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Goat Simulator - review

L'anno della capra.

Eurogamer.it recensisce il gioco più atteso dell'anno, forse del decennio, osiamo dire del secolo. Sedetevi comodi perché è arrivato Goat Simulator... e d'ora in poi nulla sarà più lo stesso.

Le capre hanno dei vantaggi innegabili su qualsiasi altro animale. Possono mangiare qualsiasi cosa senza soffrire di acidità di stomaco o avere un'ulcera, possono correre quasi ininterrottamente senza stancarsi (che poi nessuno glielo abbia mai visto fare è un altro conto) e soprattutto hanno le pupille rettangolari. A cosa servono? Assolutamente a nulla ma nessuno può vantarle nel regno animale.

Può quindi esistere protagonista migliore della Capra Hircus Linnaeus (per gli amici, capra domestica) per un videogioco? Assolutamente no! Qualcuno di voi potrebbe avere il dubbio che anche vivere una vita virtuale da Alpaca potrebbe essere altrettanto bello, ma io non sono d'accordo e per questo faccio un applauso ai ragazzi del team Coffee Stain Studios, che per primi hanno avuto il lampo di genio di realizzare un titolo dedicato al suddetto quadrupede.

Goat Simulator ha generato più hype di qualsiasi Call of Duty uscito finora, ha dato vita a scene di delirio che neanche GTA e ha creato intorno a sé una community più ampia di quella dei giocatori di World of Warcraft. Tutto questo in pochissimi mesi, quelli che hanno preceduto l'uscita del gioco su Steam, avvenuta proprio in questi giorni. Per settimane Sony, Nintendo e Microsoft si sono date battaglia per accaparrarsi l'esclusiva console di questo gioco ma non c'è stato nulla da fare, chi vuole giocarci deve procurarsi un PC. Stop!

Ma in cosa consiste precisamente Goat Simulator? Un gestionale alla The Sims? Uno strategico in stile Total War in cui le capre mirano al dominio del pianeta? Niente di tutto questo, Goat Simulator è un simulatore di distruzione caprina. Sin dall'inizio lo scopo è uno solo, andarsene in giro liberamente per distruggere tutto quello che si incontra, incornare decine di persone che se ne stanno allegramente per conto loro e sperimentare cose nuove.

"Lo scopo è uno solo, andarsene in giro liberamente per distruggere tutto quello che si incontra"

Non c'è una trama, non ci sono scopi precisi, bisogna solo provare a fare cose e credetemi se vi dico che a volte il risultato è tanto assurdo quanto divertente. Qualche esempio? Provate ad avvicinarvi ad un fuoco d'artificio e vedrete partire la vostra capra verso la stratosfera... e durante la discesa potrete anche provare qualche trick in stile Tony Hawk.

Al di là del "mayhem caprino" principale, gli sviluppatori hanno inserito nel gioco alcune aree segrete (ma non aspettatevi l'Arca dell'Alleanza o il Sacro Graal al loro interno), qualche mini gioco tra cui l'immancabile clone di Flabby Bird, e la possibilità di far assumere alla vostra amica quadrupede delle forme diverse. Come la capra-giraffa o la capra-Yoshi, capace di ingoiare oggetti e trasformarli in una sorta di bomba.

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Alcuni degli obiettivi da portare a termine hanno nomi decisamente originali... sarà contento il regista di Transformers.

Che ne dite poi di qualche collezionabili? Non v'aspettate nulla di che ma sparse in giro troverete delle piccole statuine dorate. Raccoglietele tutte e scoprite da soli cosa accade perché io non ci sono riuscito.

"Ogni singolo elemento con cui deciderete di interagire potrà dare vita ad un effetto diverso"

Ogni singolo elemento che troverete sulla vostra strada e con cui deciderete di interagire potrà dare vita ad un effetto diverso e questo è forse l'unico gioco in cui anche i bug risultano divertenti. Vi avvertiamo, Goat Simulator contiene CENTINAIA di bug e glitch, il più frequente dei quali riguarda il collo (e a volte la lingua) della capra, che tende ad andarsene per conto suo e ad inclinarsi in maniera a dir poco improbabile.

Il gioco utilizza l'Unreal Engine 3 e i suoi problemi tecnici, così come i rallentamenti frequentissimi nelle fasi più "esplosive", dimostrano che il testing non è certo stato una fase cruciale dello sviluppo. Il motore fisico gestisce il movimento degli oggetti su schermo in modo decisamente leggero, ma volutamente, per rendere ancora più ridicole ed esagerate le performance della capra. Il tutto viene reso ancora più ridicolo e demente da una colonna sonora che in sostanza è composta quasi unicamente da un tono martellante, simile al kazoo, che si incastrerà nel vostro cervello per non lasciarlo più.

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Chi non si è trovato almeno una volta in una situazione simile? Sali su una gru per startene un paio d'ore in solitudine e ti ritrovi una capra alle spalle.

Giudicare tutti questi elementi come difetti sarebbe facile e forse anche giusto, ma sinceramente non me la sento. Sarebbe altrettanto facile bollare Goat Simulator come un gioco orrendo. Ok, è un gioco brutto ma è anche talmente assurdo da riuscire a fare un giro di 360 gradi e diventare quasi bello. Quasi.

"Nel gioco è compreso un workshop che consente a qualunque utente di creare mod di tutti i tipi"

Sono certo che molti di voi investiranno 9.99€ per divertirsi a fare cose assurde, per spaccare tutto prendendo a testate qualsiasi cosa con la propria capra, cercare le combo più spassose e magari caricare filmati pazzeschi in rete... e tutto questo non può essere chiamato divertimento? È davvero necessario che un gioco sia tecnicamente impeccabile o che possieda un gameplay perfetto per divertire?

Credo proprio di no e quelli tra voi che decideranno di scaricare il gioco prima o poi mi daranno ragione. Avete mai visto un film dei Monty Python? Se la vostra risposta è "no", fatelo. Vi accorgerete che si tratta di una comicità diversa da tutte le altre, non per tutti ma non per questo da evitare in favore di cose più "facili" e immediate.

Il trailer di Goat Simulator.

Goat Simulator è così. Non è il tipo di gioco a cui vi rivolgerete per sessioni di gioco lunghissime o per nottate insonni insieme agli amici, ma potete scommettere che tornerete a caricarlo spesso, magari anche solo per 10 minuti... e vi divertirete! Bisogna inoltre comprendere che prodotti del genere vivono anche del supporto della community, che nel corso del tempo contribuirà sicuramente sia a migliorarne la componente tecnica che quella puramente contenutistica.

Nel gioco, infatti, è compreso un workshop che consente a qualunque utente di creare mod di tutti i tipi. Nonostante Goat Simulator esca proprio in questi giorni, numerosi giochi creati dagli utenti erano già presenti nel database, pronti per essere scaricati e giocati. È inoltre possibile creare partite personalizzate scegliendo tra le mappe e i tipi di capra disponibili, ma se ancora non vi basta vi sfidiamo a scalare le classifiche mondiali e a sbloccare tutti gli Achievement (ovviamente folli) ideati dal team di sviluppo.

Alla luce di tutto questo, dare un voto a questo titolo risulta davvero difficile. Dovessi vestire i panni del recensore integerrimo e attento solo alle qualità tecniche e ludiche di un prodotto, non potrei dare più di 4 al titolo Coffee Stain Studios. Volendo invece premiare la follia e l'originalità potrei salire fino a 6, magari anche 7. Fosse per il sottoscritto eviterei una valutazione numerica, almeno per questa volta, ma essendo obbligato ecco un bel...

6 / 10

Nessuna capra stato rapita, torturata o sacrificata nel corso di questa recensione. L'ENPAV (Ente Nazionale Protezione Animali Virtuali) si tranquillizzi.

Goat Simulator - review Daniele Cucchiarelli L'anno della capra. 2014-04-02T17:42:00+02:00 6 10

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