, un capitolo di questo celebre brand sia giunto anche su PSP.

Trattandosi del primissimo Ghost Recon a giungere su un dispositivo handheld (se si tralasciano quelli per cellulari), era dunque lecito aspettarsi che Ubisoft avrebbe lavorato duramente al fine di renderlo un prodotto appetibile tanto agli occhi degli appassionati, quanto a quelli di eventuali neofiti della serie... ma il risultato è davvero all'altezza delle aspettative? Sì, ma solo in parte.

Il titolo ci proietta nell'ennesima missione segreta in cui i Ghost, in seguito all'attacco di un gruppo di Attivisti ai danni di alcune navi minerarie statunitensi situate al largo dello Sri Lanka, ricevono l'ordine di trovare gli aggressori prima che l'esercito americano "regolare" faccia il suo ingresso nella nazione. La loro missione dovrà concludersi entro sole 72 ore, e il vostro compito sarà quello di condurli al successo.

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Come sempre potrete contare su una strumentazione all'avanguardia.

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Gli scontri a fuoco richiederanno una certa abilità strategica.

La modalità campagna, affrontabile anche in cooperativa con altri due giocatori, è stilisticamente e strutturalmente in linea con la tradizione del franchise, ciononostante vi sono alcuni aspetti che lasciano un po' a desiderare; la struttura narrativa è purtroppo alquanto debole e si dimostra un mero contorno agli eventi in cui si è chiamati a recitare il ruolo di protagonisti, e le missioni stesse, pur regalando momenti di buona intensità, si dimostrano talvolta troppo piatte e impostate per garantire reali soddisfazioni.

In questo senso la discutibile IA nemica gioca purtroppo un ruolo primario; nonostante la loro indubbia aggressività nei conflitti a fuoco, i nemici soffrono infatti di comportamenti poco convincenti che rendono le battaglie, specie quelle gestite dalla distanza, fin troppo semplici per impensierire i giocatori più smaliziati.

Schierando infatti un cecchino, e facendo buon uso dei numerosi, utilissimi dispositivi a disposizione dei Ghost, gran parte degli scontri a fuoco si dimostrano delle vere e proprie passeggiate, limitando al minimo l'impegno da parte del giocatore per raggiungere gli obiettivi preposti. Col passare delle ore la situazione si fa fortunatamente più complessa, richiedendo una maggior personalizzazione dell'equipaggiamento dei Ghost e della squadra stessa (con diverse tipologie di soldati che potranno essere usati in base alle necessità del momento), ma i veri esperti della categoria non andranno comunque incontro a difficoltà insormontabili.

L'IA amica è anch'essa un tasto dolente, pur dipendendo il larga parte dalla nostra capacità di "sfruttarla". Durante gli scontri armati i propri compagni manifestano infatti una certa difficoltà nel reagire al fuoco nemico, tendenza che li porta a rimanere spesso immobili in attesa di essere messi al tappeto.

Il trailer di lancio.

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