Assassin's Creed: Revelations - review
L'ultimo viaggio di Ezio Auditore.
Il gioco è finalmente uscito. Qualora foste interessati a completarlo al 100%, vi invitiamo a consultare la nostra soluzione completa di Assassin's Creed Revelations!
L'evoluzione di Assassin's Creed II è stata davvero particolare. In appena tre anni, infatti, abbiamo vestito per ben altrettante volte i panni di Ezio Auditore, affrontando una lunga crociata contro i templari e cercando di reperire preziose informazioni da mettere a disposizione di Desmond e dei suoi compagni di viaggio.
L'anno scorso avevamo particolarmente apprezzato quanto fatto con Assassin's Creed: Brotherhood, che sotto molti punti di vista risultava essere la rifinitura perfetta di quanto avevamo già amato in Assassin's Creed II. Con Assassin's Creed: Revelations i programmatori hanno lavorato sodo per aggiungere al cocktail altre novità più o meno interessanti, cercando di non riproporre un'esperienza troppo simile alla precedente ad appena un anno di distanza. L'impresa sarà riuscita?
La storia del nuovo spin-off di Assassin's Creed II segue il lungo viaggio di Ezio Auditore, ormai avanti con gli anni, nell'esotica Costantinopoli alla ricerca di eventuali indizi lasciati da Altair, in modo da comprendere meglio i segreti del Frutto dell'Eden e dei suoi misteriosi creatori.

Ezio Auditore sarà anche invecchiato ma le sue animazioni sono le stesse di Brotherhood. Gli unici segni lasciati dall'età sono le rughe e il fiato corto.
L'idea è indubbiamente interessante e l'ambientazione di Istanbul riesce ad essere all'altezza della meravigliosa ricostruzione di Roma, esplorata in lungo e in largo nel capitolo precedente. All'interno di questa cornice esotica e affollata si vanno a incastrare al meglio le meccaniche di gioco ormai ampiamente collaudate in passato, con l'aggiunta di qualche interessante rifinitura qua e là.
Appena approdati a Istanbul ci si imbatte in Yusuf Tazim, leader degli assassini del luogo, che dopo aver accolto Ezio gli dona la prima novità di questo Assassin's Creed: Revelations, la lama uncinata. Questa variante della tradizionale lama nascosta, in pratica, oltre a poter essere utilizzata per eliminare i propri bersagli (o per effettuare alcune nuove mosse durante i combattimenti) permette anche di sfruttare le funi tese tra un palazzo e l'altro della città, in modo da attraversare rapidamente lunghe distanze.
Altre informazioni su Assassin's Creed: Revelations
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Console War: Assassin's Creed Revelations: analisi tecnica
L'ultima avventura di Ezio Auditore ai raggi X.
Anteprima: Assassin's Creed: Revelations
Tre ore di single player con Ezio Auditore.
Anteprima: Assassin's Creed: Revelations
Analizziamo la beta multiplayer.
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Screenshots: Assassin's Creed: Revelations
Oltre a questo la lama uncinata rende più agevoli le scalate e incrementa la distanza massima della presa di Ezio, permettendo di raggiungere appigli più lontani che in passato. Tutto ciò non aggiunge molto al gameplay ma rende le scalate ancora più facili che in passato, eliminando quella piccola componente di ragionamento che interveniva nelle arrampicate sugli edifici più complessi.
Un discorso diverso dev'essere fatto con le bombe, un'altra novità inserita in Assassin's Creed: Revelations e che interviene in modo piuttosto diretto sul gameplay. In questo nuovo episodio di Assassin's Creed Ezio apprende l'arte della fabbricazione delle bombe. Sfruttando gli appositi banchi di lavoro sparsi per la città, il mentore degli assassini può assemblare diversi ingredienti per creare esplosivi di vario genere e di diversa utilità.

Nuova città, nuovi amici. Yussuf, Sofia e Solimano sono solo alcuni dei nuovi volti di Revelations.
A seconda dei componenti utilizzati, in pratica, è possibile creare ordigni che esplodono all'impatto, capaci di rimbalzare sulle superfici o di aderirvi, di agire come una sorta di mina di prossimità e via dicendo, in una vasta gamma di combinazioni tutte da sperimentare.
La dinamica di gameplay legata alle bombe funziona piuttosto bene, anche se in certe occasioni rende le cose fin troppo facili. Là dove in passato era necessario studiare un sistema particolare per aggirare la sorveglianza di una pattuglia, magari sfruttando i dardi avvelenati o i cadaveri per attirare l'attenzione delle sentinelle, ora basta lanciare una bomba pirotecnica per concentrare l'attenzione di ogni NPC in un raggio d'azione più o meno ampio verso un punto ben preciso (a seconda del tipo di polvere da sparo utilizzata durante la fabbricazione dell'ordigno).
"La sensazione è che Ubisoft abbia limitato la sfida a coloro che vorranno ottenere la sincronia al 100%."
Questo problema di bilanciamento della difficoltà è reso ancor più evidente a causa dell'eccessiva facilità con cui si reperiscono gli ingredienti per realizzare le bombe. Costantinopoli è letteralmente invasa di scrigni che possono essere depredati per ottenere denaro e ingredienti per gli esplosivi. Anche perquisendo i cadaveri delle guardie eliminate si possono raccogliere preziosi reagenti.
Se a questo aggiungiamo la possibilità di richiamare gli assassini come accadeva già in Brotherhood, ecco allora che nessuna delle situazioni proposte da Assassin's Creed: Revelations risulta mai troppo impegnativa. Questo generale calo della difficoltà si riscontra anche negli enigmi, presenti già in quantità piuttosto contenuta nei passati episodi, ma trasformati in semplici formalità in questo nuovo episodio della serie. La discriminante è allora, come in Brotherhood, il completamento o meno della sincronia. La sensazione è che Ubisoft abbia deciso di non complicare troppo la vita a chi non voglia troppi problemi nella vita, relegando la sfida agli hardcore gamer che ambiranno invece alla sincronizzazione al 100%.

Le funi tese possono essere utili anche per eliminare alcune delle sentinelle appostate sui tetti.
Grazie al potenziamento dell'Occhio dell'Aquila, ora utilizzabile per individuare porte segrete, per prevedere il movimento delle sentinelle e via dicendo (novità particolarmente gradita che rende finalmente giustizia ad alcune sequenze di pedinamento o di infiltrazione), gli enigmi legati alla ricerca di elementi specifici si limitano al raggiungimento di un luogo elevato (o di una stanza, nel caso dei nascondigli delle chiavi di Masyaf) e, una volta lì, all'attivazione della vista speciale per osservare una serie di punti luminosi fino al ritrovamento di quello giusto.
"I ricordi di Desmond saranno attivabili raccogliendo i frammenti di Animus sparsi per Istanbul."
Evidentemente tutto l'impegno dei programmatori sul fronte degli enigmi è andato nella realizzazione dei ricordi di Desmond, attivabili raccogliendo i frammenti di Animus sparsi per Istanbul (un po' come le bandiere del primo Assassin's Creed o le piume del secondo capitolo) e raggiungibili direttamente dall'onirica isola dell'Animus.
In queste particolari sequenze l'azione viene mostrata interamente dagli occhi di Desmond, con l'inquadratura in prima persona tipica degli FPS. All'interno di questi ricordi piuttosto surreali, dove l'ambiente viene rappresentato attraverso uno stile squadrato e minimalista, al giocatore viene richiesto di attraversare i livelli effettuando piccoli salti e, soprattutto, creare autonomamente le piattaforme su cui camminare, in una sorta di interpretazione Ubisoft dei puzzle game in stile Portal.
Mentre si affrontano queste particolari sequenze si possono ascoltare le riflessioni di Desmond relative alla sua infanzia, al suo rapporto con la setta degli Assassini, ai suoi dubbi e alle sue paure. L'esperimento è piuttosto interessante e mostra ancora una volta il desiderio (a volte quasi ossessivo) di Ubisoft di espandere continuamente le proprie saghe più famose. Tra misteriose nebbie fluttuanti, zone capaci di cancellare i blocchi creati da Desmond e sequenze in cui si precipita nel vuoto cercando di creare le piattaforme su cui atterrare sani e salvi, questi bizzarri livelli permettono di scoprire qualcosa di più riguardo a un personaggio finora solamente abbozzato, dettaglio che non può che far piacere ai giocatori.
Il trailer di lancio di Assassin's Creed: Revelations.
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Commenti (50) Latest comment 6 mesi fa
I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!
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Ps: per chiunque volesse aggiungermi per il multiplayer il mio psn id è frabonny91
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Comunque aspetteró un calo di prezzo, non ho proprio piú tempo e soldi per stare dietro a tutto quanto.
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Ma altri giochi, invece, non la giustificano. Ora mi attireró l´odio di molti, ma preferisco pagare per degli add on sotto forma di dlc che per un gioco completo all´anno.
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Come abbiamo detto, va dato atto a Ubisoft di avere finora gestito bene la serie di Assassin's Creed introducendo ogni volta delle migliorie che, strato dopo strato, hanno portato la serie su livelli di eccellenza.
Al tempo stesso, come scrive Filippo nel finale dell'articolo, da Ubisoft l'anno prossimo ci aspettiamo novità più radicali.
Ciò detto, fossero tutte così le serializzazioni sarebbe un mondo migliore il nostro...
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Effettivamente la soluzione dei dlc che tu proponi sarebbe la più onesta...
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Azz, eppure per me è stato il migliore. Meno suggestivo per le le location ma con davvero molta roba di più da fare...
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boh, per me firenze e venezia (soprattutto l'ultima) mi son piaciute un sacco di piu'
Di brotherhood non mi e' piaciuto che ti han dato tantissimo da fare all'inizio, disperdendo cosi' su cosa e'importante fare e cosa si puo' tralasciare o e' una pena "grindare"
E soprattutto la storia non incalza come in ac2, diciamo che in questo caso la linearita' della trama e' un pregio poiche' e' sviluppata egregiamente
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Questo è uno dei titoli che più mi lascia perplesso...
Anche dopo aver letto la rece del facchetti non so se valga davvero la pena spendere 70pippi per sto gioco...sicuramente sarà bello...sicuramente sarà avvincente...ma ubisoft c'ha rotto pesantemente con sta storia dell'annualità...
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@Sum-182: il progetto della lama era di Altair , ma Leonardo specifica di averlo modificato proprio per evitare il taglio del dito ed equipaggiarne due
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Non perchè non mi piaccia Assassin's Creed -anzi, è forse la mia serie preferita tra quelle nate in questa gen- ma spendere 70 Euro per quello che alla fine dei conti è un "idem con patate" del gioco precedente non ne vale la pena.
Perchè a mio Avviso Brotherhood non è che avesse chissà cosa in più del secondo ottimo capitolo. Sì le Torri dei Borgia, i Restauri e il giochino degli assassini (identico a quello proposto da Peace Walker tra l'altro), ma giocandoci ho veramente avuto l'impressione di una "espansione" di Assassin's Creed 2.
Da quello che vedo Revelations sta a Brotherhood come questo stava al 2, il che in un momento in cui devo recuperare Skyrim, LANoire, il nuovo Zelda e un 3DS -con un budget di 100 euro
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perche'?
dimmi caro SS, perche'?
perche' tirare in mezzo quei due....... titoli?
ora non posso parlare per non scatenare uno tempesta di........ ma mi urtica la gola
perche' mi hai fatto ricordare che POP e Splinter cell NON sono delle trilogie?
perche'?
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Domanda su Revelation: il doppiaggio? è almeno ai livelli degli altri?
@ Stefano_Silvestri: Anche a me è piaciuto un sacco POP! Me lo sono gustato come pochi altri giochi!
Ah...dimenticavo...la settimana scorsa ho avuto modo di parlare col sindaco di Monteriggioni che vorrebbe fare un mega raduno di tutti i fan di Ac proprio a Monteriggioni! E' in contatto con Ubisoft e vuole anche fare un sacco di merchandaising(si scrive così?) cedendo tutti i diritti alla stessa Ubisoft! E' un pazzo scatenato, ma vorrei davvero che questo raduno si realizzasse! Sia perchè AC è AC e sia perchè per una volta ce l'avrei ad uno sputo da casa!
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Io a Monteriggioni ci sono stato dopo ACII (sono andato anche a San Gimignano, ovviamente
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@Ricciotto: io c'ho abitato a Monteriggioni ;)
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EDIT: Uff! Però se correggi il tuo commento la mia battuta perde efficacia! :P
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@Gippo73: stai ancora nel Senese?
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@Ricciotto : sto fatto l'ho notato anche con BF3 , ma con Dark Souls è veramente molto più marcato!
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Salvo imprevisti domani è pronto il DF...
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- Forse troppi cambiamenti rispetto a Brotherhood, non tanto per quanto riguarda il sistema di combattimento ecc. Ma quando gioco non mi sembra proprio di star controllando il buon Ezio Auditore, non trovate?
- Qualche problemino neanche così piccolo con l'IA: soldati che ti vedono in piedi sui cadaveri delle guardie uccise e ci mettono 10 minuti prima di capire che l'assassino sei tu esclamando improbabili frasi del tipo "quel mantello... Dove l'ho già visto?" (quando non ho nessunissimo mantello) oppure "chi è quel tizio? Che sta facendo?" (quando ci troviamo entrmbi in una caverna e gli unici tizi in circolazione siamo io e lui.
Quindi quest'aspetto dell'IA non è migliorato molto.
- Scene fin da subito fin troppo spettacolari! Ora non dico nulla per non spoilerare ma... vabbè meglio che sto zitto prima che mi scappa veramente lo spoilerone
Tutto il resto, comprese le mini scene di combattimento mi sono piaciute molto anche se il sistema è rimasto invariato e consente di fare strascichi di cadaveri senza la minima fatica.
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E vabbè che Ezio è invecchiato di vent'anni, ma Desmond dovrebbe essere uguale a come l'abbiamo lasciato!
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Ormai è una serie commercializzata...
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Prima devi uscire dal castello di Masyaf e sembra che si possa fare il giro lungo la parete interna, poi dopo averci perso mezz'ora perché l'unico punto in cui si può salire (ho provato tutte le pareti) ha una discontinuità che non permette di arrivare in cima mi sono risolto ad avvelenare a distanza una guardia della pattuglia per distrarre gli altri e passargli sotto il naso.
Poi la parte in cui si fa a sportellate col carro l'ho fallita una decina di volte di fila perché è molto più facile prenderle (c'è pure la strada dissestata sul proprio lato) che darle. Poi non sono riuscito a fare sincronia totale nel villaggio perché non c'erano abbastanza guardie che passavano vicino ai pagliericci. In tutto questo ho fatto un sacco di riavvii del ricordo e perso due ore.
Fortuna che poi migliora, ma miseria ladra se mi ha fatto girare le scatole.