The Walking Dead: 400 Days - review

Telltale non ci crede che non esistono più le mezze stagioni.

Con 400 Days Telltale prova a gettare un ponte tra la prima e la seconda stagione dell'attesissimo The Walking Dead.

Il successo ottenuto dalla prima stagione di The Walking Dead ha superato le più rosee aspettative. Telltale, prima di questa consacrazione, era uno studio che stava sprofondando velocemente verso la mediocrità, soprattutto per colpa di due flop piuttosto dolorosi come Ritorno al Futuro e Jurassic Park. E poi, all'improvviso, arrivarono i premi come gioco dell'anno e i milioni di copie vendute.

Il segreto di tale successo è tutto nell'atmosfera: Telltale è riuscita a carpire i ritmi, le emozioni e le tragedie dell'opera di Kirkman meglio di quanto è riuscita a fare sia la serie televisiva, sia il videogioco di Activision. Ad un occhio super cinico, però, la prima stagione di The Walking Dead è sì un capolavoro, ma di regia e sceneggiatura. Ludicamente parlando, infatti, il gioco è poco più di una storia interattiva con alcuni momenti in cui viene chiesto all'utente di agire, ma che solitamente coincidono con i momenti più deboli di tutta la produzione.

Inoltre anche il comparto tecnico è figlio del basso budget a disposizione del team di sviluppo: aree di gioco piccole e con pochi elementi interattivi, personaggi con poche animazioni e una complessità poligonale ridotta per gli hardware sui quali il prodotto è stato pensato. Anche in questo caso, però, laddove non arriva la potenza tecnica e economica può arrivare il talento e gli artisti di Telltale sono riusciti a creare un tratto molto personale, molto simile a quello del fumetto, formidabile nel restituire il dramma e le emozioni che i sopravvissuti stanno vivendo.

Vi starete chiedendo perché tutto questo enorme cappello senza nemmeno citare 400 Days, l'oggetto di questa recensione: semplicemente perché il nuovo DLC della prima stagione di The Walking Dead fonda le sue radici nel gioco che tutti hanno apprezzato ed amato lo scorso anno. Difetti inclusi.

"Il gioco registrerà le scelte effettuate in modo da influenzare la composizione del gruppo di sopravvissuti della seconda stagione"

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Ogni episodio durerà una ventina di minuti in tutto.

Nonostante faccia da appendice alla prima stagione, in 400 Days faremo la conoscenza di quelli che saranno, con ogni probabilità, i protagonisti della prossima stagione. Il DLC, che è possibile scaricare su praticamente tutte le piattaforme sulle quali il gioco è approdato al costo di circa €5, è suddiviso in 5 mini-episodi, uno per ogni protagonista, al termine del quale il gioco registrerà le scelte effettuate in modo da influenzare la composizione del gruppo di sopravvissuti della seconda stagione.

C'è Wyatt, un capellone un po' fumato inseguito da un folle su di un furgone, e Russel, un giovane studente in viaggio solitario verso la casa della nonna. Poi conoscerete Vince, un galeotto fuggito da un pullman che lo stava portando in carcere, Bonnie, una ex tossica che sta flirtando tranquillamente con un uomo, e Shel, asserragliata all'interno di un supermercato di campagna con la sorellina e alcuni compagni. Ogni episodio durerà all'incirca 20 minuti, durante i quali gli sviluppatori lasciano capire cosa è successo ai vari personaggi in modo che 400 giorni dopo la diffusione del virus si possano ritrovare insieme per l'inizio della nuova stagione.

In tutto il DLC è possibile ritrovare immediatamente le meccaniche di gioco, la regia, le musiche che hanno reso The Walking Dead un capolavoro, anche se completando questa nuova avventura ci si rende conto che il tempo messoci a disposizione con ogni personaggio è forse riduttivo per comprenderne pienamente i drammi e le emozioni, fondamentali per costruire la tensione dietro ogni scelta che il gioco ci costringerà a prendere. Durante la prima stagione decidere chi deve sopravvivere è sempre un momento difficile dato che dietro a ogni personaggio ci sono ore di convivenza, di litigi, di esperienze. Prendere in mano un'arma e sparare è qualcosa di drammatico, soprattutto perché poi dovrete vivere con le conseguenza delle vostre azioni.

"Il tempo messoci a disposizione con ogni personaggio è forse riduttivo per comprenderne pienamente i drammi e le emozioni"

The Walking Dead: 400 Days nel suo trailer di lancio.

In 400 Days dovrete decidere il destino di una persona conosciuta cinque minuti prima, o dopo una scelta sofferta l'episodio terminerà senza mettervi di fronte alle vostre responsabilità, cosa che non crea le medesime, violente emozioni della prima stagione. Inoltre le scelte effettuate, perlomeno all'interno del DLC stesso, non influenzeranno minimamente il suo epilogo, lasciando un po' l'amaro in bocca.

Rimane comunque un prodotto ottimamente realizzato, in grado di farci desiderare ardentemente che la seconda stagione di The Walking Dead sia alle porte. Solo che questo DLC lo fa più per quello che non dice e per i buchi che si spera di colmare una volta che i nuovi episodi usciranno, piuttosto che per la sua qualità intrinseca.

Le soluzioni adottate dagli sviluppatori, i dialoghi e la trama sembrano infatti troppo abbozzati per entusiasmare, nonostante gli amanti della serie non possano che apprezzare il ritorno nell'universo di The Walking Dead. In altre parole, 400 Days è destinato solo a coloro che hanno giocato la prima stagione e attendono spasmodicamente la seconda, senza volersi perdere una buona occasione per incidere sulla storia che Telltale sta preparando.

7 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio The Walking Dead: 400 Days - review Luca Forte Telltale non ci crede che non esistono più le mezze stagioni. 2013-07-05T10:00:00+02:00 7 10

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