F1 Race Stars: Powered Up Edition - review

Chi va piano… arriva tardi.

Dopo una sosta ai box di oltre un anno, F1 Race Stars arriva su Wii U con questa Powered Up Edition. Inutile attesa o tempo ben sfruttato?

Versione provata: Wii U

Per essere un gioco di corse, F1 Race Stars ha impiegato parecchio tempo ad arrivare su Wii U. Parliamo di ben 15 mesi, inspiegabili se si considera la relativa semplicità del titolo e le poche differenze rispetto all'originale. Tempi di gestazione a parte, ha senso uscire ora con un racing dedicato ai go-kart, quando all'orizzonte inizia a profilarsi Mario Kart 8? Scopriamolo.

Nonostante il nome, questa Powered Up Edition non offre molto di nuovo in confronto al pacchetto originale. I quattro tracciati usciti separatamente, così come tutti gli altri contenuti resi disponibili sotto forma di DLC nelle altre versioni, sono stavolta inclusi di base e utilizzabili nella modalità Carriera.

Il gioco non ha subito cambiamenti quanto a formula e aspetto: oltre ai piloti del circus in versione super-deformed, stavolta è possibile infilare nell'abitacolo anche il proprio Mii. I tracciati sono ambientati in varie nazioni del mondo, di cui ripropongono uno o più aspetti salienti (e stereotipati), come lottatori di sumo e falangi romane, sotto forma di elementi scenografici e ostacoli.

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Teoricamente è possibile sfruttare le scie per acquistare velocità in vista di un sorpasso. La soluzione più immediata è invece un power-up ben piazzato nella schiena.

I campionati, che remixano i circuiti in gare di vario tipo, sono presenti in gran numero, anche se le varianti non sono probabilmente sufficienti a tenere vivo l'interesse fino al termine. Una volta in pista, comunque, la natura molto semplice di F1 Race Stars torna prepotentemente a galla. Anche scegliendo la cilindrata massima tra le tre disponibili non è affatto difficile dare distacchi abissali agli altri piloti, soprattutto se si sfrutta il passaggio segreto di turno, accessibile recuperando una chiave in un altro punto del circuito.

"Il drifting tipico del genere non trova posto nella formula di F1 Race Stars, lasciando invece spazio al KERS"

Effettuare la classica partenza veloce è altrettanto facile e permette di schizzare in testa al gruppo fin da subito e spesso di rimanerci grazie ai power-up con effetto posteriore. Il drifting tipico del genere non trova però posto nella formula alquanto classica di F1 Race Stars, lasciando invece spazio alla predominanza del KERS, in grado di conferire accelerazioni improvvise.

Per ottenerlo è necessario premere e lasciare a intermittenza il tasto di accelerazione, in corrispondenza del passaggio su alcune sezioni di pista segnalate da frecce blu. Anche al massimo della velocità, l'azione resta comunque blanda: alcuni power-up non aiutano affatto in questo senso e anzi peggiorano la situazione.

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Il contorno grafico è decisamente semplicistico ma l'effetto in movimento è piacevole.

L'odiosa Safety Car, ad esempio, che rallenta obbligatoriamente le macchine in pista piazzandosi di fronte a noi a sirene spiegate, prolunga fin troppo le sezioni in cui la velocità cala ai minimi termini. Stesso discorso per la nuvoletta fantozziana che può essere inviata a infastidire un avversario, e per la pioggia che si applica a tutti i piloti in pista. Il bisogno di maggiore velocità si sente insomma troppo (e fin dalle prime battute) per poter sorvolare su power-up che si concentrano sul rallentamento, generale o mirato.

"Il GamePad permette di giocare in due senza ricorrere alla condivisione dello schermo, una possibilità decisamente gradita"

Il contorno, per quanto semplice sia nell'aspetto grafico che nell'accompagnamento sonoro, resta invece una scelta azzeccata, pur col curioso accostamento alla licenza ufficiale della Formula 1. È da segnalare che in questo caso il ritardo ha invecchiato pesantemente questo aspetto del gioco, visto che scuderie e piloti risalgono al 2012, anno di uscita delle prime versioni del titolo di Codemasters.

Perdonare questa serie di difetti è comunque relativamente facile quando si gioca F1 Race Stars nella modalità che più gli è congeniale, vale a dire il multiplayer. Le caratteristiche del GamePad permettono di giocare già in due senza ricorrere alla condivisione dello schermo, una possibilità decisamente gradita.

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Il GamePad viene sfruttato in maniera canonica, con la solita funzione di gioco in remoto e poco altro.

Per il resto, il controller è sfruttato in maniera abbastanza canonica, permettendo di giocare direttamente su GamePad e lasciare libera la TV. In alternativa il secondo schermo viene utilizzato per visualizzare la mappa della pista, una funzione esclusivamente riempitiva e a cui non si sente mai il bisogno di ricorrere.

"A dispetto del nome, questa Powered Up Edition ha una marcia in meno a causa della mancanza del multiplayer online"

Il quadro generale alla fine non risulta molto diverso da quello dell'originale e consiste in un racing leggero e poco impegnativo da riservare a chiassose sessioni in compagnia, o comunque a competizioni contro avversari umani ben più impegnativi della scarna IA. Il problema è che, a dispetto del nome, questa Powered Up Edition ha invece una marcia in meno rispetto alle versioni originali di F1 Race Stars, a causa della mancanza dell'opzione forse più importante di tutte, ossia il multiplayer online.

La scelta di Codemasters di proporre opzioni di gameplay solo in locale è decisamente discutibile se si considera la semplicità della formula e il bassissimo livello di sfida, a maggior ragione perché parliamo di una funzione eliminata dalla formula originale.

Il trailer della Powered Up Edition di F1 Race Stars.

Quale che sia il motivo alla base di questa scelta, F1 Race Stars su Wii U arriva quindi ingabbiato nella sua natura offline piuttosto che arricchito da qualche ragionevole rifinitura, e questo dopo ben 15 mesi di attesa.

La semplice presenza del multiplayer online sarebbe stata sufficiente a consigliare F1 Race Stars: Powered Up Edition come titolo senza troppi alti né bassi con cui ingannare l'attesa in vista di qualcosa di più corposo. Senza questa funzione, fateci invece un serio pensiero solo se le sessioni tra amici sono una seria costante nella vostra attività ludica.

5 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio F1 Race Stars: Powered Up Edition - review Emiliano Baglioni Chi va piano… arriva tardi. 2014-02-03T17:30:00+01:00 5 10

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