The Walking Dead: Season 2 - All that remains - review

Un ritorno all'altezza delle aspettative?

Telltale Games torna con The Walking Dead Season 2. All that remains sarà in grado di mantenere le altissime aspettative dei fan?

Qualche tempo fa Telltale sorprese tutti con la prima stagione di The Walking Dead, un piccolo gioiello di sceneggiatura e atmosfera in grado di spazzare via la maggior parte dei blockbuster usciti quell'anno e di guadagnarsi decine di nomination per l'ambito premio di 'gioco dell'anno'. Prima di quel gioco, infatti, lo sviluppatore nordamericano era incappato in un paio di scivoloni piuttosto clamorosi e molti dubitavano che sarebbe stato in grado di trasformare le proprie avventure su licenza in qualcosa di più che un passatempo per fan.

Con The Walking Dead, però, i classici elementi di gameplay delle avventure punta e clicca si sono integrati perfettamente con le atmosfere horror dell'opera di Kirkman, Moore e Adlard (attenzione, non con l'omonima serie televisiva HBO), creando un prodotto avvincente e capace di tenere incollati milioni di giocatori fino all'inevitabile dramma finale.

Una magia che affonda le sue radici nella sensazionale sceneggiatura, capace di costruire un'empatia fortissima tra lo spettatore e i due protagonisti, Clementine e Lee. I giocatori, infatti, hanno vissuto in prima persona le loro disavventura e hanno contribuito a costruire attraverso le loro scelte un rapporto di fiducia e affetto profondo e credibile, che ha reso ancora più emozionanti da affrontare le tante difficoltà che i due sono stati costretti ad affrontare.

1

Vecchie conoscenze si riaffacceranno per un veloce saluto. Ciao Omid!

Dopo la toccante conclusione della prima stagione (cercheremo di non dire troppo, ma vi consigliamo caldamente di giocarla non solo per vedere le proprie scelte riflettersi in questo nuovo capitolo, ma soprattutto perché The Walking Dead è una di quelle esperienze da provare, qualunque tipo di videogiocatore siate), gli sviluppatori si sono trovati ad affrontare diversi compiti piuttosto complessi. Da una parte hanno dovuto rendere Clem, una dolce bambina travolta dall'epidemia zombie che ha devastato gli Stati Uniti, una protagonista credibile in grado di muoversi autonomamente in queste terre devastate dalla follia umana; dall'altra hanno dovuto cercare di ricostruire un cast di comprimari carismatico che possa sopperire alla mancanza di Lee.

"The Walking Dead è una di quelle esperienze da provare, qualunque tipo di videogiocatore siate"

La prima sfida è stata vinta su tutta la linea, principalmente perché Telltale Games non si fa scrupoli a trattare la sua giovane e dolce protagonista come tutti gli altri personaggi della serie. Clem viene pestata, inseguita e ferita per tutto l'episodio, tenendo fede alla crudeltà e alla disperazione che abbiamo imparato a conoscere nel videogioco e nel fumetto originale. A differenza della nuova Lara Croft, Clem non si trasforma in una macchina da guerra assetata di sangue ma mantiene inalterate le sue debolezze e la dolcezza tipica di una ragazzina che ha sì vissuto cose più grandi di lei, ma che rimane un essere piccolo e indifeso, più propenso a scappare che a combattere. E quando si trova con le spalle sul muro si difenderà con la forza della disperazione, senza stile e premeditazione, utilizzando tutto quello che la circonda.

2

Se pensate che gli sviluppatori facciano sconti a Clementine, vi sbagliate di grosso...

Come da tradizione i combattimenti e le scene d'azione sono gestite tramite semplici Quick Time Event dove vi verrà chiesto di premere il tasto indicato sullo schermo con tempismo. L'obiettivo degli sviluppatori è di vivacizzare il ritmo narrativo, non di sfidare l'abilità degli utenti e per questo il livello di difficoltà è arrotondato verso il basso e vi verranno date diverse possibilità per salvare la pelle. Nei momenti di tranquillità sarete invece liberi di esplorare i livelli alla ricerca di oggetti utilizzabili per risolvere i semplici enigmi che vi verranno presentati. In queste fasi, però, sembra mancare un po' di pulizia nel level design, dato che potreste trovarvi bloccati in un punto solo perché il gioco non si è premurato di spiegarvi chiaramente quale sia la mossa richiesta per sbloccare l'avanzamento nella storia.

"Le conseguenze di ogni gesto verranno registrate dal gioco ed avranno un riflesso sugli eventi futuri"

Non potevano mancare gli inevitabili bivi nei quali dovrete essere sufficientemente veloci a rispondere in maniera corretta alle sollecitazioni degli altri personaggi. Mentire a un compagno potrebbe far degenerare velocemente la situazione, mentre sono decisamente più esplicite le scene nelle quali dovrete decidere come agire, con la vita di qualcuno appesa ad un filo. Come al solito le conseguenze di ogni vostro gesto verranno registrate dal gioco ed avranno un riflesso sugli eventi futuri. Gli sceneggiatori sono stati bravi scrivere nuovamente scene di sicuro effetto, capaci di essere un vero e proprio pugno nello stomaco del giocatore. L'unico problema è che molti di questi colpi di scena potrebbero sapere di già visto per tutti coloro che hanno divorato la prima stagione, rovinando in parte quello che gli anglofoni chiamerebbero il 'wow effect'.

3

Nonostante tutto, Clem è ancora una bambina dolce e indifesa.

È un po' troppo presto invece per sapere se la seconda sfida è stata vinta, dato che in All that remains vengono solo gettate le basi di una stagione lunga altri 4 episodi di uguale lunghezza. Le vicende finora presentate servono infatti solo da preludio agli avvenimenti che, presumibilmente, ci sorprenderanno nel prossimo futuro. Come successe sia in 400 Days sia nel primo episodio della prima stagione, le due ore di durata di questo capitolo non sono sufficienti a presentarci e a farci amare i nuovi protagonisti, anche perché l'elevato tasso di mortalità della serie richiede un costante rinnovo del cast.

"All that remains si lascia giocare tutto di un fiato"

Va comunque detto che All that remains si lascia giocare tutto di un fiato, anche grazie all'ottimo lavoro svolto dagli artisti di Telltale Games, che hanno tratteggiato ancora una volta un universo vibrante nel quale il tratto marcato e i forti colori danno vita a delle tavole animate che non sfigurerebbero nel comic originale. Il tutto accompagnato da melodie dolci e rassicuranti, pronte ad accelerare nei momenti di maggiore pericolo, e da un ottimo doppiaggio in lingua inglese. Sfortunatamente non sono presenti sottotitoli in Italiano ma il linguaggio utilizzato è piuttosto comune, rendendo piuttosto semplice la comprensione dei dialoghi anche a chi non mastica in maniera perfetta la lingua d'Albione.

I primi 10 minuti di The Walking Dead: Season 2 - All that remains.

Le vette raggiunte dalla prima stagione sono comunque ancora distanti ma confidiamo che dopo questo inizio interlocutorio Telltale Games saprà stupirci nuovamente con qualche soluzione di gameplay e narrativa più originale . Anche perché Clementine si è rivelata una protagonista molto più interessante e sfaccettata del previsto.

8 / 10

The Walking Dead: Season 2 - All that remains è già disponibile su Steam, Xbox 360, PS3, iOS e PS Vita.

Leggi la nostra guida al punteggio The Walking Dead: Season 2 - All that remains - review Luca Forte Un ritorno all'altezza delle aspettative? 2013-12-19T13:00:00+01:00 8 10

Commenti (19)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!

  • Caricamento...