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Blades of Time - hands on

A spasso nel tempo con Konami.

Dopo Birds Of Steel, il secondo titolo presentatoci da Anton Yudintsev di Gaijin Entertainment durante la nostra recente visita negli studi di Halifax a Milano è stato Blades of Time, un classico hack'n' slash in terza persona che strizza l'occhio a Prince of Persia e Darksiders, ma che propone alcuni variati elementi interessanti che ora andremo ad illustrarvi.

Vi ricordate di X-Blades, l'action-adventure uscito un paio di anni fa su PlayStation 3 e Xbox 360? Bene, Blades of Time può essere tranquillamente definito come il suo erede spirituale. Nel gioco vestiremo i panni di Ayumi, una cacciatrice di tesori che si ritrova intrappolata su un'isola popolata (indovinate un po'), da mostri e creature fiabesche di ogni genere. Ben presto però capirà che l'isola è anche custode di preziosissimi tesori e potentissimi poteri, che l'aiuteranno a compiere la sua missione di fuga.

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Il dettaglio grafico proposto dal motore di Blades of Time è davvero interessante.

L'aspetto principale di Blades of Time è senza dubbio la possibilità di riavvolgere parzialmente il tempo (di dieci secondi per la precisione), anche se questa abilità, al contrario dei giochi della serie di Prince of Persia, non vi renderà immuni alla morte. Riavvolgendo il tempo, infatti, creerete un'altra copia di voi stessi e se deciderete di farlo mentre state precipitando in un burrone, ahimè, l'unica cosa che vi aspetta sarà la morte.

Capirete fin da subito che usare questo potere mentre si ha di fronte l'aldilà non è una scelta saggia, piuttosto vi potrà tornare utile quando siete circondati da un branco di creature che non vedono l'ora di ridurvi in briciole. Creando più copie di voi stessi aumenterete le vostre chance di sconfiggere i nemici, ma ovviamente non sarà così facile come potrete pensare.

Anche se ci viene data la possibilità di creare infinite copie di Ayumi, questa non sempre si rivelerà la scelta più giusta da effettuare. Fortuna che in nostro aiuto ci saranno innumerevoli armi, poteri e costumi che potremo guadagnare sconfiggendo i boss di fine livello, o trovando i forzieri disseminati per le terre dell'isola misteriosa.

"L'aspetto principale di Blades of Time è la possibilità di riavvolgere parzialmente il tempo"

L'altra caratteristica di questa abilità, che però non ci è stata illustrata nel dettaglio, è che proseguendo con l'avventura potremo affinare i nostri "viaggi nel tempo", creando delle copie di noi stessi proiettate nel (breve) futuro. Queste ci torneranno particolarmente utili in determinate occasioni, soprattutto per risolvere i numerosi puzzle con cui avremo a che fare.

E parlando di puzzle, giocando a una versione quasi completa del codice abbiamo potuto testare un paio di situazioni dove la cosa più importante era usare la materia grigia. Nella prima, ambientata in un deserto, dovevamo camminare proseguendo nelle zone d'ombra per non farci rosolare dalla temperatura particolarmente elevata. Per fare ciò era necessario attivare dei meccanismi che spostavano delle immense costruzioni, fino a creare un sentiero che ci permettesse di raggiungere il nostro obbiettivo. Nella seconda invece, dovevamo creare delle copie di noi stessi per tenere a bada alcuni nemici e tenere premuti degli interruttori, mentre noi cercavamo di entrare in una fortezza.

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A dispetto del contesto fantasy, la protagonista del gioco non disdegnerà anche armi meno... convenzionali.

"In Blades of Time affronteremo anche delle sezioni platform"

In Blades of Time affronteremo anche delle sezioni platform, ma abbiamo purtroppo constatato che saltare per raggiungere un'altra piattaforma richiede un minimo di esercizio, visto il controllo non proprio perfetto della protagonista. Con un po' di allenamento comunque riuscirete a cavarvela abbastanza bene. Il nostro augurio è che il team di Yudintsev possa aggiustare e calibrare meglio questo piccolo punto debole, per non incappare magari in qualche (rumorosa) lamentela dei giocatori una volta commercializzato il gioco.

Le ambientazioni in cui dovremo muovere la bella Ayumi sono incredibilmente vaste, e vantano un buon livello di dettaglio. Vi ritroverete a correre in mezzo a deserti, infinite distese di prati, castelli, lande innevate e vecchie rovine in uno splendido universo fantasy. L'azione sullo schermo appare un pochino confusa nelle battaglie più concitate e durante quest'ultime ne risente anche il frame-rate. Niente da far gridare allo scandalo, ma ci auguriamo che il team di Gaijin Entertainment possa risolvere questi duetti nelle settimane che dividono il gioco dalla sua uscita nei negozi, prevista per marzo.

C'è da sottolineare comunque che il mondo in cui è ambientato Blades of Time strizza per bene l'occhio a Darksiders, lo splendido emulo di "Zelda" in salsa apocalittica di THQ, uscito oltre due anni fa. Lo stesso Yudintsev (il produttore del gioco), ha ammesso di aver preso un pizzico di ispirazione dal gioco di Vigil Games, ma ha altresì dichiarato che il suo obbiettivo non è assolutamente quello di replicare le atmosfere dell'avventura di Guerra.

"Il mondo in cui è ambientato Blades of Time strizza per bene l'occhio a Darksiders"

Il trailer più recente di Blades of Time.

La modalità online Outbreak infine ci permetterà di cooperare insieme a 3 amici in alcune aree provenienti dall'avventura principale. Una volta selezionati la mappa e le abilità del proprio personaggio, verremo catapultati nel mondo di gioco, naturalmente infestato dalle creature più disparate. La peculiarità della sezione co-op è che, come forse è giusto che sia, non è possibile riavvolgere i tempo come nella campagna single player. Occasionalmente nella mappa potremo incontrare una torretta, che se distrutta farà comparire un boss il quale preferibilmente andrà affrontato dopo aver eliminato gli altri gruppi di nemici. Le ricompense per tutto ciò? Abilità, magie e accessori particolarmente utili da utilizzare nell'avventura principale.

Interrogato sull'argomento DLC, il buon Anton ha confermato che per ora non sono previsti contenuti aggiuntivi per Blades of Time, ma si riserverà di prepararli qualora il gioco dovesse vendere un discreto numero di copie.

Insomma, le premesse per un titolo interessante ci sono tutte. Se gli sviluppatori riusciranno a risolvere quei piccoli problemi di cui abbiamo parlato poco fa, potremo trovarci di fronte a un titolo che sicuramente non innova il genere, ma che potrebbe regalarci diverse piacevoli ore di gioco immersi in uno splendido mondo fantasy.

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