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Retro City Rampage - review

Una citazione ci seppellirà.

Immaginate di ritrovarvi a cena con un gruppo di amici, tutti siete più o meno sui trent'anni e avete alle spalle un discreto numero di esperienze insieme: sbronze, viaggi, compiti, fughe da scuola, serate, film e così via.

Improvvisamente, così senza motivo, qualcuno cita i Goonies o Wargames o Daitarn III o qualunque altra serie, film o videogioco abbia caratterizzato la vostra infanzia. Qualcun altro risponde al volo con una contro citazione, a cui segue una terza, una quarta e finite la serata in cantina a chiedervi se il Commodore 64 funziona ancora, o dove avete messo la VHS di Breakfast Club.

Ecco, fondamentalmente giocare a Retro City Rampage è un'esperienza molto simile, ad una prima impressione potrebbe sembrare che il gioco consista in un omaggio con una trama priva di senso ai primi Grand Theft Auto, quelli con visuale dall'alto, e al retrogaming, ma il vero gioco è riconoscere tutte le citazioni che il suo creatore, Brian Provinciano, ha ammassato nei 10 anni di sviluppo necessari a partorire questo omaggio alla cultura pop anni 80, che esce in questi giorni per Xbox 360 con una versione riveduta e corretta.

Le novità introdotte riguardano l'inserimento dei consigli se il giocatore fallisce più volte una missione, la segnalazione dei negozi sulla mappa del gioco, la semplificazione di una missione di pedinamento particolarmente ostica, la modifica radicale di altre missioni, seguendo i feedback degli utenti, e qualche modifica minore.

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In RCR potrete cambiare ogni parte vostro aspetto. No, mi spiace, non c'è il cappello di Eurogamer.

Per il resto il gioco è sostanzialmente identico a quanto già provato su PC, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti.

Il primo di quest'ultima categoria è senza dubbio l'eccessiva monotonia delle missioni, e quando avrete smesso di ridacchiare per le citazioni (fidatevi, sono così tante che arriva un momento in cui sarete saturi) vi renderete conto che state facendo più o meno le solite due o tre cose.

"A una prima impressione potrebbe sembrare che il gioco sia un omaggio ai primi Grand Theft Auto"

Anche quando il gioco tenta di imitare i livelli più celebri di vecchie glorie del passato, come Commando o Paper Boy, sono soltanto pallide imitazioni del passato, proprio come il vostro amico che cita Darth Vader non ha la stessa voce di James Earl Jones.

E poi ci sono i pregi, come le missioni, tantissime, una giocabilità semplice ma non banale, tanto da introdurre un sistema di coperture per le sparatorie, e ovviamente la caccia alla citazione e l'atmosfera vecchio stile che farà scendere una lacrimuccia a tutti quelli che giocavano quando i colori sullo schermo erano meno dei loro anni, tanto che spesso per divertirvi vi basterà girare per la città a scovare tutti gli omaggi sparsi qua e là da Provinciano.

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All'interno di gioco non si citano solo i videogiochi, ma tutta la cultura '80, '90, riconoscete a chi si ispira la gelateria?

Addirittura, potrete applicare dei filtri per giocare emulando il gameboy, un vecchio cabinato o altri vecchi sistemi di gioco.

Se avete circa trent'anni e giocate da quando ne avete memoria, Retro City Rampage vi ricorderà perché amavate i videogiochi e perché li amate ancora, e vi dipingerà sulle labbra più di un sorriso.

"Se avete circa trent'anni e giocate da quando ne avete memoria, Retro City Rampage vi ricorderà perché amavate i videogiochi"

Rappresenta il punto più alto di una corrente culturale che ha fatto della nostalgia e del recupero della preistoria videoludica un vero e proprio credo. Come tale rappresenta anche il punto in cui l'onda del retrogaming dovrebbe infrangersi e cominciare a ritirarsi, perché forse il gioco delle citazioni, come tutti i giochi, è bello quando dura poco, e il pubblico ne ha probabilmente abbastanza di qualcuno che gli ricordi quanto erano belli i pomeriggi passati a finirsi gli occhi di fronte ad uno schermo, prima che la vita, le responsabilità e il lavoro ci distraessero dal salvare il mondo ogni giorno.

È come quando il mondo del cinema per colpa di Tarantino ha iniziato a proporre solo pellicole ispirate ai vecchi film trash degli anni '70, o come se il vostro migliore amico vi parlasse solo di quel suo grande amore del liceo. Ok, abbiamo capito il messaggio, adesso è il momento di andare oltre, ma prima, già che ci siete, giocate a Retro City Rampage e divertitevi, perché ne vale veramente la pena, e ci sarà più di un momento che vi farà ricordare i bei tempi andati.

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Una delle novità introdotte con questa versione sono i consigli, che si attivano se ripetete troppe volte la missione.

Se invece per voi i videogiochi sono una cosa iniziata nell'era delle Playstation, togliete tranquillamente un punto al voto, giocarci per voi sarà come entrare in un museo di Storia Naturale. Può essere divertente, ma una volta ammirati gli scheletri dei dinosauri vi restano solo tante sale piene di animali impagliati.

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Retro City Rampage - review Lorenzo Fantoni Una citazione ci seppellirà. 2013-01-22T12:10:00+01:00 8 10

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