Rekoil - review

Moddami tutto!

Economico e personalizzabile, ecco arrivare il nuovo titolo di 505 Games. Riuscirà a farsi largo nel difficile mondo degli FPS?

Versione provata: PC

Se l'insieme dei videogame è un universo decisamente ampio e ricco di generi, il sottoinsieme degli FPS è uno dei più vasti. Da ieri in questo spazio va a collocarsi anche Rekoil, frutto delle menti di Plastic Piranha e distribuito da 505 Games, che ricordiamo anche per giochi come Terraria, Tiny Brains e Brothers: a Tale of Two Sons.

Rekoil vuole collocarsi in un genere che al momento pare essere abbastanza saturo e dove le novità non sono all'ordine del giorno, un genere in cui neanche titoli più ambiziosi hanno saputo portare aria fresca. Riuscirà nel proprio intento? Cominciamo col dire che Rekoil non ha intenzione di riscrivere la storia degli FPS, preferendo invece concentrarsi sulla totale personalizzazione di mappe, armi, skin e quant'altro.

Nonostante la libertà lasciata agli utenti, il gioco offre da subito la possibilità di cimentarsi con una decina di mappe differenti, alcune non proprio semplici da memorizzare e dove una decisione sbagliata può risultare fatale. In livelli come Parco Cittadino, ad esempio, conoscere dove porta un sottopasso è fondamentale per aggirare un gruppo di nemici e sorprenderli alle spalle, magari con una bella granata.

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Oltre alla mappa, potremo votare anche la modalità che preferiamo se non vogliamo cambiare server.

Anche le modalità di gioco sono abbastanza varie: partendo dagli immancabili Deathmatch (normale e a squadre) si passa per Cattura la Valigetta, in cui dovremo cercare di rubare la ventiquattrore del nemico e allo stesso tempo difendere la nostra, come nel più classico cattura la bandiera. La valigetta sarà anche l'oggetto del desiderio in altre due modalità: nella prima ce ne sarà una sola, da tenere in mano il più a lungo possibile per accumulare il maggior numero di punti entro il tempo prestabilito; nella seconda, chiamata Trattieni la Valigetta, saremo invece coinvolti in un tutti contro tutti dalle dinamiche facilmente immaginabili.

"Uccidere è lo scopo ultimo di Rekoil e per riuscirci potremo scegliere tra circa quaranta armi, suddivise in sei classi"

In ogni sparatutto che si rispetti non può ovviamente mancare una modalità Dominazione, in cui saremo divisi in due squadre e combatteremo per conquistare o difendere alcuni punti sulla mappa, i quali elargiranno i punti necessari alla vittoria. L'ultima modalità, denominata invece Rekondito, è forse la più interessante tra quelle finora proposte: un giocatore si trova da solo contro tutti e può diventare invisibile solo restando fermo, senza usare alcuna arma da fuoco e facendo affidamento unicamente su un pugnale, mentre gli avversari gli danno la caccia. Nel caso venga sorpreso il suo uccisore diventerà a sua volta il Rekondito e dovrà dunque accumulare il maggior numero di kill per vincere la partita.

A ben guardare uccidere per fare punti è lo scopo ultimo di Rekoil e per riuscirci potremo scegliere tra circa quaranta armi, suddivise in sei classi. I nomi sono abbastanza autoesplicativi, anche se ci teniamo a citare la classe del Rocketeer, una delle più spaccone del gioco che come arma primaria ha unicamente un RPG7, e che ha saputo riportarci indietro con la memoria alle ore spese a fraggare su Quake o Unreal.

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Sparare e prendere screenshot non aiuta la mira!

Ma a parte i ricordi, a differenza di altri FPS usciti in questi tempi, in Rekoil non dovremo sbloccare un'arma per poterla usare, venendo quindi costretti a ripiegare su alternative che ci fanno soccombere contro chi ha speso più ore di noi in game. Al contrario, potremo fin da subito selezionare la nostra arma preferita con cui andare a combattere in tutta allegria.

"Le hitbox sono abbastanza precise e potremo abbattere il nostro avversario con un paio di colpi ben piazzati"

Fino a qui, nonostante non ci siano grosse innovazioni, tutto parrebbe realizzato bene: le hitbox sono abbastanza precise e, a patto di non possedere connessioni miserevoli dalle latenze esageratamente alte (con tutto quel che ne consegue), potremo abbattere il nostro avversario con un paio di colpi ben piazzati, senza necessariamente dover svuotare l'intero caricatore. La grafica è invece piuttosto povera ma fa comunque il suo dovere e in alcuni casi ha anche dei pregi: ad esempio si possono crivellare di colpi le tubature o le autocisterne, riversando il loro contenuto sul terreno (non sarà però possibile incendiarlo in alcun modo), oppure si vedono cadere le foglie dagli alberi e i muri perdere i calcinacci quando vengono colpiti dai proiettili.

Di contro molti vetri non si rompono (una cosa abbastanza fastidiosa in certi momenti), le gomme degli automezzi non si possono forare e le luci non possono essere spaccate, unitamente a diversi altri particolari ai quali poteva essere dedicata una maggiore attenzione. E se è pur vero che fermarsi a guardare quanto bene sia realizzata la tastiera di un computer il più delle volte significa un proiettile in testa o una coltellata tra le scapole, qualche dettaglio in più non avrebbe guastato. In fondo, anche l'occhio vuole la sua parte...

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Ecco l'editor. Le nostre cosa? Creazioni? È roba che si mangia?

Fatta chiarezza sugli aspetti principali di Rekoil, giunge il momento di soffermarsi sul frangente su cui i Plastic Piranha hanno puntato maggiormente, ovvero l'editor. Il sogno di molti giocatori è infatti di poter realizzare nuove mappe, nuove armi e migliorare i dettagli di quelle già esistenti; non a caso, sempre più frequentemente viene distribuito contemporaneamente alla release del gioco (o subito dopo) uno strumento di editing in grado di rendere più semplice la vita dei modder.

"Rekoil fa leva su un editor completo, disponibile sia in versione 32 che 64-bit"

Rekoil fa leva su questa particolarità per sgomitare nel mucchio e farsi spazio tra i rivali, proponendo da subito un editor completo, disponibile sia in versione 32 che 64-bit e che dimostra un certo potenziale, considerando che parliamo dell'Unreal Engine. Grazie a esso sarà possibile dare vita a quasi tutto ciò che ci passa per la testa, a patto di possedere buone capacità di modeling 3D o di avere un'enorme pazienza per apprenderle. Il che però non è il nostro caso, cosicché le nostre creazioni resteranno nascoste nelle profondità del cestino di Windows, un segreto del quale nessuno verrà mai a conoscenza (ehi, l'hai appena detto! ndSS).

Giunge allora il momento di tirare le somme, fare un breve riepilogo e magari elargire qualche consiglio. Due sono le parole su cui focalizzare l'attenzione: la prima è "economico", ed è la conseguenza del fatto che su Steam il gioco è venduto alla modica cifra di €9,79 in versione singola o €19,59 per il tri-pack (entrambe in offerta scontate del 30% fino al 4 febbraio, poi torneranno a €13,99 e €27,99). Su XBLA invece lo trovate a €14,99.

Rekoil si presenta col trailer di lancio.

La seconda parola è invece "personalizzabile". Se siete alla ricerca di qualcosa che vi permetta di sperimentare con estrema libertà le vostre creazioni e se, al tempo stesso, volete un FPS per passare del tempo a "fraggarvi" allegramente tra amici, mettendo alla prova le vostre capacità di modder, Rekoil fa al caso vostro.

Inoltre il gioco permette un massimo di 24 giocatori per mappa ed è quindi perfetto per tornei sia online sia in rete locate, grazie anche a un ottimo supporto alla LAN e alla possibilità di trasmettere le partite in streaming grazie all'integrazione con Twitch.

Se però siete delle persone esigenti, fate attenzione: la grafica, come vi abbiamo detto, non è certo il suo punto forte e a parte un paio di modalità interessanti, siamo di fronte a un FPS canonico. Inoltre quello che è un punto di forza di Rekoil è la sua più grande debolezza: lasciare anche solo in parte alla community il compito di realizzare nuovi contenuti, fa sorgere il dubbio che in caso di mancato successo, potrebbero non arrivarne mai di interessanti. Il prezzo, soprattutto adesso, è però particolarmente conveniente: a voi la scelta.

6 / 10

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