Eurogamer.it

Cities in Motion

Altro che Ecopass, ci vuole un elicottero!

Non so in che città abitiate, ma se aveste la fortuna/sfortuna di abitare a Cantù sapreste che quello della viabilità è uno dei suoi problemi più pressanti: a causa di un'esplosione demografica incontrollata e di alcune scelte comunali che difficilmente posso definire come azzeccate, attraversare il centro in una qualsiasi ora non compresa fra le 3 e le 5 di mattina può risultare infatti un'impresa snervante.

E stiamo parlando di una cittadina di poco più di 39.000 abitanti.

Certo, ci sarebbe la possibilità di sfruttare meglio quanto offerto dai trasporti pubblici ma, come ci insegna l'ultimo titolo edito da Paradox, Cities in Motion, anche la gestione del trasporto cittadino è una faccenda tutt'altro che facile.

Diretto erede di una tradizione che affonda le sue radici negli anni che furono di Simcity e figli, l'ultima opera di Colossal Order vi vedrà così vestire i panni di un aspirante gestore di una compagnia di trasporto pubblico, con l'obiettivo prefissato di creare un'impresa in grado di rendere il traffico cittadino fluido come un meccanismo ad orologeria.

1

Perdersi a vedere la città in movimento sarà uno dei primi rischi da evitare.

Diverse sono le modalità a disposizione del moderno paladino della viabilità: si va dalla classica campagna, dove dovrete affrontare i problemi di quattro diverse città (Amsterdam, Vienna, Berlino, Helsinki), al sempre compiacente editor, dove potrete sbizzarrirvi nel realizzare la città che più vi aggrada.

Il tutto, senza dimenticare poi l'eccellente modalità sandbox, dove ogni parametro degli scenari sarà lasciato alle vostre sapienti mani, rendendo la longevità di Cities pressoché illimitata.

Procediamo tuttavia con ordine partendo ad analizzare la campagna, sfida che verosimilmente sarà l'aspetto in cui vi imbatterete per primo. Dopo un tutorial ben realizzato, dove verrete introdotti alle basilari tecniche di sopravvivenza urbana, vi si chiederà di mettere ordine nell'agglomerato viabilistico delle diverse cittadine, ognuna da affrontare in una serie di scenari aventi i propri obiettivi e bisogni peculiari.

2

La profondità e la grandezza delle città bilancia il loro numero limitato.

Quello che però inizialmente vi potrà sembrare un compito di facile soluzione si rileverà ben presto un'impresa ardua, a causa delle crescenti esigenze dei vostri amati cittadini e delle problematiche che la crescita demografica e geografica portano in grembo.

La soddisfazione dei bisogni di trasporto è influenzata infatti da tutta una serie di parametri come ceto, attività lavorativa ed età che cambiano a seconda della zona e della situazione contingente, tanto che a volte la coperta delle vostre finanze vi sembrerà fin troppo corta: raggiungere un equilibrio fra i diversi aspetti richiederà davvero doti degne di un giocoliere.

Fortunatamente però nelle vostre elucubrazioni stradali verrete supportati da tutta una serie di grafici e pop up che, anche se a volte tenderanno ad essere invadenti, svolgono alla perfezione il loro compito, rendendo maggiormente organica la vostra gestione demiurgica.

Il succo dei problemi può essere così riassunto nell'obiettivo di portare il maggior numero di persone possibili da un posto ad un altro, cercando nel contempo di equilibrare gli aspetti economici (efficienza) con gli aspetti geografici/urbanistici (efficacia).

Ad esempio utilizzare i bus può essere un'alternativa economica, utile nelle prime fasi di impostazione delle partita, ma ben presto ci si renderà conto che la (ridotta) velocità di trasporto di questo mezzo potrebbe limitare alcune scelte e alcune possibilità.

Il trailer di lancio.

Commenti (18)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!