Kingdoms of Amalur: Reckoning - review
Pronti a dire addio alla vostra vita sociale?
È già disponibile la guida di Kingdoms of Amalur: Reckoning di Eurogamer.it, che verrà costantemente aggiornata nei prossimi giorni con trucchi, strategie e il walkthrough completo del gioco.
Il lancio di Kingdoms of Amalur: Reckoning è ormai alle porte e molto si è parlato di questo affascinante RPG nei mesi che ne hanno scandito lo sviluppo. In molti l'hanno identificato come il capolavoro ruolistico che tutti gli amanti del genere stavano aspettando, mentre altri, forse poco convinti delle sue caratteristiche, non hanno mai nutrito chissà quali aspettative nei suoi confronti.
Essendo un grande appassionato della categoria, devo ammettere di aver aspettato con una certa impazienza il momento in cui avrei potuto finalmente iniziare il mio viaggio in quel di Amalur, e dopo aver trascorso decine di ore sperimentando tutto ciò che il titolo ha da offrire, sono finalmente in grado di rispondere all'annosa domanda che molti si stanno ponendo ormai da settimane: siamo di fronte ad un capolavoro o solo ad un discreto gioco di ruolo incapace di reggere il confronto molti dei migliori RPG che popolano il panorama contemporaneo? Non vi resta che continuare a leggere per scoprirlo.

Gran parte degli spell sono visivamente splendidi.
La storia, ideata dal noto scrittore R.A. Salvatore, ci proietta in una realtà di chiaro stampo fantasy in cui il mondo, stravolto dalle armate immortali del malefico Gadflow, si trova ormai sull'orlo del caos più totale; la guerra, combattuta strenuamente da molti guerrieri desiderosi di riportare la pace, sembra del tutto inutile... ma poi si verifica qualcosa di assolutamente inaspettato.
Tutto sembrava infatti perduto finché un giorno il protagonista dell'avventura non è morto. Sì, può sembrare strano, ma la vostra storia nel mondo di Amalur avrà inizio proprio con la vostra morte. Sovvertendo le leggi del destino che determinano il fato di ogni essere vivente, un giovane soldato, resuscitato dal mondo dei morti, si ritroverà a rappresentare la sola ed unica speranza di un mondo ormai caratterizzato solo da morte e devastazione... sarete in grado di condurlo verso la vittoria o morirete provando a conquistarla?
"La vostra storia nel mondo di Amalur avrà inizio proprio con la vostra morte"
Al di là di una premessa narrativa di pregevole fattura, lenta però nel decollare nella maniera più adeguata, Kingdoms of Amalur: Reckoning stupisce per la qualità del suo universo, un mondo open-world ricco di attività, spunti d'interesse e, se vogliamo, anche distrazioni. E d'altronde come potrebbe essere altrimenti visto che a condurre il suo sviluppo sono stati due geni come Ken Rolston e Ian Frazier?
Scopriamo insieme il trailer di lancio del gioco.
Amalur nasconde infatti tante insidie quante sono le meraviglie al suo interno, e per meraviglie intendo chiaramente un'infinità di nemici diversi, ognuno dei quali richiederà specifiche strategie per essere eliminato, un grandissimo numero di dungeon tutti da esplorare e, ovviamente, una miriade di quest che vi terranno impegnati per almeno 50-60 ore. Cosa mai può volere di più un amante degli action/RPG?
Sul fronte del gameplay nudo e crudo, Kingdoms of Amalur si dimostra davvero ottimo, riuscendo a fondere insieme la storica profondità delle produzioni ruolistiche col dinamismo tipico degli action game. E questo, cari Eurogamers, apre le porte a due tipi di esperienze ben distinte...

Nel corso dell'avventura metterete le mani su ogni genere di arma.
Se per voi l'importante è fare a pezzi chiunque incroci il vostro cammino, senza badare troppo al "come", KoA vi regalerà esattamente ciò che state cercando; le meccaniche di attacco sono infatti molto semplici e accessibili indipendentemente dallo stile utilizzato il che vuol dire che, loot permettendo, potrete fare a pezzi gran parte dei nemici lungo il vostro cammino affidandovi al caro vecchio button-mashing.
"Il sistema di carte del destino è molto semplice e, in poche parole, nasconde quel normale processo di specializzazione delle classi"
Se, al contrario, foste uno di quei tipi che amano andare a fondo alle cose e scoprire ogni sfaccettatura delle dinamiche di attacco, Amalur vi darà del vero filo da torcere. Acquisire una profonda conoscenza del battle system richiederà infatti pazienza e tanta pratica ma i risultati, credetemi, vi ripagheranno di ogni sforzo. Una volta capite e padroneggiate le tempistiche di attacco e parata, sarete infatti in grado di eseguire delle vere e proprie combo, affrontando anche i combattimenti più complessi senza sudare le proverbiali sette camice.
Al di là di questo ciò che davvero vi farà impazzire in Kingdoms of Amalur: Reckoning, sia in senso buono che in senso negativo, sarà senz'altro il sistema di progressione, articolato e profondo come pochi altri esponenti della categoria progettati, oltre che su PC, anche per console.

Pronti a combattere le creature più diverse?
Grazie agli alberi delle abilità è infatti possibile perdersi in un mare di skill e capacità, sviluppando il proprio alter ego nella maniera ritenuta più adeguata senza alcun tipo di limitazione. A questo si aggiungono poi le carte del destino: al fine di darvi la massima libertà per ciò che concerne il tipo di personaggio che vorrete creare, gli sviluppatori hanno infatti implementato un sistema che vi permetterà di intervenire su ogni minimo aspetto legato alla crescita del vostro personaggio.
Il sistema di carte del destino è molto semplice e, in poche parole, nasconde quel normale processo di specializzazione delle classi comune a tutti gli RPG più completi in circolazione. La sua struttura riserva però una serie di interessanti sorprese: attraverso apposite carte destino è infatti possibile specializzare il proprio eroe in una determinata tipologia di combattimento, concentrandosi magari solo sulle arti magiche per ottenere così un inarrestabile Arcimago, o in alternativa optare per una via di mezzo che possa unire una buona padronanza di due o addirittura tre stili di combattimento.
"Le possibilità di creazione dei personaggi saranno limitate forse solo dalla vostra fantasia"
Un esempio? Il Campione, esperto nell'uso delle armi bianche, resistente alla magia e in possesso di diversi incantesimi che lo rendono uno tra i personaggi più poliedrici di tutta Amalur. Ogni scelta si tradurrà chiaramente in abilità uniche e originali, oltre che in uno stile distintivo chiaramente riconoscibile e ciò vuol dire che le possibilità di creazione dei personaggi saranno limitate forse solo dalla vostra fantasia... Ciò è vero specie perché potrete azzerare tutto in qualsiasi momento, andando così a "re-speccare" il vostro eroe in maniera completamente diversa, godendovi così una serie di nuove, affascinante capacità.
Vediamo gli splendidi combattimenti che vi vedranno protagonisti.
L'unica nota dolente di questo "sistema destino" è però il suo stesso nome, in contrasto con quelle che sono le effettive caratteristiche del prodotto. Sebbene venga fatto e detto di tutto per farci immaginare il contrario, il titolo non offre infatti alcun reale sistema di moralità limitando il nostro potere decisionale a pochi eventi e conducendoci dunque verso un'esperienza che, seppur open world, è comunque lineare nello sviluppo della sua storyline.
Non essendoci infatti finali multipli tutto ciò che farete non influenzerà in alcun modo gli eventi principali dell'avventura, e questo è forse l'unico vero limite di un prodotto altrimenti privo di vere e proprie lacune. Insomma, di carne al fuoco ce n'è davvero tanta, sia per i casual gamer, sia per i videogiocatori più hardcore.

In quanto a stili di combattimenti avrete davvero l'imbarazzo della scelta.
Quest'ultima categoria potrà inoltre ottenere grandi soddisfazioni non solo dall'ottimo battle system, ma anche da tutte quelle attività secondarie che fanno di Kingdoms of Amalur un gioco pressoché infinito. Il titolo si avvale infatti di un profondo crafting system che vi permetterà di progettare equipaggiamenti e gemme per gli stessi (con anche la possibilità di dare un nome alle vostre creazioni).
Se questo non fosse già abbastanza, potrete anche mettere alla prova le vostre abilità di alchimisti, sperimentando "ricette" di varia natura per ottenere pozioni dai risultati più sorprendenti. Inutile dunque sottolineare quanto anche questi due aspetti contribuiscano ad accrescere esponenzialmente la longevità del prodotto.
"Di carne al fuoco ce n'è davvero tanta, sia per i casual gamer, sia per i videogiocatori più hardcore"
Ma non finisce qui, perché al fine di rendere la raccolta del loot ancor più interessante gli sviluppatori hanno pensato bene di introdurre dei simpatici mini-giochi legati all'apertura di alcuni forzieri; completare tali attività non richiede ovviamente una tecnica sopraffina né tantomeno allenamento e pazienza, ma rappresenta comunque una pregevole aggiunta ad un sistema di progressione, avanzamento e raccolta già di per sé forte di una grande profondità.

Il titolo concede ampie possibilità anche nella personalizzazione estetica del personaggio.
La direzione artistica, affidata al celebre Todd McFarlane, è perlopiù convincente ed adeguata al contesto fantasy proposto sia per ciò che concerne le ambientazioni (anche se non tutte si attestano sui medesimi standard qualitativi), sia per quanto riguarda i nemici e gli NPC.
Ciò che rende gran parte degli NPC davvero unici non è tuttavia la qualità dei loro modelli poligonali, anche se stilisticamente alcuni sono davvero splendidi, quanto piuttosto la loro ottima caratterizzazione. Gran parte dei personaggi in cui vi imbatterete vi stupiranno infatti per il carisma e le peculiarità della loro personalità, costringendovi ad adottare approcci sempre differenti per ottenere il "massimo" dalle conversazioni che sarete chiamati a portare avanti di tanto in tanto.
"Ciò che rende gran parte degli NPC davvero unici è la loro ottima caratterizzazione"
Questo ci porta ad un altro dei temi più caldi del prodotto, ossia l'interazione interpersonale. In maniera simile a quanto già visto in altri titoli prodotti da Electronic Arts, la progressione nella storyline vi metterà di fronte a innumerevoli situazioni in cui avrete piena libertà decisionale per quanto riguarda l'approccio da adottare.
Le possibilità oratorie a vostra disposizione dipenderanno molto dal tipo di personaggio che avrete deciso di creare, e ciò vuol dire che potrete puntare sul fascino, sulla persuasione (o la manipolazione, se vogliamo) o sull'intimidazione, ottenendo reazioni corrispondenti all'approccio adottato.
Tutto questo si traduce in un'esperienza ricca di variabili che vi stimolerà quindi non solo sotto il profilo bellico, ma anche e soprattutto dal punto di vista psicologico-relazionale, assicurando i giusti stimoli per un'esperienza longeva e appassionante.

Alcune battaglie sono davvero spettacolari.
"Le possibilità oratorie a vostra disposizione dipenderanno molto dal tipo di personaggio che avrete deciso di creare"
Insomma, Kingdoms of Amalur: Reckoning si dimostra un gioco di ottima fattura, il cui ottimo e variegato gameplay rappresenta senza dubbio la sua arma migliore. Nonostante una narrazione forse meno convincente di quanto molti aspettassero, almeno nelle primissime ore, il titolo propone infatti un'esperienza di primissimo piano, varia e stimolante a fronte delle numerosissime attività che propone, e soprattutto divertente grazie a un sistema di progressione che donerà la massima libertà a qualsiasi amante della categoria.
I piccoli difetti non mancano, come qualche leggera sbavatura grafica e la mancanza di un sistema di moralità vero e proprio, ma si tratta di limiti che fortunatamente non pregiudicano in alcun modo la qualità complessiva dell'avventura proposta, che saprà coinvolgervi e stimolarvi come poche altre hanno saputo fare fino ad oggi.
Se vi considerate appassionati del genere, il mio consiglio è dunque quello di mettere le mani sul titolo in questione per iniziare il vostro viaggio in quel di Amalur. E se invece non foste mai andati matti per questo genere di produzioni, ci sono buone possibilità che KoA vi faccia cambiare idea.
9 / 10
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Commenti (91) Latest comment 3 mesi fa
I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!
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Non vedo l'ora di prenderlo...mi mancherà solo una cosa: il tempo per giocarlo!!!!!!!!!!mmmm
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Un WoW in single player che gioco quando dico io, senza farmare e senza dover grindare reputazione col raid leader? E ti sembra poco?
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Boh, a me pare datato Skyrim, pensa un po'. Il mondo bello perché è vario!
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questo gioco mi terrá occupato per un bel pó.
Ladro mago here.
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Quotone,molto banalotto
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In più si può tracciare una sola quest alla volta mentre io vorrei vederle sulla mappa tutte insieme.
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Però, ripeto, probailmente merita una seconda possibilità, anche perché 9\10 è un voto molto impegnativo.
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Onestamente credo che accostare The Witcher 2, Dark Souls e questo gioco sia un po' azzardato. Sono degli RPG, è vero, ma le analogie finiscono qui perché le filosofie di base sono completamente diverse.
Sarebbe come mettere nello stesso calderone Arma, Modern Warfare e Ghost Recon perché sono tutti titoli di guerra moderna in cui si spara.
@Moego
Tra i commenti e i meno che elargisci, ti vedo bello agguerrito contro Reckoning! C'è qualche retroscena che ci sfugge? R.A. Salvatore una volta t'ha rubato il taxi? Non ti è mai piaciuto Spawn?
E da ultimo: e che ci frega di GameSpot, un sito sul quale da anni sento l'utenza tirare palta? Ora invece è diventato una pietra di paragone solo perché dà 7,5 a un gioco che non ti piace?
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Ehi, Joystiq gli ha dato 100 e IGN 90!
(che facciamo, andiamo avanti così a lungo?)
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Magari mi sono espresso male, ma viene da sé che siano titoli che in comune hanno ben poco, metterli sullo stesso ring lascia il tempo che trova. Specificatamente agli scontri non è però azzardardato fare un paragone se è una caratteristica di base per tutti (si tratta di menar fendenti) e, ecco, sotto questo profilo KoA sembra poca cosa se in bocca si ha ancora il retrogusto dei due capisaldi del genere, seppur in senso ampio; non si percepisce un vero spessore negli scontri corpo a corpo e questo mi sembra inconfutabile.
Probabilmente questo è dovuto anche alla cura approssimativa del sistema di comandi e alla quasi totalità di assenza di "peso" che si percepisce.
Ma questi sono solo i miei Two Cents, senza nulla togliere al buon Davide.
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In realtà a me i combattimenti sono piaciuti molto. Chiaro, l'impostazione è molto "action", ma è proprio quello che mancava a completare il quadro dei GdR contemporanei.
Dopo quelli di Skyrim (ormai datati, imho) e quelli ultra-tattici di Dark Souls (gioco che amo, peraltro), Amalur rappresenta una terza strada improntata all'azione e al divertimento che, di questi tempi, è molto poco battuta.
@Moego
ti rispondo e poi smetto
Ma la promessa valeva anche per i -1 che stai spammando a tutti quelli che non la pensano come te o era riferita solo ai commenti? ;)
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leggete le recensioni, si capisce molto di piú dalle parole che dal numero.
In tutti i modi ho giocato due volte alla demo, poi ho smesso perché l´idea di ricominciare di nuovo tutto da capo mi uccideva l´anima
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Uff... ognuno è libero di esprimere la propria opinione, poi c'è chiaramente un limite che separa la legittimità della libertà d'espressione dall'insistenza quasi prevaricatoria del volere affermare il proprio pensiero a tutti i costi.
A noi Amalur è piaciuto, a te no: ne prendiamo atto ma finisce lì. Anche la rassegna stampa coi voti degli altri lascia il tempo che trova: non ci siamo mai uniformati ai Metacritic, non inizieremo oggi.
Quanto ai +1 o -1, sono uno strumento la cui utilità è spesso travisata (tranquillo, non sei il solo).
Il loro scopo infatti non è premiare o punire, ma mettere un lettore nella lista degli indesiderati.
Se ci fai caso, più o meno dove iniziano i commenti, sulla sinistra c'è un indicatore del range dei punteggi. Sotto la soglia di default, gli utenti ti diventano proprio invisibili, a meno che tu non scelga una scala maggiore.
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no perchè fa pietà come gioco
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Bhò per ora finirò Skyrim ed il secondo giro di Dark Souls, poi vedrò.
In parte mi ispira, proprio perchè sembra essere una bella via di mezzo tra un action nudo e crudo ed un RPG occidentale, dall'altro però la grafica fumettosa non mi ha colpito granchè, e la scelta della palette di colori mi è sembrata perlomeno contestabile (colori troppo accesi in alcune immagini, anche se adatti alla scelta generale di essere fumettoso). L'avrei preferito più cupo, ma questo è un gusto prettamente personale.
Vedremo
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(quasi nulla
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Imho questo è (probabilmente) un bel titolo, ma troppo action per avere le fattezze di un gioco di ruolo: ergo probabilmente lo prenderò ma per toccare le corde del mio animo bisogna cercare altrove.
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@stonecold77 Se devi finire Skyrim e DS, lo inizierai quando faranno il seguito!
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Riparliamone dopo averci giocato davvero!!
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Stavo cominciando a pensare di starmi confondendo con un altro gioco...
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Quanto al voto che dire, non avendo i decimali, cosa per cui personalmente ringrazio Dio ogni santo giorno, dobbiamo fare scelte ben marcate e, IMHO, Amalur tende senz'altro più verso il 9. 8 sarebbe stato un voto troppo basso per quelle che sono le qualità complessive del prodotto e il 9 mi è sembrato il voto più giusto.
Quando la fusione di due generi riesce così bene e senza alcun tipo di lacuna che possa far storcere la bocca agli amanti di questo o quel genere, è impossibile non premiarla.
Se poi avete domande più specifiche, sono a disposizione ;)
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Si due domande Falco!
ho letto in giro che in realtà non è propriamente un open world (alla skyrim per intenderci) ma risulta vincolato più ad una viabilità prestabilita.
E' così effettivamente?
E poi ho letto anche che non c'è troppo gusto nella scoperta dei vari forzieri, oggetti, loot, etc etc in quanto sono sempre ben evidenziati e si vedono anche a lunga distanza...
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@stonecold77 Good Luck
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@Gippo73: nel codice a mia disposizione per la review era in inglese con i sottotitoli. Vi aggiorno non appena metto le mani sulla promo (ma credo comunque resti in inglese).
@Stone: la sensazione di linearità c'è se si seguono le quest principali, ma se uno si dedica a quelle secondarie e alle tante attività parallele, il senso di libertà è chiaramente percepibile.
Per quanto riguarda il loot generalmente non è difficile individuare la roba, ma le cose più "rare" richiedono comunque un minimo di impegno per essere scovate. Certo, non siamo sicuramente ai livelli di Dark Souls in questo senso.
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@dege: cosa li compri a fare i giochi se poi li abbandoni al livello 10 (swtor cit.) ;)
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In che senso basito?
p.s.: ehm, a dire il vero da quando hai fatto il 50 non ti si vede più manco a te, eh? ;)
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Ma Dege abbandona solo i giochi dove non c'è la pausa
Stefano hai ripreso Dark Souls o no?
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L'ho prestato al vicino di casa ma guardandolo l'altra sera che giocava m'è tornata voglia. Aspetto che lo finisca e gli do un'altra chance...
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Vado tra un'ora alla presentazione proprio di SoulCalibur V: provo una Critical sulla PR di Namco Bandai e vedo se me ne droppa una copia...
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Io la chiamo "fable edition", è praticamente uguale
Probabilmente ne erano avanzati parecchi di fable3 in confezione libro
Stefano dagliela sta chance, non te ne pentirai. E poi riprendi Demon's Souls
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Niente da fare, la PR di Namco bandai ieri mi ha eseguito una Guard Impact e non ha droppato... dannazione!
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Carine le ambientazioni, per il resto mi trovo davanti un gioco di una banalità disarmante. La telecamera è gestita in maniera pessima, non si può zoomare il personaggio, il fov è inguardabile, difficoltà ai minimi storici anche al livello hard (impari un attimo a gestire attacchi e parate con lo scudo e hai vinto qualsiasi scontro), quest banali e sempre uguali (vai da A a B, uccidi X) con il tracking sulla minimappa per ogni obiettivo, battle-system divertente la prima ora, carina la seconda, monotono e banale dalla terza in poi.
Giuro, non capisco da dove sbuchi fuori questo 9 nonostante la recensione...fosse per me darei 9 o 10 si e no al 5% dei giochi usciti negli ultimi 5 anni. Ormai c'anno abituato veramente male, videogioco da più di 20 anni e i capolavori, quelli veri, me li ricordo benissimo. Questa che roba è? Ma son davvero videogiochi? Boh...
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Ovviamente mi spiace che tu non ti stia divertendo con un gioco che abbiamo consigliato, ma siamo noi che abbiamo dato un voto sbagliato o sei tu che in questo caso hai dei gusti diversi dalla media?
Lo domando per il semplice motivo che la versione PC, cioè quella che hai acquistato tu, in questo momento su Metacritic ha una media voto dell'86. Anzi, a tal proposito, qualcuno mi chiami Moego e gli chieda mo' come la mettiamo.
In altre parole: delle medie voto ci interessa poco, l'abbiamo detto sin dall'inizio, e per noi Amalur è e rimane un gioco da 9. Per il resto del mondo comunque è da 86. Quindi di che stiamo parlando, di uno scostamento di 0,4 punti.
Volendo estendere il discorso alle versioni console (che però non sono la versione che hai comprato), il gioco ha una media dell'80 su 360 e dell'81 su PS3. Quindi, anche in questo caso ci stiamo dicendo che abbiamo dato 9 a un gioco da 8. Se errore c'è stato, è lo scarto minimo che potevamo avere, visto che abbiamo i voti interi,
A leggere quello che hai scritto pare invece che abbiamo dato 9 a un gioco che meritava 4 o 5, ma così non è, a meno che non entrino in gioco valutazioni soggettive. Delle quali però non si può farcene una colpa...
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A meno che non si è molto appassionati del genere (intendo fantasy, non action-rpg).
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È god of war versione RPG.
Non consideratelo un RPG, perché é un action con un sistema di combattimento allo stato dell´arte.
Bel gioco.
E per quelli che dicono che é facilotto, aspettate di arrivare intorno al livello 15
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E perdonami ma il discorso del "io giochi di oggi fanno schifo" non lo capisco proprio. Anche io gioco da 20 anni ormai, e pur adorando i giochi di un tempo, non mi sento e non mi sono mai sentito nella condizione di dire cose come "ai miei tempi...".
Si stava meglio quando si stava peggio? Non credo. Il mondo cambia e con esso lo stile di ciò che viene creato e prodotto. Tra 20 anni ci sarà gente che farà il tuo stesso identico ragionamento, così come c'era qualcuno che criticava i vari Sonic e Mario dell'epoca dicendo che si stava meglio quando c'era l'Atari.
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Putroppo è cosi. Sicuramente lo continuo, però aspetto The Witcher 2 e Dragon's Dogma
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ma a livello di combattimenti questo é molto meglio.
Io sono d´accordo con la rece, forse 8,5 sarebbe il voto piú giusto.
Mi sto divertendo un botto a macellare qualsiasi cosa mi si pari davanti con le lame FAE.
so´ GRUOSS
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Sicuramente è più vicino a Dark Souls, con cui faccio tranquillamente un paragone, che a Skyrim o The Witcher 2. Dark Souls è un action imbottito di elementi RPG come lo è questo. Dark souls, seppur devo ancora finirlo (ho finito il tempo a mia disposizione per giocare :( ), a volte l'ho trovato meno intrigante di Demon's Souls ma rimane un ottimo gioco. Questo, se paragonato al tatticismo action di DS, ne esce con le ossa fracassate seppur il suo combat system sia divertente ma se posso, premendo il bottone accoppola-di-minchia come in god of war, vincere molte delle tante battaglie proposte, rimane un gradino sotto DS. Miscela bene ma è pur sempre un gioco EA (come Mass Effect 2, come Dragon Age 2 ecc...).
Tralasciando questo inizio confusionario, che ovviamente rimane un parere personale, senza volerlo applicare come dogma di fede che ognuno dovrebbe seguire, sono curioso di provare il gioco definitivo ma con:
Dark Souls da finire
Arkham City da giocare
Uncharted 3 da giocare
Sicuramente aspetterò qualche mese e l'ovvia riduzione di prezzo. Lo giocherò su PS3 per via dei controlli (anche se non so come sia la versione pc a livello controlli).
Per quel che riguarda: Si stava meglio quando si stava peggio, l'evoluzione della tecnologia rende obsoleti i giochi vecchi:
BALLE in entrambi i casi, IMHO, ho giocato a ultima IV, Dungeon Master, The Pawn, Guild of Thieves, Gods ecc... negli ultimi 2 anni e lo spirito con cui li ho affrontati, è lo stesso che avevo quando, a 10/15 anni, affrontavo un gioco su C64 o Amiga! :)
Non si stava meglio quando si stava peggio, semplicemente l'industria è cresciuta e ha trasformato l'amore e la passione per i videogames in una fabbrica di titoli fotocopia con poche perle (e tra queste molte solo a livello tecnico). Lo stesso si applica nella musica: c'è sempre più merda e sempre meno qualità nella musica che ci propinano in tv e via radio, perché è una industria.
Ciao
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Aggiungo anche che le possibilità di ibridazione tra classi che offre questo gioco sono eccezionali: qualcuno s'è messo lì a leggere tutti i tarocchi a quali risultati portano? Se non l'avete fatto, vi consiglio di farlo...
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Comunque anchio sono tentato dal Arcimago...
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http://www.eurogamer.it/forum_threads.php?category_id=303
Aprite pure tutti i topic che volete, dite che vi mando io! Se avete amiche fighe, invitate anche loro.
In fede
Pongo
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A mio avviso non soddisfa nè gli amanti dell'action nè quelli del GDR.
E poi esteticamente non si può vedere, è proprio brutto. Oltre che pieno di difetti tecnici. Tutti i voti sopra il 7 per questa roba sono regalati.
OVVIAMENTE si tratta di un'opinione personale, non pretendo di avere la conoscenza in tasca.
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