Mass Effect 3: Omega - review

Se una Asari chiede aiuto non si può dir di no.

Il secondo DLC per Mass Effect 3, intitolato Omega, recensito per voi da Eurogamer.it.

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Vi dico subito perché le cose non andranno poi tanto bene per questa nuova espansione di Mass Effect: costa 15 euro e dura un paio d'ore. Inoltre Omega ha la sfortuna di essere recensita da me medesimo, colui che ha appena portato a termine l'ultima espansione di Skyrim dopo dodici ore di gioco, lasciando in sospeso pure una buona manciata di side quest. Per la cronaca, l'espansione di Skyrim costa cinque euro in più.

Oh certo, potreste obiettare sul fatto che Skyrim è un open world, solo per andare da un luogo all'altro possono passare ore intere, mentre in Mass Effect si va per forza di cose dritti al sodo, alla sostanza. E in parte avete anche ragione, ma non è solo questo a rendere Omega un prodotto scialbo, inutile, povero anche nei confronti di Leviathan, l'ultimo DLC della Bioware per Mass Effect 3 (e che costa pure di meno!). In Omega c'è di più, anzi, c'è di meno, molto meno.

Omega parte con una mail che riceverete sul solito terminale della Normandy, il fulcro di tutto è l'affascinante Aria, già personaggio di Mass Effect 2 relegata nel terzo gioco al divanetto VIP del locale più in della Cittadella (avete capito chi è? La Asari che non ve la vuole dare...).

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In Omega, rispetto al solito Mass Effect, ci sono più colori del solito e la cosa è sicuramente gradita.

È con lei che prenderete il volo verso Omega, la base un tempo di proprietà di Aria e ora occupata dalle truppe bastarde di Cerberus. Qui dovrete vedervela con lunghi scontri e pochissimi elementi da gioco di ruolo. L'espansione Omega si concentra proprio sulle battaglie a terra che tanti hanno amato e tanti hanno odiato. Per rendere le cose più divertenti, o anche solo più fresche, sono state introdotte due nuove armi (che potrete utilizzare anche in multiplayer) e due nuovi nemici, uno legato alla fazione di Cerberus e un altro che troverete tra i ranghi dei Reaper.

Abbastanza per rendere l'azione meno scontata? Assolutamente no, quel che vi farà piacere sapere è che tra gli amici i nuovi arrivi sono molto più interessanti. Non è solo il cattivissimo generale Oleg Petrovsky a brillare in carisma e realizzazione, ma sopratutto la sensualissima Nyreen, la prima Turian donna della serie.

L'ottimo design coinvolge anche la stazione Omega, piena di scorci davvero ispirati e di gran lunga superiori agli spesso scialbi scenari della serie originale. Omega è grande, spaziosa, persino colorata, un ottimo complesso in cui ambientare un'avventura di Shepard & Co.

"Omega è grande, spaziosa, persino colorata, un ottimo complesso in cui ambientare un'avventura di Shepard and Co"

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Nuovi nemici, ma stesso identico gameplay.

Anche se il pretesto potrà sembrare interessante, una volta sbarcati vi renderete presto conto che c'è davvero poco da fare, se non godersi la trama (che non presenta colpi di scena di particolare intensità) e farsi strada attraverso ondate sempre più difficili di nemici.

Abbiamo finito Omega in due ore e trenta minuti, prendendoci pure due pause rispettivamente per la merenda e per una sigaretta (ma il fumo fa male anche ai capitani più intrepidi, non dimenticatevelo). Tutto fila via estremamente liscio, non a caso gli avvenimenti di Omega non influiscono in alcun modo sulla trama principale del gioco, tantomeno sul suo controverso finale (che a me è piaciuto, molto più di tutto il gioco).

Tecnicamente risalta come detto il design di personaggi e di ambientazioni, ma texture, costruzioni poligonali ed effetti speciali sono gli stessi che abbiamo imparato ad odiare/amare con l'ultimo gioco della serie. Anche la musica è la stessa, con qualche arrangiamento inedito ma forse ripescato all'ultimo dalla borsetta del musicista Bioware, mentre stava andando via dall'ufficio per recarsi in palestra come ogni giorno.

"Tecnicamente risalta il design di personaggi e di ambientazioni, ma texture, costruzioni poligonali ed effetti speciali sono gli stessi che abbiamo imparato ad odiare/amare con l'ultimo gioco della serie"

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Ecco a voi Nyreen, la prima Turian donna della serie.

Curiosità: Omega è il primo gioco (anche se solo un'espansione) sviluppato interamente da Bioware Montreal, la divisione che si occuperà (o che sta già lavorando) al quarto capitolo della serie. Va bene, non si saranno dati da fare con l'impianto ruolistico, ma almeno con il resto hanno senza dubbio dimostrato di saperci fare.

Ma arriviamo al dunque: vi consigliamo l'acquisto di Omega? Sì, se lo trovate scontato e sì, se non avete ancora finito il gioco. La risposta invece è no se il vostro Mass Effect già riposa su qualche scaffale, in questo caso magari potreste prenderlo in considerazione (insieme alle altre espasioni visto che è in lavorazione anche un terzo DLC) per una seconda run (che vi consigliamo vivamente se avete intenzione di giocare anche i primi due giochi della serie).

Mass Effect 3: Omega è un prodotto troppo debole per infiamamre gli animi, non espande l'universo, non introduce sostanziali novità, ma solo una fantastica quanto piccola combriccola di nuovi personaggi. La Turian è eccezionale, sarebbe stato davvero fantastico averne una nel gruppo in tempi non sospetti.

6 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Mass Effect 3: Omega - review Francesco Serino Se una Asari chiede aiuto non si può dir di no. 2012-12-12T18:00:00+01:00 6 10

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