Call of Duty: Black Ops

Il miglior multiplayer del momento.

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Dopo le ben note vicende che hanno visto coinvolte Activision, Infinity Ward e Modern Warfare alcuni mesi fa, come ben sappiamo le pressioni sui ragazzi di Trayarch sono ulteriormente aumentate: l'ordine tassativo era infatti di non far rimpiangere West e Zampella in alcun modo.

Per questo motivo, complice anche l'arrivo sul campo di battaglia di Medal of Honor, l'impegno profuso dagli sviluppatori e dal publisher nei confronti del nuovo Call of Duty è stato enorme. I risultati sono stati all'altezza di queste aspettative ciclopiche? Sostanzialmente sì.

La saga di Call of Duty ha abituato i giocatori di tutto il mondo a trovare in un unico disco un'esperienza single player mozzafiato affiancata da un multiplayer coi fiocchi, combinazione perfetta per blockbuster sempre più succulenti.

Anche questa volta, in effetti, l'intento degli sviluppatori era il medesimo ma il risultato finale è meno rotondo di quanto fosse lecito attendersi, visto che solo uno dei due piatti principali del successo di CoD è riuscito a dovere.

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Le mappe di Black Ops sono ben progettate e offrono situazioni adatte a ogni genere di classe.

La campagna single player di Black Ops, infatti, è decisamente meno coinvolgente e spettacolare rispetto a quelle dei capitoli precedenti. Durante le circa sette ore necessarie per portare a termine la trama principale del gioco, infatti, al di là di alcuni momenti effettivamente splendidi, l'impatto generale è piuttosto insipido.

Nonostante le situazioni e il contesto storico scelti siano potenzialmente molto interessanti, la storia non riesce mai a decollare davvero, complici i lunghissimi (e non così esaltanti) intervalli narrativi tra una missione e l'altra.

Nel tentativo di darsi un tono, i responsabili della sceneggiatura e della regia di Black Ops hanno confezionato una prodotto che cerca di seguire i meccanismi dei thriller più famosi degli ultimi anni, con il finale "a sorpresa", senza però riuscire a ottenere un risultato all'altezza.

Questo, aggiunto a una serie di difetti minori comunque fastidiosi (totale assenza di sincronia fra il doppiaggio e i labiali dei personaggi e respawn casuale di nemici e alleati, anche di fronte agli occhi esterrefatti del giocatore), rendono il single player del nuovo Call of Duty globalmente insoddisfacente.

Il trailer di lancio di Black Ops.

Nemmeno le numerose missioni a bordo di veicoli di vario genere (elicotteri, barche, moto, jeep e via dicendo) riescono a risollevare la situazione, visto che nella maggior parte dei casi non pizzicano le corde giuste per stimolare a dovere il cuore del giocatore.

Se la modalità single player non è all'altezza del franchise, il multiplayer è invece quanto di più appagante si possa giocare in qualsiasi FPS. In Black Ops, infatti, non solo è presente una modalità Death Match solida, raffinata e ricca di elementi interessanti, ma ci si può sbizzarrire anche con una serie di spettacolari varianti sul tema e con l'orda Nazi-Zombie (co-op fino a quattro giocatori).

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