Nano Assault EX - review

Piccoli mondi, grande divertimento?

Lo sparatutto classico è come il rock anni '60: sarà anche un po' démodé ma di certo non muore mai. Devono pensarla così anche in casa Shin'en Multimedia, visto che negli ultimi anni hanno prima creato la serie di Iridion su GBA, poi quella di Nanostray su Nintendo DS, e ora continuano a portare orgogliosamente avanti il genere su 3DS con questo Nano Assault EX.

Se non avete idea di cosa stiamo parlando, non vi preoccupate: non è colpa vostra. Lo sviluppatore (che, a dispetto di come suona il nome, è tedesco) non è infatti esattamente conosciutissimo, e per quanto riguarda Nano Assault vi basti sapere che è una delle poche cose al mondo (insieme forse ai massaggiatesta) a non avere nemmeno una pagina wikipedia! (Shin'en la pagina wikipedia invece ce l'ha, e vi si può leggere più o meno: "la compagnia è nota per gli eccezionali valori di produzione dei suoi giochi. La maestria con cui ha lavorato su ogni piattaforma è costantemente lodata dalla stampa". Uhm...)

Ad ogni modo, torniamo a noi. Nano Assault EX è in sostanza la ri-edizione, attraverso download digitale dallo store 3DS, di Nano Assault, titolo uscito circa un anno fa in USA e Giappone e mai importato ufficialmente in Europa. Come potete indovinare dagli screenshot, si tratta di un esponente della categoria "twin stick", in cui ossia uno stick controlla la navicella e l'altro la direzione dello sparo, lanciata da Geometry Wars agli albori della generazione Xbox 360.

"Nano Assault EX è la ri-edizione, attraverso download digitale dallo store 3DS, di Nano Assault"

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L'impatto grafico è uno dei migliori aspetti di Nano Assault EX, e in 3D è ancora meglio!

L'idea qui è che, invece di combattere contro i soliti giganteschi mostri alieni e quant'altro, dovremo debellare microorganismi come virus e batteri in un'ambientazione diciamo "ematica". In sostanza, si gioca viaggiando su cellule di diversa forma e dimensione, sparando nel frattempo a schifezze varie che ricordano davvero qualcosa di biologico e tremebondo.

La meccanica finale, per strano che possa sembrare, ricorda abbastanza quella di Mario Galaxy: in sostanza ci aggireremo per livelli somiglianti a piccoli pianeti, sulla cui superficie potremo viaggiare liberamente a 360°, in cerca di nemici da abbattere e di tre filamenti di DNA che dovremo ogni volta raccogliere prima di completare il livello. Più raramente, invece, ci troveremo a fronteggiare "tunnel" sparatutto su binari, che ricordano per molti versi i primi shoot'em up su CD di metà anni '90 (come ad esempio guardate questo).

Grazie a tale trovata, che limita di molto la dimensione anche "tecnica" dei livelli di gioco, l'aspetto estetico di Nano Assault EX è sicuramente d'impatto. I mondi sono piccoli ma molto dettagliati e il design di superfici e creature è ben fatto. Trasparenze e texture varie sono azzeccate e, anche se non c'è davvero nulla per cui strapparsi i capelli, l'impatto complessivo è molto gradevole. Inoltre, sia l'azione sulle cellule che quella nei "tunnel" si presta molto all'effetto 3D, che difatti è di grande impatto e aggiunge veramente spessore al gioco. Peccato che, come al solito, dopo mezz'ora si provi il desiderio irrefrenabile di spegnerlo per riposare gli occhi.

"L'aspetto estetico di Nano Assault EX è sicuramente d'impatto"

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Molte aree di gioco sono decisamente piccole: portarle a termine è questione di pochi di minuti.

Purtroppo questo è uno dei pochi pregi veri del gioco, che sugli altri fronti risulta invece abbastanza carente. Innanzitutto, un dettaglio: non vi sarà sfuggito che la categoria degli sparatutto "a due stick" fatica a coniugarsi con una console che di stick ne ha uno solo. A meno che non abbiate il Circle Pad Pro, dovrete infatti sparare con i quattro tasti ABXY, operazione piuttosto scomoda e di certo meno precisa. Non è colpa dello sviluppatore, ma va menzionato.

Per quanto riguarda il resto, Nano Assault EX soffre di un gameplay per certi versi fin troppo basilare, di una longevità non eccelsa e di alcuni sorprendenti errori di design. Per citarne uno: nei livelli "a tunnel" si viaggia esattamente nella direzione dei nemici, con la nostra bella astronavona in primo piano... che buona parte delle volte coprirà interamente gli spari che ci vengono incontro.

Risultato? Spesso e (mal)volentieri verremo colpiti da qualcosa che non abbiamo neanche visto. Aggiungeteci che il gioco fa di tutto per essere spettacolare, utilizzando lens-flare ed esplosioni di luce che colpiscono molto l'occhio... ma rendono ancora più arduo il compito di distinguere quello che di potenzialmente letale c'è su schermo.

"Spesso e (mal)volentieri verremo colpiti da qualcosa che non abbiamo neanche visto"

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Schiacciando il d-pad si può aprire la mappa dell'area di gioco, utile per rintracciare gli obiettivi rimasti..

Anche qualora riconosceste il pericolo, c'è da dire che i riflessi non sono messi esattamente a durissima prova da Nano Assault EX: il gameplay è infatti generalmente piuttosto lento, complici anche qualche calo di frame-rate e un'astronave che di certo non è un fulmine nella risposta ai controlli. Anche sul fronte dei livelli la situazione non è molto migliore: sebbene la trovata delle "cellule" sia abbastanza gradevole esteticamente, limita di molto la portata dell'area di gioco e finisce per rendere i vari stage un po' tutti uguali.

Anche perché il compito sarà sempre quello: raccogliere 3 filamenti di DNA e spazzare via tutti i microorganismi ostili. Il che ci proietta nella paradossale situazione, per uno sparatutto, di doverci aggirare per la mappa di gioco in cerca dell'ultimo nemico da abbattere: operazione che a volte può risultare abbastanza tediosa. Sono presenti alcune modalità aggiuntive (sfide varie, modalità survivor ecc.), alcune delle quali esclusive di questa riedizione EX, che aiutano a variare un po' l'azione e ad incrementare un po' la longevità, altrimenti bloccata ad una manciata di ore, ma nel complesso non troviamo in questo titolo la qualità e la brillantezza di design di altri illustri esponenti della categoria (come il già citato Geometry Wars o anche Super Stardust HD).

Basti pensare che, in termini di power-up degli spari, moltiplicatori di punteggio eccetera, troviamo molto poco se non nulla. Il livello di sfida non è del tutto assente ma anche qui va citato quello che secondo il sottoscritto è un errore di design: il conteggio delle "vite" viene resettato ad ogni livello superato, il che significa che ogni 3 minuti di gioco avrete di nuovo il counter pieno, vanificando del tutto la classica sensazione da "sopravvissuto" che si innesca avanzando in ogni sparatutto di qualità.

"Essendo i mondi piuttosto sbrigativi, è facile ripetere ogni sfida 2-3 volte finché non si riesce a superarla"

Qui, essendo i mondi piuttosto sbrigativi, è facile ripetere ogni sfida 2-3 volte finché non si riesce a superarla in tutta tranquillità per passare alla successiva, e così facendo si arriva molto presto a quella finale. Manca insomma il "mordente", la vera motivazione ad andare avanti che eppure era così presente in un Geometry Wars fatto da un solo stage bidimesionale.

Insomma, questo Nano Assault EX è un massacro di bruttezza? Nonostante tutto, no. Data anche la carenza piuttosto cronica di sparatutto di questi tempi, e grazie ad un prezzo di "soli" 15 euro, resta comunque un titolo sufficiente per chi avesse voglia di rinnovare la "tradizione" e controllare ancora un'altra navicella, a patto che siate disposti a scendere a compromessi con i problemi di cui sopra.

6 / 10

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