Rambo: The Video Game - review

Lasciatelo perdere o si vendicherà!

Rambo, il personaggio reso famoso da Sylvester Stallone, torna protagonista di un videogioco: riuscirà a reggere il confronto con la sua leggenda?

"Non è finito niente, NIENTE! Non è un interruttore che si spegne! Non era la mia guerra! Lei me l'ha chiesto, non gliel'ho chiesto io, e ho fatto quel che dovevo fare per vincerla, ma qualcuno ce l'ha impedito." Con queste dure parole il reduce John Rambo si rivolge al suo mentore, il colonnello Trautman, prima di scoppiare in un pianto liberatorio e mettere fine alle sue scorribande nel primo film della serie. Un monologo reso immortale dalla sublime interpretazione italiana del compianto Ferruccio Amendola.

In passato Rambo è già stato protagonista di svariati giochi su numerose piattaforme (tra cui NES, Mega Drive, ZX Spectrum, Amiga, Atari ST e cabinati arcade) ma quando Reef Entertainment annunciò l'arrivo di questa ennesima trasposizione videoludica, ispirata alla prima trilogia cinematografica, un brivido di terrore ha percorso la spina dorsale dei fan.

Il progetto è stato affidato al team polacco Teyon, che molti di voi probabilmente non hanno mai sentito nominare, ma che può vantare già una ventina di titoli all'attivo, anche se quasi tutti usciti su DSiWare e WiiWare. Rambo: The Video Game è dunque l'occasione per Teyon di farsi notare dal grande pubblico ma rappresenta anche un grosso rischio.

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La fuga dalla stazione di polizia, una delle scene più intense del primo film, alterna fasi d'azione e QTE.

In molti hanno sentito odore di mossa commerciale, di prodotto realizzato solo per sfruttare il nome altisonante che si porta dietro, ma in passato è già capitato che un prodotto nato sotto auspici non esattamente fortunati si sia poi rivelato molto migliore del previsto... purtroppo non è questo il caso.

"Con un leggero downgrade avrebbe potuto girare anche su PlayStation 2"

Fino al momento di iniziare a giocare pensavo che fosse un FPS classico, magari brutto ma classico. Proprio come avveniva negli anni '80, invece, le immagini sul packshot erano assolutamente fuorvianti. Rambo: The Video Game è in tutto e per tutto uno sparatutto su binari, con tanto di crediti limitati, proprio come Time Crisis o come lo stesso Rambo Arcade che è ancora possibile trovare in qualche sala giochi di periferia.

Non ve lo aspettavate, eh? E magari state anche sperando che questa sorpresa possa rappresentare una via di salvezza per questo gioco. Purtroppo no. Mi piacerebbe sorvolare sulla grafica del titolo Teyon ma credo di non aver mai visto un gioco PS3 di così bassa qualità, che forse con un leggero downgrade avrebbe potuto girare anche su PlayStation 2. Vi basti pensare che la maggior parte dei poligoni è stata utilizzata per disegnare il volto di Rambo, che in alcune inquadrature assomiglia a quello di Sly. Per il resto i nemici sono realizzati con texture di scarsissima qualità e le animazioni (tre in tutto!) sono anche bruttissime da vedere.

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Il gioco inizia con il funerale di John Rambo. Le sue gesta vengono raccontate con un filo di ironia durante le esequie e fanno da filo conduttore ai livelli.

Magari però è divertente da giocare, no? Bisogna ammettere che dopo aver digerito il sistema di copertura tutt'altro che comodo (non si preme un pulsante come nei giochi citati poco fa ma è necessario premere lo stick sinistro in una delle direzioni indicate su schermo) e aver capito che posizionando la croce di mira su uno dei nemici, questa li seguirà rendendo tutto molto più semplice (ma questa opzione si può disattivare), i primi 10/15 minuti sono tutto sommato abbastanza divertenti.

"Le varie scene del gioco, dedicate ai momenti salienti della trilogia, risultano assolutamente slegate tra loro"

Passato il quarto d'ora di curiosità però, ci si rende conto che un action sarebbe stato molto più adatto ad una trilogia cinematografica che ha sempre fatto dell'adrenalina e della tensione due delle sue armi migliori. Le varie scene del gioco, dedicate ai momenti salienti della trilogia cinematografica, risultano assolutamente slegate tra loro, nonostante il filmato che fa da premessa iniziale tenti di dare un senso al tutto.

Anche le meccaniche classiche dei rail-shooters non sono state rispettate e il risultato finale è un'esperienza confusa e a tratti frustrante. Perché, ad esempio, alcuni nemici continuano a colpire il povero Rambo anche quando è riparato dietro una roccia? E perché il sistema "alla Gears of War" che garantisce un bonus di proiettili in caso di ricarica perfetta a volte smette di funzionare o accelera improvvisamente?

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L'arco è ormai una moda nei videogame e questa foto ci ricorda che potrebbe averla lanciata proprio Rambo. Nel film, ovviamente.

Tra l'altro anche a livello di difficoltà Normale, la barra di salute del protagonista si svuota piuttosto velocemente e l'unico modo di recuperarne una parte consiste nel riempire gli indicatori di Furia per poi uccidere più nemici possibili quando ci si trova in questo particolare status, che peraltro dura anche poco. Il numero di "Continua" a disposizione dipende dalla suddetta difficoltà e una volta finiti si ricomincia il capitolo dall'inizio.

"Per rendere il tutto ancora più difficile, di tanto in tanto vengono gettati nella mischia alcuni Quick Time Events"

Per rendere il tutto ancora più difficile, di tanto in tanto vengono gettati nella mischia alcuni Quick Time Events, che oltre ad interrompere le combo di uccisioni e ricariche messe insieme fino a quel momento, risultano anche piuttosto difficili se non si gioca a livello Facile. Per semplificare le cose è possibile acquistare un perk che rende i QTE automatici, ma questo non fa che rendere ancora più chiara l'inutilità di questa "feature" all'interno di un gioco come questo.

In alternativa alla campagna principale, che dura all'incirca una mezza dozzina di ore, si hanno a disposizione un pugno di Sfide di Trautman, legate a diversi tipi di armi. Questa modalità accessoria richiede una pianificazione più attenta e una gestione dei colpi a disposizione molto scrupolosa. In caso si riesca a portarle a termine, si viene premiati con una decina di nuove armi che vanno a rimpolpare la scarsa varietà dell'arsenale originale. Questo fornisce al giocatore munizioni infinite a prescindere dal "giocattolo" scelto, con l'unica differenza rappresentata dai differenti tempi di ricarica... e qui sorge un'altra domanda: come si fa a fare uno sparatutto dedicato a Rambo in cui le armi sembrano praticamente tutte uguali?

Un filmato di gameplay per Rambo: The Video Game.

Per la cronaca, Rambo: The Video Game possiede anche una modalità co-op, ma non sarà facile trovare un amico disposto a sacrificarsi per la causa. Uno sparatutto con light-gun senza light-gun, che con l'aggiunta di un altro giocatore non inserisce un nuovo personaggio ma solo un secondo reticolato di mira su schermo, tutto il resto rimane esattamente uguale: c'è bisogno di aggiungere altro?

Sinceramente non mi sentirei di consigliare questo gioco neanche al più sfegatato fan di Stallone. Rambo è stato il miglior Berretto Verde in Vietnam, nella sua carriera ha pilotato elicotteri, guidato un carro armato e risposto di attrezzature per milioni, ma in ambito videoludico non riesce a trovare un lavoro degno del suo nome. Meglio passare oltre e continuare a vivere... giorno per giorno!

3 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio Rambo: The Video Game - review Daniele Cucchiarelli Lasciatelo perdere o si vendicherà! 2014-02-26T12:15:00+01:00 3 10

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