Battlefield: Bad Company 2

Cattive compagnie… telefoniche.

Versione provata: iPhone

Non penso di dover introdurre Battlefield: Bad Company 2 al popolo di Eurogamer: la maggior parte di voi lo avrà provato e riprovato, apprezzando la superba caratterizzazione dei personaggi e la possibilità di far crollare tutto quello che vi trovate davanti, caratteristiche che ne hanno decretato il successo e che mi aspettavo di ritrovare, pur tenendo conto degli ovvi limiti della piattaforma, anche nella sua incarnazione "mobile".

Il risultato finale ha però parzialmente deluso le mie aspettative ma procediamo con ordine e vediamo cosa funziona e cosa no in questo shooter per iPhone.

Il cuore del gioco sono le 14 missioni ambientate in 5 contesti differenti, con ben 14 armi a disposizione e sezioni a bordo di veicoli controllabili direttamente dal giocatore, con una modalità multiplayer deathmatch a quattro giocatori, disponibile via wi-fi, online e bluetooth, a completare l'offerta.

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Se il carro nemico è a portata, lo siete anche voi!

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Il mirino vi permetterà di collezionare headshot in grande quantità.

La serie non è solo famosa per le battutacce dei protagonisti e i palazzi che crollano: Battlefield vuol dire sopratutto molti mezzi da guidare e mentre altri giochi vi permettono di guidare o di sparare, Bad Company vi permetterà di fare le due cose contemporaneamente.

Alcuni livelli infatti spezzeranno il ritmo dei classici scontri a fuoco per mettervi al volante di blindati e carri armati con torrette indipendenti, armi primarie e secondarie e un sacco di mezzi nemici e soldati armati di lanciarazzi che non vedono l'ora di farvi saltare per aria.

Quando avrete preso la mano col sistema di controllo, che comunque ricalca quello usato per muovere il vostro personaggio, e vi ritroverete a fare manovre di accerchiamento, sfruttando il terreno come riparo, vi renderete conto che queste sessioni sono forse le più divertenti di tutte.

La soluzione adottata per i controlli di Bad Company si discosta leggermente da quanto già visto su iPhone, ma risulta comunque in linea con la concorrenza.

Invece di un pad virtuale e di un bottone per fare fuoco, tutta la parte destra dello schermo è interamente dedicata alla mira, mentre quella sinistra vi permette di muovervi. Vi basterà poggiare il dito e scorrerlo in avanti o indietro.

Per sparare basta toccare una volta la parte sinistra o tenere il dito premuto per effettuare una raffica. Qua e là rimangono alcuni pulsanti virtuali per farvi accucciare, cambiare le armi e usare la mira accurata, particolarmente efficace e utile per eliminare i bersagli più lontani.

Stupisce la mancanza di una modalità di controllo basata sul giroscopio, che sarebbe stata forse ancora più veloce e accurata, mentre spesso vi ritroverete a incassare i colpi dei nemici mentre cercate di inquadrarli nel vostro mirino, cercando di gestire il rinculo, forse realistico ma tanto esagerato da rendere praticamente inutili le raffiche.

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