Alien Rage: Unlimited - review

Alieni cattivi e marine spaziali.

Azione frenetica e ottima grafica non bastano da sole per fare un capolavoro.

Versione provata: PC

Rispetto al passato, il mondo dei videogiochi è molto cambiato. Che sia cambiato in meglio o in peggio non sta però a noi dirlo: il punto è che i videogiochi che giochiamo oggigiorno sono molto diversi da quelli con cui siamo cresciuti e, spesso, capita che molti di essi causino un'onda di nostalgia. Castle of Illusion, DuckTales, Bionic Commando, Duke Nukem ne sono un esempio.

Alien Rage: Unlimited prova appunto a cavalcare quest'onda, proponendosi come uno sparatutto classico che lascia a casa i virtuosismi narrativi di molti FPS per configurarsi come un ibrido a metà strada tra Serious Sam ed Halo. Una missione rischiosa ma ambiziosa che immerge il giocatore nella più classica delle vicende.

In un mondo di gioco fantascientifico, dove a (soli) duecento anni da adesso l'umanità già solca le stelle e colonizza nuovi pianeti, una spedizione viene a conoscenza di una forma d'energia d'ineguagliabile potere. Una piccola quantità di questa sostanza è in grado di sostenere il fabbisogno energetico di un pianeta per anni. Questa sorta di petrolio 2.0 però fa gola anche ad una razza aliena particolarmente feroce che, pur diversa dagli esseri umani, pare riuscire ad instaurare con noi un rapporto di collaborazione. Ma ovviamente qualcosa va storto e scoppia una tremenda guerra per il controllo delle scorte energetiche, provenienti dallo stesso pianeta minerario dove il solito marine spaziale viene inviato per scoprire la verità.

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Il design dei nemici e delle ambientazioni s'ispira a giochi di successo apparendo di conseguenza poco personale.

Un presupposto poco profondo, che presenta al giocatore il solo accenno di trama prima di gettarlo nell'azione senza troppi complimenti. Non si tratta però di un caso perché se la trama lascia a desiderare, ci pensa il gameplay a sopperire. L'azione è veloce, frenetica e carica di esplosioni in grado di animare lo schermo mentre, stanza dopo stanza, il giocatore crivella di proiettili e missili vari i combattivi nemici che popolano l'universo di gioco.

La prima impressione che si prova è quella di trovarsi di fronte a un clone indie di Bulletstorm, meno ispirato forse ma altrettanto frenetico. Proprio come nell'FPS di Epic, infatti, il gioco premia con punti extra e medaglie gli headshot e le esplosioni più fragorose, consentendoci poi d'usare questi punti per potenziare il nostro personaggio, sbloccando dei perk di diverso tipo. Al contrario però di Bulletstorm il titolo non esplora eccessivamente questa meccanica, fermandosi a punteggi e classifiche, senza andare oltre e senza osare eccessivamente.

"In termini di gameplay il titolo appare poco rifinito"

Ciò detto, l'idea degli sviluppatori di configurare Alien Rage: Unlimited come uno sparatutto più puro è comunque ottima ma è la messa in pratica ad essere piuttosto grezza. In termini di gameplay il titolo appare poco rifinito e molti dei nemici ad esempio non fanno altro che corrervi contro sparando razzi che, prima o poi, finiscono per colpire i loro alleati. Il respawn degli avversari inoltre non è stato studiato con troppa attenzione, tanto che spesso capita di metter piede in stanze palesemente vuote, che si riempiono di nemici apparsi dal nulla dopo solo pochi secondi.

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Alien Rage: Unlimited supporta il sistema di luci AlienFX dei PC Alienware. Giocandolo su un Alienware la tastiera si spegnerà, retroilluminandosi con un colore adeguato solo mentre il giocatore spara.

Si tratta di due difetti che, nel roboante caos di esplosioni di Alien Rage: Unlimited, inizialmente sono difficili da notare ma che ben presto finiscono per rovinare non poco l'atmosfera del gioco. Il fatto che i nemici non facciano altro che corrervi incontro, come ad esempio accadeva nell'ultimo Painkiller, finisce per rendere inutilizzabili alcune armi più tattiche come il fucile da cecchino che ora sembrano inserite quasi solo per far numero. Lo stesso vale per il fuoco secondario delle armi che, con qualche rara eccezione, altro non fa che mettere a disposizione del giocatore un diverso tipo di missile utile, indipendentemente dall'effetto grafico utilizzato, solo a far esplodere uno o più nemici nelle situazioni più concitate.

Alien Rage: Unlimited pare insomma distrarsi dalla sostanza dimostrandosi è privo di anima o, se preferite, di personalità, preferendo la quantità alla qualità. Ci sono tanti nemici diversi, dai soliti giganti ai nemici volanti, tutti molto somiglianti per stile e comportamento. Il comparto grafico è ben realizzato, con ottimi effetti e un impatto visivo decisamente positivo, ma tutti i livelli sono simili tra loro e mancano di spessore. Si tratta quasi sempre di corridoi metallici o grotte buie e quasi mai è possibile procedere attraverso vie alternative.

"Alien Rage: Unlimited si dimostra privo di personalità"

Anche i personaggi non sono il massimo dell'inventiva. Per la maggior parte del tempo dovrete sopportare i nonsense da duro del protagonista, uno standardizzato marine spaziale che metterà su dei teatrini comici insieme al suo gruppo di comprimari, uno sgangherato controllo missione che lo guiderà durante i livelli. I loro discorsi arricchiranno però spesso le fasi più concitate dell'azione, rendendo i dialoghi difficili da seguire, soprattutto se non masticate molto l'Inglese e siete costretti ad affidarvi ai sottotitoli. Lo stile di gioco è quindi piuttosto scialbo e, qualora riusciste anche a seguire i dialoghi, non vi ritroverete mai di fronte a una battuta arguta o a un personaggio particolarmente memorabile.

Si apre la caccia all'alieno con Alien Rage.

Ad affiancare questi difetti ci sono anche, almeno nella versione PC da noi testata, alcuni lievi problemi d'implementazione. Il gioco è molto pesante e spesso il framerate crolla visibilmente, soprattutto se deciderete di attivare l'anti alias. Un problema piuttosto pressante per tutti quegli utenti PC che non posseggano un computer particolarmente potente, ancor più grave se si considera che la macchina che noi abbiamo usato per i test regge tranquillamente Battlefield 3 e Bioshock Infinite alla massima risoluzione.

Il secondo in particolare, basato sullo stesso Unreal Engine che muove Alien Rage: Unlimited, non fa una piega, mentre l'FPS di CI Games arriva alle volte a scattare visibilmente anche sulla nostra GTX 680m con 2 GB di RAM DDR5. Un problema tutt'altro che marginale se si ragiona sulle specifiche minime dichiarate, che parlano di una GeForce 8800 GT affiancata a un semplice Intel Dual Core a 2,6 GHz.

Tirando le somme, Alien Rage: Unlimited, pur non essendo un capolavoro, non è affatto un disastro assoluto. Veloce, adrenalinico e divertente (se non ci state a pensare troppo su) il gioco presenta sì dei difetti, ma spesso li bilancia con alcuni pregi. Si nota ovviamente la scarsa attenzione degli sviluppatori e i palati più fini rimarranno senza dubbio delusi, ma non ce la sentiamo di sconsigliare a priori Alien Rage: Unlimited. Chi cerca uno sparatutto alle Serious Sam con tante esplosioni e poco cervello non resterà deluso, ma non aspettatevi nulla di più profondo.

6 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Alien Rage: Unlimited - review Fabio Davide Alieni cattivi e marine spaziali. 2013-10-03T09:47:00+02:00 6 10

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