Tiger Woods PGA Tour 14 - review

Siete pronti per il Master?

EA Tiburon confeziona un nuovo divertente episodio di Tiger Woods PGA Tour 14, ma ancora una volta si dimentica di rinnovare il gioco.

Versione provata: Xbox 360

Il parallelo tra la carriera di Tiger Woods e la serie di videogiochi a lui dedicata è piuttosto avvincente. Agli anni di gloria sono seguite alcune stagioni di appannamento, giunte in seguito ad un terribile scandalo personale, a tutta una serie di infortuni più o meno gravi, al cambio di caddie e a quello della routine del colpo. Ora però la tigre è tornata a vincere, tanto da conquistare immediatamente la prima posizione nel ranking mondiale, una nuova biondazza e soprattutto una solidità di colpi invidiabile.

Allo stesso modo la serie di EA Tiburon ha vissuto diversi anni di stallo nei quali la sensazione di trovarsi di fronte a sempre lo stesso gioco si è fatta progressivamente più forte. Per fortuna da qualche tempo a questa parte qualcosa sembra essere cambiato e a fianco del solito, solido PGA Tour troviamo alcune novità interessanti sia per i neofiti, sia per gli appassionati di questo bellissimo sport. Basterà a convincervi ad acquistare il nuovo capitolo?

Al ridisegno dell'interfaccia di tiro avvenuta lo scorso anno, sempre basata sul Total Control, è stata aggiunta una nuova variabile per controllare il draw o il fade della pallina. In altre parole non dovrete più semplicemente muovere in avanti e indietro lo stick analogico sinistro, ma per imprimere un effetto a destra o sinistra alla vostra traiettoria, fondamentale per giocare con vento o aggirare determinati ostacoli, dovrete inclinare con precisione la leva analogica anche in diagonale a seconda dell'effetto impresso. Questo cambiamento, all'apparenza piuttosto marginale, in realtà garantisce un ottimo controllo sui propri tiri e, di conseguenza, è in grado di regalare molte soddisfazioni una volta padroneggiato.

"È stata aggiunta una nuova variabile per controllare il draw o il fade"

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L'interfaccia è stata ridisegnata lo scorso anno ma ha il difetto di impastarsi contro il cielo.

Grazie alla nuova grafica calcolare la forza da imprimere al colpo o capire cosa si è sbagliato sarà molto più semplice che in passato, peccato per un'interfaccia forse troppo chiara, che spesso andrà a impastarsi con lo sfondo di gioco, soprattutto nelle giornate più luminose.

Per il resto si tratta di piccoli aggiustamenti rispetto all'edizione passata, come una dinamica del putt leggermente meno permissiva o l'introduzione di un nuovo livello di difficoltà che disattiva tutti gli aiuti grafici esistenti, lasciandovi in balia del percorso con solo il vostro istinto a limitare i danni.

L'altra grande novità sotto il profilo del gameplay è data dalla sensibile differenza che è possibile constatare utilizzando un golfista moderno e una delle tante leggende passate. Una delle caratteristiche più importanti di Tiger Woods PGA Tour 14 è infatti quella di dare la possibilità di rivivere alcuni dei momenti e dei colpi più belli in oltre 100 anni di golf, rivivendo le gesta di alcune delle leggende più grandi e carismatiche di questo sport. Si partirà dalla prima edizione dell'Open, fino ad arrivare ad alcuni dei colpi più geniali di Ballesteros, Woods e ovviamente l'incredibile vittoria al Master 2012 di Watson.

Al giocatore sarà chiesto di provare ad emulare queste incredibili performance, compito davvero non semplice, vista l'eccezionalità di queste imprese. Per i novizi questa modalità potrebbe essere l'occasione per imparare qualcosa sulla storia di questo sport ed i suoi campioni, mentre i fan si esalteranno nel vedere i loro idoli perfettamente riprodotti, così come perfette saranno le ricostruzioni di alcuni percorsi storici.

"Tiger Woods PGA Tour 14 permette di rivivere alcuni dei momenti e dei colpi più belli in oltre 100 anni di golf"

Vediamo le nuove meccaniche di gioco di Tiger Woods PGA Tour 14.

Per sperimentare tutti gli eventi non dovrete per forza iniziare dall'Open del 1873 di Sant'Andrews, ma vi saranno sei punti prestabiliti grazie ai quali poter cominciare nei pressi della propria epoca preferita. A rovinare questa sorta di amarcord è un dettaglio: il percorso di Augusta del 1934 non è compreso nel gioco di base ma è presente solo nella Collector's Edition o scaricabile come DLC. Non abbiamo particolarmente gradito la cosa, dato che costringe a spendere ulteriori soldi per avere la modalità Leggenda completa.

Oltre a questa sono diverse le scelte fatte da EA per spingere i giocatori verso le microtransazioni, come per esempio l'impossibilità di personalizzare esteticamente il proprio alter ego sin dall'inizio, ma perlomeno queste non inficiano il godimento di un gioco acquistato a prezzo pieno.

Fortunatamente il pacchetto di percorsi compresi nel gioco è sufficientemente ampio da poter soddisfare anche i palati più esigenti, dato che per la prima volta comprende tutti e quattro i Major (Master, Open, PGA Campionship e US Open), oltre che il completo percorso che un atleta deve seguire per entrare a far parte del PGA Tour. Sarà inoltre possibile intraprendere la carriera di una golfista ed entrare nel prestigioso LPGA.

Il sistema di crescita e di creazione del proprio alter ego è rimasto praticamente invariato: si partirà con un atleta alle prime armi e si dovrà costruire la sua carriera vittoria dopo vittoria, spendendo punti esperienza per migliorare le sue statistiche e denaro per comprare nuovo equipaggiamento in grado di garantirgli statistiche migliori. Torna anche il sistema delle spillette che consente di guadagnare determinati bonus su di un percorso, in base al loro valore.

"Il sistema di crescita e di creazione del proprio alter ego è rimasto praticamente invariato"

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Riprodurre tutti questi colpi leggendari non sarà un'impresa semplice!

Quello che è cambiato è la possibilità di definire il tipo di traiettoria prodotta dai nostri drive e il tipo di gioco effettuato dal golfista, in modo da rendere ogni atleta il più personale possibile, esattamente come nella realtà. La potenza e le traiettorie di Watson, infatti, gli consentono di giocare un golf estremamente diverso da quello di Molinari, decisamente meno estroso ma molto più pulito e costante.

Gli altri cambiamenti sono da ritrovarsi nel comparto online, al momento non scevro da problematiche, ma già migliorato grazie a due patch, la seconda della quali in arrivo in questi giorni. Innanzitutto la modalità Country Club è allargata a 100 partecipanti, i quali non solo potranno ritrovarsi per giocare insieme ma potranno usufruire di una chat in-game per parlare coi propri amici mentre si è impegnati a giocare in maniera indipendente.

Grazie a questa modalità potrete tenere sempre sotto controllo le performance dei vostri amici, oltre che provare ad emulare in diretta le gesta dei vari professionisti. In questi giorni, per esempio, grazie anche al Live Weather, potrete scendere virtualmente sui green di Augusta nelle medesime condizioni di Woods, Manassero e McIlroy.

Un'altra novità è la possibilità di partecipare ad un torneo Connected. In questo modo giocherete su di un percorso con altri 24 giocatori, osservando la traiettoria dei loro colpi in diretta ma senza essere influenzati dal loro ritmo. Ogni partita sarà infatti indipendente e sincronizzata solo alla fine delle 18 buche. In questo modo potrete giocare con altri giocatori senza annoiarvi attendendo le loro mosse o senza la pressione di dover colpire in fretta per paura di rallentare il gruppo.

"Un'altra novità è la possibilità di partecipare ad un torneo Connected"

Un trailer dedicato alle leggende di Tiger Woods PGA Tour 14.

Dal punto di vista grafico non è possibile affermare che Tiger Woods PGA Tour 14 sia brutto da vedere o che non sia migliorato rispetto agli anni precedenti, soprattutto nella scelta delle telecamere e nella fluidità delle animazioni. Dare la possibilità di giocare in qualsiasi momento della giornata è oltretutto un'opzione molto simpatica e consente di vivere alcuni momenti 'romantici', come un tramonto sui green di Augusta.

Rimane incomprensibile come dopo tutti questi anni gli sviluppatori non siano stati in grado di rendere più vivo ogni percorso attraverso elementi in movimento, un pubblico più partecipe o una fisica più realistica. Chiedere che il gioco calcoli ogni possibile buca prodotta dai ferri sul fairway è utopico, forse in questa generazione di console, ma crediamo che in questi anni si sarebbero potuti eliminare perlomeno i lunghi tempi di caricamento o dotare gli spettatori di qualche animazione in più. Stesso discorso per il comparto audio, con una colonna sonora evanescente, i soliti effetti e una telecronaca piuttosto sottotono, assolutamente lontana da quelle sentite in FIFA (inglese) o NBA 2K.

Se il lavoro svolto per integrare il PlayStation Move è sempre stato di buona fattura, e in questa edizione è stato persino migliorato, la stessa cosa non si può dire del Kinect, ancora una volta troppo impreciso per poter garantire risultati soddisfacenti. Lo sappiamo, è un concorso di colpa, ma ci piacerebbe vedere certe funzionalità solo quando necessario.

Tiger Woods PGA Tour 14 è, anche per mancanza di concorrenza, il punto di riferimento per i golfisti virtuali su console. È un gioco dedicato a una nicchia specifica di giocatori e questi apprezzeranno sicuramente la presenza di tutti e quattro i Major e la possibilità di rivivere alcuni dei momenti più belli ed emozionanti di questo sport.

"Se l'integrazione del PlayStation Move è di buona fattura, la stessa cosa non si può dire del Kinect"

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Sarà possibile scendere sul fairway in diversi momenti della giornata.

È un gioco realizzato con estrema professionalità e cura ma che soffre del complesso della "coperta troppo corta", forse causato da un budget non adeguato. EA Tiburon aggiusta il sistema di controllo ma non riesce a garantire un online perfettamente funzionante; consente di giocare di notte ma lascia una cornice di pubblico solo abbozzata. Speriamo che l'arrivo delle nuove console porti una ventata di aria fresca alla serie, in questo momento troppo statica.

7 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Tiger Woods PGA Tour 14 - review Luca Forte Siete pronti per il Master? 2013-04-15T11:00:00+02:00 7 10

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