The Walking Dead Season 2: A House Divided - review

Sul filo del rasoio.

In The Walking Dead Season 2: A House Divided la povera Clementine si troverà ancora una volta a dover stare attenta più ai suoi folli compagni di viaggio che agli zombie.

Versione provata: PC

Giudicare una stagione prendendo in considerazione ogni singolo episodio, senza poter oltretutto immaginare come questa si concluderà, è piuttosto complicato. Si rischia di dar maggior peso a determinati elementi piuttosto che ad altri o di perdere di vista la visione d'insieme di tutta l'opera.

La seconda stagione di The Walking Dead deve oltretutto muoversi su di un delicato filo del rasoio, dato che deve provare a mantenersi fedele sia all'opera di Kirkman sia alla serie televisiva ad essa ispirata, cercando sempre di tenere insieme i fili della narrazione, influenzata più o meno pesantemente dalle diverse scelte dei giocatori.

Un fragile equilibrio che ricorda quello della piccola Clementine, la giovane protagonista di questa seconda stagione, che si trova da una parte a dover prendere delle decisioni piuttosto difficili senza avere del tutto chiaro il quadro della situazione, e dall'altra a dover sopperire le sue ridotte dimensioni fisiche con l'intelligenza e la diplomazia.

Questa nuova chiave di lettura di tutta la serie è l'elemento capace di rendere interessante questo inizio di stagione, anche perché gli eventi e le situazioni che i protagonisti si trovano a vivere sono stati quasi tutti già visti e codificati nella serie televisiva, nel fumetto o nello stesso videogioco. C'è il compagno dal grilletto facile che ha perso la testa dopo la morte dell'ennesimo affetto, la donna in crisi perché non sa come potrà allevare un figlio in un mondo violento e senza futuro, e il capo carismatico ma assetato di sangue. Inoltre ci sono le fughe dagli zombie, le sparatorie per tenere distante l'orda e i semplici puzzle nei quali occorre trovare l'elemento necessario per poter avanzare.

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Luke riuscirà mai a prendere il posto di Lee nel cuore dei fan?

Il lavoro svolto sulla nuova protagonista, invece, come abbiamo già visto nel primo episodio, oltre ad essere piuttosto originale, funziona anche bene. Gli sceneggiatori, infatti, sono stati bravi a toccare le corde giuste, sia per mantenere quasi sempre credibili le situazioni nelle quali Clementine si trova invischiata, sia per mettere il giocatore di fronte a scelte difficili, mai nette, dai risvolti spesso imprevedibili e quasi sempre drammatici.

"La debolezza della protagonista vi spingerà ad agire in maniera nettamente diversa che in passato"

La debolezza della protagonista vi spingerà ad agire in maniera nettamente diversa che in altre occasioni, quando il carisma e la forza di Lee o di Bigby, facendo un parallelo con l'altra serie di TellTale, The Wolf Among Us, spesso possono essere sfruttati per forzare la situazione e girarla a proprio favore.

In A House Divided Clem, invece, si ritroverà a dover sviare le attenzioni di uno sconosciuto troppo invadente dovendo contare solo sulla propria intelligenza, sulla prontezza di spirito, sulla capacità di improvvisare. E queste dipenderanno dalla velocità con la quale il giocatore sceglierà le risposte da dire o la sua capacità di mantenere in piedi una menzogna, senza contraddirsi. La vostra debolezza sarà però anche la vostra forza, dato che gli altri vi vedranno come una bambina di undici anni ingenua e fragile, incapace di mentire o di schierarsi dalla parte 'sbagliata'.

Sarete dunque l'ago della bilancia, colei dalla quale dipenderanno la vita ma spessissimo anche la morte di molti sopravvissuti che incontrerete. Vecchi e nuovi compagni di viaggio si rivolgeranno dunque a voi alla ricerca di risposte, come se il vostro intuito o solo il fatto che siate una bambina vi renda capaci di distinguere le persone buone dalle cattive.

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Molte scelte cambieranno il corso degli eventi, nonostante troppo spesso la situazione finisca comunque male.

Poco importa che non sempre tutto sia perfettamente coerente, che vecchie conoscenze riappariranno dal passato come se nulla fosse o che tre/quattro adulti lasceranno a voi il compito di maneggiare un delicatissimo quadro elettrico, perché mai o quasi come in questo episodio, le vostre azioni influenzeranno l'evoluzione della trama. Anzi, gli sviluppatori vanno ad attingere persino dai vostri salvataggi della prima stagione o di 400 Days per presentare alcune scene sotto una luce diversa.

"È ancora presto per stabilire se la seconda stagione riuscirà a mantenere gli elevati standard della prima"

È ancora presto per stabilire se la seconda stagione riuscirà a mantenere gli elevati standard della prima ma A House Divided riesce ottimamente a costruire un crescendo di tensione che andrà a consumarsi nel prossimo episodio. Come gli sceneggiatori intendano mantenere alta la tensione per le prossime 6 ore non ci è dato saperlo, quello che possiamo dirvi è che al momento ci troviamo di fronte ad un inizio molto solido, forse privo dei picchi stilistici ed emotivi di The Wolf Among Us ma comunque ottimamente bilanciato, nel quale gli sviluppatori di TellTale Games dimostrano di aver raggiunto una maturità notevole nella scrittura e nel design dei loro prodotti.

L'unico limite è rappresentato dal motore di gioco impiegato, perfetto per restituire il tratto del fumetto ma troppo limitato per riuscire a rendere credibili le scene d'azione dove esseri umani e zombie si muovono in maniera troppo legnosa e goffa per costruire della tensione.

Il trailer di The Walking Dead: Season 2 - Episode 2: A House Divided.

Per fortuna a bilanciare il tutto arriva il solito, strepitoso lavoro di accompagnamento musicale, in grado di piazzare due/tre pezzi di assoluta atmosfera all'interno del gioco e in grado di sottolineare in maniera perfetta la situazione. Ottimo anche il doppiaggio, in lingua inglese, con un ispirato Michael Madsen nel ruolo di Carver.

The Walking Dead Season Two: A House Divided conferma le buone impressioni del primo episodio e comincia ad alzare i giri in previsione degli ultimi tre episodi. Clementine è una protagonista azzeccata che riesce a portare al gioco quella ventata di originalità che altrimenti stenterebbe ad avere. Nuovi e vecchi protagonisti s'incontrano e scontrano per creare un nuovo cast di comprimari piuttosto solido, ancora pieno di misteri da svelare ma ricco di personalità sfaccettate con le quali stringere nuovi rapporti di fiducia.

In attesa del terzo episodio non possiamo che consigliarvene l'acquisto, soprattutto se pensate di voler sfruttare il tempo che vi divide dalla nuova storia esplorando ogni possibilità di A House Divided, e scoprire le diverse biforcazioni che TellTale ha disseminato per tutto il gioco.

8 / 10

Leggi la nostra guida al punteggio The Walking Dead Season 2: A House Divided - review Luca Forte Sul filo del rasoio. 2014-03-06T10:30:00+01:00 8 10

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