Sanctum 2 - review

Tutti in difesa!

Non solo strategia ma anche tanta azione in quest'ibrido tra FPS e Tower Defense di Coffee Stain Studios.

RTS, Tower Defense, 4X, Grand Strategy, classica formula a turni... forse quello degli strategici è uno dei generi in cui è più difficile orientarsi, considerando le numerose varianti disponibili sul genere. Sanctum 2, pur essendo un Tower Defense, va ancora oltre mixando una sezione di FPS a quella della pianificazione e trasformando la difesa in una sezione molto più attiva rispetto alla norma.

Per chi non avesse presente il genere, la formula di gioco consiste nel difendere una zona da orde progressive di nemici da eliminare utilizzando trappole e difese da piazzare sul campo prima dell'assalto. La difesa facoltativa di Fort Condor in Final Fantasy VII ne è un buon esempio.

Sanctum 2, come dicevamo, si concede una licenza di discrete proporzioni inserendo elementi di FPS nella formula classica. Ogni area va difesa da una serie di assalti progressivi che si compongono di due fasi, vale a dire piazzamento delle risorse e attacco vero e proprio. Le risorse consistono di blocchi da piazzare per allungare il percorso del nemico e torrette di vario tipo, da collocare in posizione strategica ed eventualmente potenziare.

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In co-op ci si scatena e la sezione FPS diventa ancora più divertente.

Visto che la maggior parte dei nemici non può scavalcare i blocchi, rendere il più lungo possibile il cammino tra il punto di spawn e il nucleo da difendere è vitale, così come scegliere le torrette giuste in base al tipo di mostri in arrivo e posizionare queste ultime in modo da coprire a dovere il campo. Il concetto è molto semplice e all'inizio le variabili da tenere in considerazione non sono molte, tanto che si ha l'impressione che il gioco non offra un particolare livello di sfida.

"Le variabili da tenere in considerazione nelle fasi iniziali non sono molte"

Piazzare, rimuovere o spostare le difese richiede solo un paio di click e la fase preparatoria permette di pianificare al meglio senza perdere troppo tempo per la costruzione effettiva delle proprie barricate. C'è da dire che in alcuni frangenti si dispone di un tempo limitato tra un assalto e l'altro, scandito da un timer nella parte superiore dello schermo che non permette di adagiarsi più di tanto sugli allori. Questa e altre complicazioni che entrano in gioco gradualmente aggiungono sapore alla sfida, che si mantiene interessante durante la progressione tra le varie zone.

Man mano che entrano in gioco nemici volanti, vari tipi di torrette, accessori, nuclei multipli da difendere e boss (in grado di distruggere i blocchi e creare quindi scomode brecce) le cose si fanno sempre più concitate e cervellotiche. In più di un'occasione mi è capitato di smontare totalmente le difese di una zona per creare un nuovo percorso, e altrettante volte ho resistito alla tentazione di farlo perché indeciso tra due alternative strategiche ugualmente valide.

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La grafica fa il suo dovere, ma il mondo di Sanctum 2 è generalmente troppo anonimo.

Un piccolo scoglio è rappresentato dall'impossibilità di cambiare dotazione di arma secondaria, torrette e accessori tra un assalto e l'altro. Accumulando esperienza e salendo di livello si va infatti a sbloccare una gamma abbastanza ampia di equipaggiamento, che però è possibile selezionare solo prima di addentrarsi in una zona. Una volta fatta la scelta, non si possono cambiare in corsa i tipi di difese a disposizione e può capitare di scoprire al decimo e ultimo attacco di non poter schierare un mitragliatore utile a tenere lontane decine di nemici piccoli e veloci.

"Le complicazioni che entrano in gioco gradualmente aggiungono sapore alla sfida"

Fatte comunque le scelte del caso, si può dare il via all'assalto o tentare di non farsi trovare troppo scoperti allo scadere del timer di cui sopra. Dal fatidico momento del via in poi, Sanctum 2 diventa a tutti gli effetti un FPS senza alcun cambio di inquadratura o stacco. Dalla stessa visuale in prima persona tramite cui si piazzano le difese, si combatte infatti contro le orde di mostri determinati a raggiungere il nucleo.

Anche questa fase non è esente da strategia, a causa delle differenti caratteristiche dei mostri. Non parliamo delle classiche varianti come "resistente e lento" e "fragile e veloce": i nemici di Sanctum 2 richiedono tutti un approccio differente e nell'insieme possono creare un bel po' di grattacapi grazie alla semplice varietà.

Il trailer di lancio di Sanctum 2

Gli Spongidermi ad esempio non reagiscono agli attacchi, ma vanno diretti verso il nucleo e sono incredibilmente resistenti, subendo tuttavia danni progressivamente maggiori tanti più sono i colpi che ricevono. I Fanti non esitano invece a cambiare percorso e attaccare un difensore, per cui è consigliabile affrontarli nei pressi delle torrette per fare in modo che queste ultime possano procurare danni in maniera continuativa.

"Anche la fase di combattimento è caratterizzata da una discreta componente strategica"

Gli Incubatori Volanti possono sorvolare i blocchi e tendono ad attaccare i difensori, con il fastidioso effetto collaterale di rallentare i personaggi che colpiscono. Si tratta solo di alcuni esempi presi da una lista molto lunga e variegata: molti nemici sono inoltre vulnerabili solo in determinati punti, un fattore che complica ulteriormente le cose nel vivo dell'azione.

Anche le torrette sono molto varie, e possono essere potenziate attingendo dalle risorse limitate a propria disposizione per provocare più danni o acquisire effetti secondari. Il mosaico si compone di numerosi tasselli che danno vita a un insieme molto più vasto di quanto possa sembrare inizialmente.

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Una linea rossa in movimento indicherà la traiettoria dei nemici sia sulla mini-mappa che nella schermata principale.

Progressione e difficoltà sono ben calibrate, ma gli sviluppatori hanno pensato ad alcune opzioni supplementari per venire incontro ai diversi livelli di esperienza dei giocatori. Se una particolare area risulta troppo dura è possibile affrontarla in modalità Facile, mentre i più abili possono abilitare una o più Prove di Forza rendendo i nemici più resistenti, veloci, o anche in grado di rigenerare le proprie ferite. Completare un'area con tutte le Prove di Forza abilitate dovrebbe mettere alla prova anche i giocatori più bravi.

"La sfida si mantiene alta anche dopo aver visto tutti i nemici e aver passato qualche decina di ore sul campo"

L'evoluzione rispetto al primo Sanctum non passa per quattro personaggi rispetto all'unico dell'originale per caso. Sanctum 2 supporta infatti il multiplayer co-op fino a quattro giocatori, con modalità drop-in e drop-out che rende indolore l'ingresso in una partita o l'abbandono. Prima di addentrarsi in una zona è comunque possibile cambiare le impostazioni di rete e limitare il join ai soli amici, o rendere la partita del tutto privata.

Coordinarsi e coprirsi in un gruppo durante una partita è effettivamente divertente, e l'azione diventa ancora più frenetica tra morti e respawn, brecce e decine di nemici che sciamano per la mappa. In questi casi l'ideale è giocare con uno o più amici, o rischiare di incappare come in tutti i giochi con modalità simili nel criptico sconosciuto di turno, che potrebbe farvi dannare schierando difese inadeguate o evitando di supportare nel momento clou.

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Anche i nemici innocui possono rivelarsi ossi duri a causa di punti deboli molto ridotti.

Oltre alla campagna è possibile cimentarsi poi anche in una modalità Survival il cui obiettivo è resistere a oltranza prima dell'inevitabile fine: un'aggiunta che ci è sembrata marginale ma che qualcuno troverà sicuramente apprezzabile. Nell'economia del gioco, la campagna in singolo o multiplayer resta comunque l'essenza di Sanctum 2.

"L'incrocio tra i due generi è talmente particolare che probabilmente non tutti lo apprezzeranno"

Essenza che, dopo un inizio in discesa e una prima fase "di studio", si è rivelata effettivamente molto piacevole. Coffee Stain ha costruito sulle fondamenta del primo Sanctum in maniera molto saggia, rendendo l'esperienza quanto più fluida possibile senza appiattire la formula nonostante la difesa attiva in stile FPS.

Anche dopo aver visto tutti i nemici e aver passato qualche decina di ore sul campo, la sfida si è mantenuta alta e la voglia di arrivare in fondo alla campagna non è venuta meno. Sperimentare e avere l'illuminazione per una nuova configurazione difensiva, o perdere il nucleo a causa degli ultimi mostri dell'assalto finale sono momenti ugualmente divertenti in grado di stimolare gli strateghi più incalliti. Personalmente ho trovato adeguata sia l'alternanza di pianificazione a tavolino che la necessità di prendere delle decisioni in una frazione di secondo durante la difesa vera e propria, ma l'incrocio tra i due generi è talmente particolare che probabilmente non tutti lo apprezzeranno.

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Esplorando le mappe è possibile trovare qualche segreto ben nascosto, come delle utilissime mine.

A prescindere da questo, Sanctum 2 soffre anche di un paio di difettucci non proprio inerenti alle meccaniche di gioco e di cui avevamo già parlato in fase di preview. Prima di tutto una realizzazione tecnica che nonostante l'utilizzo di Unreal Engine e numerose opzioni con cui sbizzarrirsi, fa il suo dovere ma non sbalordisce. Capita che l'azione si inceppi di tanto in tanto, ma si tratta di momenti isolati che non detraggono dall'esperienza. I (pochi) testi sono tradotti in un italiano generalmente buono, per cui i non anglofoni non dovranno preoccuparsi di eventuali barriere linguistiche.

Il design è adeguato, ma storia e scenari sono troppo generici e consistono in quel "problema sul pianeta alieno X" di cui avevamo già accennato: la storia viene illustrata da una o due pagine di fumetto digitale tra una zona e l'altra ma risulta un grosso accessorio che non genera grossa empatia con i personaggi. Flora e fauna aliene, nonché le strutture umane costruite sul pianeta, non danno l'impressione di trovarsi in una particolare area. Si tratta di elementi accessori, ma che effettivamente non elevano il gioco oltre quella serie di mappe in cui Sanctum 2 effettivamente consiste.

Appena un paio di imperfezioni che però non inficiano il valore complessivo del lavoro di Coffee Stain Studios, non eccelso dal punto di vista tecnico ma ben bilanciato nelle sue componenti strategiche. Al di là del voto è doveroso sottolineare un'ultima volta la natura di Sanctum 2, talmente particolare da renderlo unico nel suo genere: per quanto la miscela proposta sia interessante, non è detto che sia adatta al vostro palato. Tower Defense e FPS sono due generi molto diversi, e per quanto gli sviluppatori li abbiano fusi in maniera eccellente, il risultato finale non è sicuramente per tutti.

8 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Sanctum 2 - review Emiliano Baglioni Tutti in difesa! 2013-05-15T01:00:00+02:00 8 10

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