LEGO Star Wars III: The Clone War

Una guerra vinta a colpi di mattoncini.

Se dovessi calcolare il tempo che ho passato in compagnia dei giochi LEGO in questi ultimi anni probabilmente scoprirei che ammonta a qualcosa come un anno e mezzo.

Chi mi conosce sa quanto io sia diventato fanatico di questa serie, che ho seguito fin dall'inizio con fedeltà inamovibile. Pensate che il team di sviluppo Traveller's Tales ha addirittura una mia foto a grandezza naturale appesa nell'atrio del suo quartier generale.

In realtà uno dei tanti giochi usciti finora me lo sono perso e si tratta di LEGO Indiana Jones 2, ma in quel caso ero giustificato dalla sua eccessiva somiglianza (e prossimità) col capitolo precedente. Un timore simile l'ho avuto iniziando a giocare con questo ennesimo Star Wars, che in realtà non è il terzo capitolo della mini-serie bensì il quarto, se si considera anche La Saga Completa, uscita come "riassunto con bonus" dei primi due.

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Ovviamente non poteva mancare il maestro Yoda, che in The Clone Wars però più giovane del solito.

Comunque sia, conti a parte, questo nuovo capitolo ci riporta nell'universo fantascientifico immaginato da George Lucas per nuove scorribande a base di Forza, Lato Oscuro e, ovviamente, mattoncini da mandare in pezzi. A differenza dei precedenti giochi, però, qui ci troviamo di fronte non a un tie-in cinematografico bensì televisivo. LSWIII, infatti, è ambientato durante le prime due stagioni della popolare serie animata che racconta la cruenta Guerra dei Cloni.

A parte questa "piccola" differenza, tutto il resto del gioco è rimasto più o meno fedele a quanto visto in passato. Protagonisti sono ancora una volta i divertenti personaggi LEGO, che pur essendo fatti di plastica e non possedendo il dono della parola, risultano più espressivi di molti altri protagonisti "parlanti" del mondo dei videogiochi.

Le novità introdotte sono poche e l'intera avventura propone il solito (ma divertentissimo) mix di esplorazione, risoluzione di enigmi e combattimenti. Nonostante questo, risulta ancora una volta impossibile riuscire a staccarsi da pad una volta iniziato il gioco.

Le piccole aggiunte operate dal team di sviluppo non stravolgono la formula originale ma aggiungono alcune piacevoli varianti nelle attività che si è chiamati a svolgere tra una missione e l'altra. Rispetto ai "vecchi" Star Wars sono presenti più sezioni a bordo di veicoli ed è stato aggiunto addirittura un pizzico di strategia.

Tranquilli, non sto parlando di un novello Total War in salsa LEGO, ma devo ammettere che le sezioni in cui bisogna conquistare una mappa disponendo le truppe di terra è stata una gradita sorpresa. Altrettanto insperata è stata la possibilità di utilizzare questa componente strategica in una modalità multiplayer per due giocatori chiamata Galactic Conquest.

I primi 15 minuti del gioco.

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