Devil May Cry: La Caduta di Vergil - review

Stavolta tocca a lui difendersi dagli incubi!

Primo DLC per il nuovo Devil May Cry firmato Ninja Theory. Protagonista assoluto Vergil, il fratello di Dante, che in questa sua mini-avventura ci svela alcuni retroscena del gioco.

Versione provata: Xbox 360

Primo contenuto scaricabile per l'ottimo DmC - Devil May Cry griffato Ninja Theory, gioco esaltato dalla maggior parte della critica e inspiegabilmente (nonché ingiustamente) snobbato da molti giocatori, che si sono fatti coinvolgere dall'onda negativa creata dal cambio di look del suo protagonista, Dante.

Se siete tra coloro che non l'hanno giocato, ovviamente non posso che consigliarvene l'acquisto tardivo... ma non è per per questo che siamo qui, bensì per il DLC già annunciato da tempo che vede come protagonista il "fratellino" Vergil. Chi ha avuto modo di provare DmC lo ha già incontrato più di una volta e sicuramente avrà intuito che dietro quel suo sguardo "particolare" si nascondevano alcuni segreti.

Alcuni di quei "carichi pendenti" vengono svelati proprio in questo contenuto aggiuntivo che riprende il suo viaggio praticamente da dove lo avevamo interrotto. Alcuni flashback, inoltre, fungono da ulteriore collante all'avventura principale. Ovviamente il mio consiglio è quello di giocare quest'ultima avventura dopo aver vestito i panni di Dante, sia per evitare qualsiasi tipo di spoiler che per avere una visione d'insieme molto più omogenea.

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Ancora una volta il Devil Trigger consente di utilizzare tecniche speciali particolarmente devastanti... ma altrettanto costose.

Sceneggiatura a parte, "La Caduta di Vergil" propone un gameplay molto simile al prodotto originale ma con alcune interessanti differenze per quanto riguarda i controlli e il sistema di combattimento del protagonista. Detto che le abilità a sua disposizione sono praticamente identiche a quelle di Dante, rispetto al suo consanguineo Vergil offre un sistema di combattimento più snello ma altrettanto divertente.

Dimenticate le molte armi a disposizione del figlio di Sparda più famoso: il suo fratellino vestito di blu preferisce scendere in campo solo con la sua fida katana Yamato e qualche asso nella manica, primo fra tutti delle spade di pura energia in grado di colpire i nemici anche dalla lunga distanza. Naturalmente, proprio come avveniva per Dante, ognuna di queste tecniche/abilità può essere potenziata alla fine di ogni livello (o in luoghi pre-definiti nel corso del gioco) a patto di aver raccolto un numero sufficiente di Anime Rosse.

Per abituarvi a questo nuovo stile non impiegherete molto ma per padroneggiarlo al meglio avrete bisogno di allenarvi un po'. Proprio per questo vi consiglio di non bypassare la modalità tutorial presente nel menù principale: se doveste decidere di imparare sul campo le nuove tecniche potreste anche arrivare alla fine di questo DLC prima di averle padroneggiate tutte.

"Il DLC offre sei missioni della durata approssimativa di circa 15/20 minuti a livello Normale"

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La dimensione spettrale in cui si muove Vergil per la maggior parte del tempo assomiglia ai gironi infernali raccontati da Dante.

Sì, perché purtroppo la longevità non è certo uno dei punti di forza de "La Caduta di Vergil", con sei missioni della durata approssimativa di circa 15/20 minuti a livello Normale. La somma è piuttosto semplice e fa all'incirca un paio d'ore di gameplay, intenso sì ma non del tutto appagante. Certo, è anche possibile affrontare nuovamente tutti i livelli nelle stesse modalità aggiuntive viste nel gioco principale - Vergil Deve Morire, Paradiso o Inferno e così via - ma il succo di base non è esageratamente abbondante.

Per quanto riguarda i difetti riscontrati nel DmC originale, questi vengono riproposti pedissequamente anche in questo DLC, quindi aspettatevi qualche capriccio da parte delle telecamere durante i combattimenti più concitati e "aerei", e un leggero senso di smarrimento in alcune fasi di gioco che richiedono fughe rapide che a volte non vengono seguite in modo puntuale dalla telecamera.

Un altro "problema" riscontrato durante il test è che laddove DmC - Devil May Cry calava i suoi assi gradualmente, dando al giocatore il tempo di metabolizzarli al meglio, questo contenuto aggiuntivo getta praticamente tutto nella mischia senza gran rispetto per i neofiti che a tratti potrebbero anche ritrovarsi un po' disorientati.

"Il prezzo è sinceramente un po' troppo alto per i contenuti di base proposti"

Vergil si mette in mostra in DmC: Devil May Cry.

Prima che iniziate a giocare, inoltre, vi consiglio di prendere un bel po' di confidenza coi comandi assegnati ai tasti dorsali del pad, che consentono a Vergil di elevarsi al di sopra dei nemici o di piombargli addosso dall'alto. Inizialmente queste due semplici azioni sembrano poco utili, anzi in alcuni casi risultano quasi d'intralcio al fluire delle combo. Dategli il giusto tempo però e vi accorgerete di quanto possano fare la differenza.

Il prezzo di "La Caduta di Vergil" è sinceramente un po' troppo alto per i contenuti di base proposti. Le modalità aggiuntive sono sicuramente pensate per palati molto coriacei, ma i giocatori medi non oseranno neanche avvicinarcisi... a meno che non vogliano mettere a dura prova i propri nervi.

La quota di 720 Punti Microsoft (o €8.99 per le versioni PS3 e PC) avrebbe potuto essere un po' più bassa, consentendo così a questo DLC di raggiungere una valutazione finale più interessante. Se invece siete tra quelli che hanno pre-ordinato il gioco o acquistato alcune Limited Edition, il problema non si pone visto che il DLC sarà scaricabile a costo zero.

7 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Devil May Cry: La Caduta di Vergil - review Daniele Cucchiarelli Stavolta tocca a lui difendersi dagli incubi! 2013-03-06T10:32:00+01:00 7 10

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