Resident Evil 6 - prova

È un action? Uno stealth? Di più: è Resident Evil!

Milano - Da quanti anni ormai le cose a Raccoon City e dintorni vanno male? Eppure, per quanto tempo sia passato, la serie di Resident Evil si presenta ancora oggi in splendida forma e i suoi eroi non sembrano conoscere i sintomi della vecchiaia. Pelle levigata, fisico scultoreo e capelli, sebbene virtuali, sono ancora tutti al loro posto.

C'è una ragione per cui cominciamo a parlare del nostro hands-on di Resident Evil 6 partendo proprio dagli eroi. Questa edizione, infatti, ci viene presentata come "il Resident Evil più ambizioso di sempre" e non è un'esagerazione se si considera che al suo interno possiamo trovare elementi action, stealth, puzzle solving e anche multiplayer.

Non basta. Per un titolo che aspira al trono di miglior capitolo della saga, lo scopo è stato aumentato al punto che una singola città non era più sufficiente. Niente più confini, quindi, ma un mondo intero come palcoscenico di una trama che ci porta in Nord America, in Cina e nell'Europa dell'est.

Ecco a voi No Hope Left, il trailer più recente di Resident Evil 6.

Per un'area così vasta serviva un cast stellare, ed ecco allora comparire i personaggi, ben sette, alcuni dei quali rappresentano delle novità per la serie, mente altri fanno il loro gradito ritorno sulle scene. Leon, Chris, Jake, Ada... tutti impegnati ad affrontare le tre campagne, più una addizionale, che insieme vanno a formare la trama.

Non si tratta di una rimpatriata tra vecchi amici, al contrario. Alcune assenze scontenteranno inevitabilmente i fan, ma ogni personaggio è stato scelto con attenzione per essere funzionale alla storia da raccontare.

"Le tre campagne principali sono giocabili liberamente, senza dovere per forza seguire un ordine preciso"

Le tre campagne principali sono giocabili liberamente, senza dovere per forza seguire un ordine preciso. È interessante notare che ognuna di esse non solo permette di osservare la storia da punti di vista differenti, ma offre un preciso stile di gioco e un'atmosfera unica.

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La svolta TPS della serie appare ben evidente in questa immagine.

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Preparatevi all'azione... tanta azione!

È appunto in questo modo che Resident Evil 6 coniuga diversi generi: non mescolandoli in modo disordinato, ma al contrario tentando di mettere in tavola tante portate dal sapore particolare a formare un banchetto in cui il tema è la varietà delle situazioni.

Con queste premesse viene introdotto il trailer del gioco da un soddisfatto Yoshiaki Hirabayashi san, simpaticissimo e disponibile producer del gioco, una piccola rockstar giapponese che però non padroneggia altra lingua che quella del Sol Levante. Ci pensa Jean Christophe Moine, lead game designer, a illustrare i contenuti.

Un bel PEGI 18 ci avvisa che ciò che stiamo per vedere non è roba leggera, ma chi segue ormai da anni le vicende della Umbrella Corporation e di Raccoon City sa più o meno cosa aspettarsi da Resident Evil: tentacoli, trasformazioni, creature viscide che strisciano e il consueto campionario di mostruosità disturbanti. Non si rimane certo delusi.

Tanta abbondanza di abomini è giustificata dalla trama, che basandosi sull'idea del terrorismo chimico lascia intendere una quantità di virus tale da andare oltre i consueti morti viventi, che comunque fanno ancora la loro parte. Le nuove creature, naturalmente, necessiteranno di nuove tattiche per essere abbattute.

La qualità dei filmati è tipica dei giochi made in Japan: curatissima, cinematografica e spesso sopra le righe. Le differenze con un film con attori in carne e ossa cominciano a essere trascurabili da un punto di vista visivo, tanto che volendo (ma noi non vogliamo) questo sarebbe un buon momento per riflettere una volta di più sul confine artistico tra cinema e giochi.

"La qualità dei filmati è tipica dei giochi made in Japan: curatissima, cinematografica e spesso sopra le righe"

Il trailer introduttivo è un concentrato di scene adrenaliniche, musiche maestose, sparatorie, momenti di tensione e tutto ciò che può illustrare i contenuti di un gioco che veramente sembra pescare in tutto il repertorio dei titoli d'azione. Inseguimenti in motoslitta e lanci con il paracadute compresi.

Un esempio della qualità dei filmati raggiunta da Capcom.

Al termine della proiezione si è abbastanza coinvolti da mettere le mani sul gioco e dare un'occhiata a come tutto questo funziona. Si nota un largo uso di sequenze in-game per fare avanzare la storia, ed essendo realizzate con lo stesso engine del gioco la fluidità non ne risente.

L'approccio action è evidente. Chi per un attimo pensa di trovarsi di fronte a un nuovo Gears of War è perdonato, ma del resto la prospettiva decentrata alle spalle del protagonista non è più una novità per la serie e qui sembra bene implementata.

L'impianto grafico, per quanto visto su PS3, è di grande effetto, soprattutto se si sceglie di fare a meno dell'HUD; c'è un'opzione che consente di farlo e di godersi l'azione con lo schermo immacolato. In generale lo spettacolo è assicurato sia negli ambienti chiusi, sia in quelli all'aperto.

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Tirare giù un bestione così non sarà senz'altro una passeggiata.

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Uno screen che meglio di molti altri riassume bene l'immaginario della saga di Resident Evil.

Si procede tra sequenze scriptate e checkpoint. La ruota degli armamenti che compare al centro dell'area di gioco mostra una quantità discreta di scelte, con molte armi che hanno più di una modalità di fuoco. Fucile a pompa, balestre, mitragliatori, pistole e fucile di precisione fanno la loro comparsa.

"La ruota degli armamenti che compare al centro dell'area di gioco mostra una quantità discreta di scelte"

I colpi alla testa, come sempre, pagano di più in termini di danni inflitti. Molto importante è il controllo delle risorse e dei proiettili, al solito elargiti con il contagocce. Meglio non sprecare colpi.

Abbiamo potuto vedere anche alcuni elementi di puzzle solving in stile tira la leva, trova la chiave, scopri la combinazione e così via. Ci assicurano che ce ne sono molti e che in alcune campagne sono più importanti che in altre. Tendenzialmente l'inserimento degli enigmi varia in funzione del ritmo che gli autori hanno voluto imprimere alle diverse sezioni.

La varietà delle diverse campagne, come abbiamo anticipato, è il piatto forte di questo Resident Evil 6. A cambiare in ciascuna di esse non è solo lo stile di gioco, di volta in volta più improntato all'uso delle armi, al combattimento in corpo a corpo o all'approccio più ragionato. Sono anche gli ambienti a rivestire un ruolo nell'atmosfera, che passa da quella gotica dei sotterranei a quella asettica di una clinica.

La campagna con Jake, per esempio, si basa molto sulla lotta a mani nude, almeno inizialmente. Chi pensa che sia meno divertente rispetto alle armi sbaglia di grosso. L'esagerazione sembra non conoscere confini, tra prese di wrestling, attacchi in corsa, calci volanti e teste che esplodono.

L'IA dei partner in modalità single player è stata rivista e migliorata, ascoltando anche i molti feedback degli appassionati. Non dubitiamo che sia stato fatto, ma per i nemici non possiamo esserne certi. Almeno in un'occasione, infatti, abbiamo preso il controllo di un mitragliatore automatico e sforacchiato un gruppo di avversari uno alla volta, mentre gli altri restavano a guardare in attesa del proprio turno.

Vediamo l'angosciante live-action realizzato da Capcom per promuovere Resident Evil 6.

"La varietà delle diverse campagne, come abbiamo anticipato, è il piatto forte di questo Resident Evil 6"

Non ci sentiamo però di muovere critiche circostanziate su questo episodio. Abbiamo visto solo una frazione minima del gioco completo e, dopotutto, i nemici in questione potevano anche essere sotto l'influsso di uno dei molti virus che affliggono l'universo immaginario della serie.

Sono poi state confermate anche le modalità multiplayer. Nel corso della partita è possibile unirsi all'avventura e trasformare l'esperienza single player in una co-op a tre giocatori. Si può giocare online oppure in split-screen, prendendo il controllo dei personaggi disponibili.

Con l'arrivo imminente del nuovo Retribution al cinema, i fan di Resident Evil possono dirsi sistemati per l'autunno. Vale la pena precisare che gioco e film non hanno alcun punto di contatto (per capirci, ci si può lasciare incantare da Milla Jovovich solo al cinema) e che la trama del videogame è godibile anche da chi non conosce nulla dei capitoli precedenti, sebbene un'infarinatura degli eventi possa aiutare ad apprezzare meglio le sfumature della storia.

Infine, segnaliamo che una nuova demo del gioco sarà disponibile nei prossimi giorni, il 18 settembre per la precisione. Un buon modo per ingannare l'attesa, anche se ormai non c'è molto da aspettare. Resident Evil 6 ha come data di uscita il 2 ottobre, ed è previsto per PS3 e Xbox360.

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