Akira Yamaoka e Shadows of the Damned

Intervista esclusiva di Eurogamer.it.

Confrontarsi con un artista del calibro di Akira Yamaoka è sempre un piacere. Colui che ora riveste il ruolo di compositore interno presso la Grasshoper Interactive di Goichi Suda, è infatti un maestro delle atmosfere horror e surreali che abbiamo respirato in questi anni nella serie Silent Hill.

Dopo le prime collaborazione per Road Rage e Dance Dance Revolution 2ndRemix, Yamaoka ha composto le soundtrack di Silent Hill 1,2 e 4, Silent Hill: Origins, Silent Hill: Homecoming, dell film di Silent Hill e di Silent Hill: Shattered Memories.

In questa occasione, quindi, ci siamo concentrati soprattutto sul comparto audio di Shadows of the Damned, ultima fatica di dell'eclettico musicista, per poi spostarci su un discorso più ampio legato alla realizzazione delle colonne sonore per i videogiochi e all'evoluzione del mercato.

Lasciamo ora spazio all'intervista e alle parole del maestro Yamaoka.

Eurogamer.it: Abbiamo provato Shadows of the Damned e quello che abbiamo sentito ci è sembrato decisamente in linea con lo stile dell'opera. È stato difficile avere a che fare con le follie messe in scena da Suda51?

Akira Yamaoka: Provando il gioco vi sarete resi conto di quanto assurde possano essere le atmosfere create da Suda51. Lavorare a questo progetto è stato interessante ma anche estremamente difficile. Personalmente amo questo genere di sfide.

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Eurogamer.it: Durante la sua intervista Suda ci ha detto di aver scelto un protagonista latino perché aveva bisogno di qualcuno in grado di incarnare la passione travolgente della storia. Hai apprezzato questa sua scelta?

Akira Yamaoka: Moltissimo, anche perché mi ha permesso di sperimentare gli elementi più disparati. Le chitarre spagnole del flamenco, la passione...

Eurogamer.it: In quale fase dello sviluppo di Shadows of the Damned ti è stato chiesto di iniziare il lavoro? Hai avuto a disposizione fasi di gioco già delineate, oppure hai dovuto creare la musica partendo da zero?

Akira Yamaoka: Sono stato coinvolto nel progetto fin dai primi istanti della sua nascita. L'ho visto crescere e ho composto la musica gradualmente, a volte senza avere nulla in mano oltre ad alcune descrizioni di base.

Eurogamer.it: I titoli di cui hai composto la colonna sonora si sono spesso distinti per un carattere molto forte e situazioni estreme. La serie di Silent Hill ne è un chiaro esempio. Ricordi con maggior piacere l'esperienza con l'horror Konami o questa di Shadows of the Damned?

Akira Yamaoka: Si tratta di due "piaceri" diversi ma ho amato entrambi i progetti, visto che hanno saputo coinvolgermi profondamente, anche se toccando corde diverse.

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