Kentucky Route Zero: Act I - review

Uno strano viaggio verso la strada che non c'è.

Eurogamer recensisce la potenza narrativa di Kentucky Route Zero Act I.

L'industria dei videogiochi ha finalmente raggiunto una maturità tale da poter non solo avere una scena indipendente florida e sviluppata, ma anche da consentire ai prodotti più meritevoli di affiorare dalla massa e persino prosperare. Un'evoluzione molto repentina che, per assurdo, ha riportato tutto indietro di trent'anni, quando un singolo coder di talento poteva farsi conoscere solo grazie ai propri sforzi. I vari Blow, Notch e Fish potrebbero infatti essere considerati una sorta di moderni Minter, Garriot e Molyneux.

Grazie a Steam Greelight, Desura, Xbox Live e, ultimamente, soprattutto Kickstarter, molti piccoli team sono stati in grado di fare a meno dei grandi publisher, senza per questo rinunciare alle proprie ambizioni. Dal servizio di crowd founding è passato anche Kentucky Route Zero, affascinante avventura punta e clicca in cinque atti sviluppata da Cardboard Computer, piccolo team composto da solo due persone.

Dopo essere arrivato in finale all'Indipendent Games Festival e aver racimolato un piccolo quantitativo di dollari tramite Kickstarter, Kentucky Route Zero ha finalmente debuttato su PC, Linux e Mac con il primo atto. Oltre al modello economico, dal The Walking Dead di TellTale, Kentucky Route Zero prende l'ispirazione per il gameplay, ovvero un'interpretazione in chiave moderna delle classiche avventure della Lucas. In altre parole, al posto di incentrare tutta l'esperienza intorno alla risoluzione di enigmi più o meno complessi, gli sviluppatori si sono concentrati sulla narrazione, con qualche piccolo elemento ludico e interattivo di contorno.

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La Equus Oils è il posto dove tutto comincerà.

E, infatti, è proprio sull'atmosfera, sui dialoghi e sulla caratterizzazione grafica che Jake Elliot e Tamas Kemenczy puntano per catturare il giocatore. Perché a conti fatti non c'è molto da fare in Kentucky Route Zero se non leggere i misteriosi dialoghi e provare a compiere quelle semplici azioni richieste per andare avanti con la narrazione, come spostarsi da un luogo all'altro alla ricerca di qualche indizio utile.

"La storia vi metterà nei macilenti panni di Conway, impegnato nel trovare la misteriosa Kentucky Route Zero"

La storia vi metterà nei macilenti panni di Conway, un fattorino della Lysette's Antiques impegnato nel trovare la misteriosa Kentucky Route Zero, una strada sotterranea che percorre l'omonimo stato. L'avventura ha inizio presso una stravagante stazione di servizio Equus Oils dove Conway si ferma per chiedere informazioni. Da qui parte uno strano percorso che porterà il protagonista a vagare tra fattorie abbandonate e miniere fantasma, seguendo una strana serie di informazioni e di avvenimenti che lo porteranno sempre più vicino alla soluzione dell'enigma.

L'atmosfera è costruita intorno ai dialoghi e alle descrizioni testuali che accompagnano l'azione, deliziosamente sospesi tra nonsenso ed esoterismo, nei quali le risposte multiple servono quasi più per costruire il passato del protagonista, piuttosto che per modificarne il futuro. Non potremo, infatti modificare il corso degli eventi ma solo le risposte che otterremo dai nostri interlocutori, ma poco importa.

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Lo stile grafico è unico e combina ottimi giochi di luce con una caratterizzazione dei personaggi solo accennata.

Laddove non sono riuscite BioWare, Bethesda o Treyarch, arriva la penna di questi due ragazzi ad incollarci lo schermo, anche se per poco più di un'ora, grazie a un delizioso incede della storia. Kentucky Route Zero Act I risulta essere magnetico più per come viene raccontato, che per quello che effettivamente propone, poiché vi rimarrà sempre addosso, anche dopo averlo giocato più volte, la sensazione di non essere riusciti ad afferrare completamente il discorso e aver pienamente compreso le vicende.

"È strepitoso come Cardboard Computer riesca a farci talvolta sobbalzare con qualche strano gioco di luci"

È strepitoso come Cardboard Computer riesca a farci talvolta sobbalzare con qualche strano gioco di luci, che farà apparire sullo sfondo misteriose sagome perfettamente in linea con un intreccio misterioso e poetico, che riesce a trattare la morte, la vita o semplicemente l'essersi persi tra le campagne del Kentucky, in maniera naturale e mai forzata, nonostante si intuiscano forti influenze del sovrannaturale.

A contribuire all'atmosfera contribuiscono sicuramente il comparto grafico assolutamente ispirato, che riprende l'idea sviluppata da Flashback e Another World, ovvero quello di animazioni fluide applicate a personaggi solamente tratteggiati, ma la espande grazie all'alta definizione e a ottimi effetti luce. Senza considerare la colonna sonora di Ben Babbit, mai invasiva, che mescola lunghi momenti di silenzio nei quali respirare la campagna del Kentucky con allegri motivetti country e qualche altro suono sinistro.

I primi quindici minuti di Kentucky Route Zero Act I.

E quando tutto finalmente sembra finalmente per partire, ecco che il primo atto si conclude, lasciandovi solo immaginare come proseguirà la storia.

Kentucky Route Zero Act I è dunque un'esperienza tutta da godere, possibilmente prendendovi una pausa dalla vita di tutti i giorni e godendovi i suoni in cuffia, perlomeno per testare con mano l'avanguardia dell'industria videoludica e la forza che poche idee, ma ben scritte e realizzate, ancora hanno. Sul sito ufficiale potrete acquistare il singolo episodio per sette dollari o l'intera prima stagione per venticinque o nel caso potreste aspettare che il gioco venga reso disponibile tramite Steam Greenlight.

8 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Kentucky Route Zero: Act I - review Luca Forte Uno strano viaggio verso la strada che non c'è. 2013-01-28T12:15:00+01:00 8 10

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