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Command & Conquer - preview

Ricomincia la guerra per le risorse!

La storica serie di Electronic Arts si reinventa nel mercato free-to-play.

Londra - Di fianco a classiche produzioni mainstream come Army of Two e Crysis 3, durante lo showcase di Londra Electronic Arts ha riservato un piccolo spazio all'ultimo capitolo di una delle serie storiche in possesso del colosso americano: Command & Conquer. Dopo i fasti del passato, quando il genere degli strategici in tempo reale dominava il mercato, per la serie nata nel 1995 negli studi Westwood è cominciato un periodo di declino che l'ha portata ai margini delle strategie del colosso americano.

Incapace di rinnovarsi nelle meccaniche, più che sotto il profilo tecnico Command & Conquer ha provato a ritagliarsi un nuovo spazio all'interno del mercato dei free-to-play con Command & Conquer: Tiberium Alliances, ma l'operazione non è andata a buon fine, nonostante le potenzialità di questo modello di business. Per tale motivo EA ha deciso di rinominare Generals 2 semplicemente in Command & Conquer e di destinarlo al mercato del digital delivery, ovviamente attraverso Origin.

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Ogni fazione avrà mezzi, edifici ed un albero delle tecnologie proprietario.

Questa volta lo sviluppo è affidato ai Victory Games, software house nata appositamente per portare avanti la serie, che proverà a gettare un ponte tra il glorioso passato e il futuro, basato appunto su meccaniche free-to-play. Gli sviluppatori sostengono che l'unico modo per evitare che questo tipo di modello economico si trasformi in un pay-per-win sia di lavorare alacremente sul matchmaking, in modo da accoppiare giocatori con caratteristiche simili, sia per abilità che per equipaggiamento sbloccato/comprato. Nonostante questa rassicurazione, ancora non è chiaro come e dove interverranno le micro-transazioni all'interno del gameplay. Dalla nostra prova possiamo solo constatare il tentativo di riportare alle origini la gestione della base, attraverso la raccolta e l'amministrazione di ben due risorse, ovvero il petrolio e le "supplies".

"EA ha deciso di rinominare Generals 2 in Command & Conquer e di destinarlo al digital delivery attraverso Origin"

Gli sviluppatori ci hanno gettato all'interno di un'area PvE nella quale imparare a nostre spese le meccaniche di gioco. Una volta scelta una delle tre fazioni a disposizione, ognuna caratterizzata da uno stile e da mezzi specifici, ci siamo immediatamente gettati nel bel mezzo dell'azione. I tre eserciti saranno la Asian Pacific Alliance, la European Union e la Global Liberation Army. Sono tutti bilanciati in modo asimmetrico, con la APA incentrata sulla capacità di ammassare unità velocemente riproducibili, la GLA basata sulla sull'utilizzo della segretezza, mentre la EU è incentrata sull'elevata tecnologia e sulle unità.

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Nonostante non sfrutti la distruttibilità e la fisica del Frostbyte 2, Command & Conquer sfoggia effetti grafici piuttosto convincenti.

Gli amanti della serie o del genere non faticheranno ad orientarsi tra i menù o tra le opzioni di gioco. Ci saranno gli harvester, fondamentali sia per raccogliere le risorse utili a costruire mezzi ed edifici, sia per espandere la propria base. Ci saranno le truppe di terra, le unità meccaniche e quelle aeree, con le quali imbastire le proprie difese o attaccare gli avversari. In questo caso avrete anche a disposizione poteri speciali coi quali aiutare le proprie truppe, come bombardamenti satellitari o speciali veicoli.

"Gli amanti della serie o del genere non faticheranno ad orientarsi tra i menù o tra le opzioni di gioco"

La nostra strategia era volta a costruire velocemente un piccolo esercito col quale "rushare" gli avversari, lasciando la base a funzionare per conto suo, protetta da postazioni automatiche e torrette anti-aeree. Le mappe, costruite grazie al Frostbyte 2, erano ampie e piuttosto dettagliate, dalla classica struttura simmetrica che consentirà diverse strategie, sia attive, sia passive. Le nostre truppe infatti hanno impiegato un po' di tempo per trovare e spazzare via la base avversaria, ma, inspiegabilmente, al crollo dell'ultimo edificio non è corrisposto il termine della partita.

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I combattimenti saranno sia via terra, sia via aria.

Non ci voleva l'intuito di Basil l'Investigatopo (è appena diventato padre, cercate di scusarlo per questo parallelo, ndSS) per capire che, coperte dalla nebbia di guerra, le truppe avversarie ci avevano aggirato e il nostro lavoro non si era concluso, anzi. Sfortunatamente le richieste di aiuto provenienti dalla nostra base ci hanno fatto intuire il peggio: mentre eravamo impegnati in una disastrosa e personalissima Campagna di Russia, le truppe APA hanno costruito una base proprio fuori dai cancelli del nostro quartier generale, tagliandoci fuori dalle nuove risorse necessarie per riparare e rafforzare il nostro esercito.

"Non ci saranno solo modalità multigiocatore come skirmish, domination e deathmatch, ma anche una completa modalità in singolo"

Irritati per la figuraccia, ma stupiti dalla buona flessibilità dell'Intelligenza Artificiale, abbiamo abbandonato la partita e ceduto la postazione ad uno dei tanti colleghi presenti. Questo però ci ha dato modo di constatare che, nonostante lo status di avanzamento dei lavori non propria avanzato, Command & Conquer potrebbe già essere pronto per divertire se giocato in solitaria, dato che non ci saranno solo modalità multigiocatore come skirmish, domination e deathmatch, ma anche una completa modalità in singolo con tanto di campagna e PvE.

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Alcune mappe sono caratterizzate da elementi grafici specifici, forse non fondamentali per il gioco, ma decisamente piacevoli da incrociare.

Dal punto di vista tecnico, nonostante sia un prodotto destinato al mercato digital delivery free-to-play, Command & Conquer può vantare l'utilizzo di un sorprendentemente flessibile Frostbyte 2 di DICE. Le tante potenzialità di questo engine, come la fisica e la distruttibilità, nel caso di questo strategico non sono state sfruttate appieno. Si nota comunque un ottimo utilizzo di luci ed effetti particellari per sottolineare gli scontri a fuoco e le esplosioni. Gli sviluppatori promettono oltretutto un pieno supporto alle Direct X11 ma sappiate che la grafica resterà sempre in isometrica, nonostante l'ottimo lavoro svolto dai grafici dei Victory Games.

"Command & Conquer può vantare l'utilizzo di un sorprendentemente flessibile Frostbyte 2 di DICE"

Sappiamo ancora troppo poco di questo nuovo Command & Conquer per poterci sbilanciare, dato che i lavori di adattamento da gioco stand alone a free-to-play sono in pieno svolgimento. Ciò dovrebbe però garantire a questo strategico valori produttivi di primo piano, soprattutto considerando lo specifico segmento di mercato.

Un filmato di gameplay per Command & Conquer Generals.

Ad una veloce prova il gioco, Victory Games si è già dimostrato sufficientemente solido e divertente per le modalità PvE, ma per sfondare nel mondo degli strategici competitivi online c'è bisogno di un bilanciamento perfetto tra le fazioni, elemento che non è stato possibile cogliere in un singolo evento stampa.

Rimaniamo dunque in attesa di nuove informazioni sul gioco, che prima o poi dovrà svelare in che modo l'impianto delle microtransazioni sarà inserito all'interno del suo gameplay.

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