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Borderlands 2: c'è Vita su Pandora?- review

Gearbox si scontra con la portatile di Sony.

Il capolavoro di 2K arriva sulla portatile di Sony. Con qualche compromesso di troppo.

Quando fu annunciato nel 2007, Borderlands era molto diverso da com'è ora. Pur presentando molti degli elementi che il gioco ha poi mantenuto, la serie prese ben presto una direzione differente da quella delle prime demo, forse anche per timore del confronto con l'allora attesissimo Rage. Fatto sta che mentre il titolo di id Software è passato in secondo piano, mentre quello di GearBox si appresta ad arrivare alla sua terza iterazione.

Nell'attesa di Borderlands: The Pre-Sequel gli sviluppatori hanno però pensato bene a proporre una conversione portatile del secondo capitolo, realizzata dai ragazzi di Iron Galaxy. Il risultato purtroppo non è dei migliori e nonostante a suo tempo ci abbia entusiasmati l'idea di poter giocare Borderlands 2 in mobilità grazie alla PlayStation Vita, ora che ci troviamo con in mano il gioco l'effetto è piuttosto altalenante.

La scelta di procedere non con una versione ad hoc ma con una semplice conversione, ha infatti posto gli sviluppatori di fronte a una serie di sfide tecniche considerevoli. Lo stesso è avvenuto a quelli di Killzone: Mercenary e di Uncharted: L'Abisso d'Oro, ma mentre questi ultimi erano avvantaggiati dalla possibilità di riadattare il gameplay delle rispettive licenze, il team di Borderlands si è ritrovato a convertire su una console portatile un gioco progettato unicamente per le macchine casalinghe, utilizzando per giunta lo stesso motore grafico. Non è difficile comprendere quindi la difficoltà di tale impresa, anche se allo stesso tempo non è neanche pienamente giustificabile il risultato raggiunto.

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Per risparmiare memoria tutti i nemici ora esplodono in una nuvola di sangue, lasciando gli scenari comprensibilmente vuoti.

Borderlands 2 su PS Vita sfoggia infatti un comparto grafico molto lontano da quello delle sue controparti per PC e console. Le texture degli scenari e dei personaggi, meno definite e più piatte, ingrigiscono in parte l'estetica del gioco, che perde al contempo dettagli e carattere. I modelli poligonali sono più acerbi, legnosi e spigolosi, fatta eccezione per quelli dei protagonisti. L'aliasing regna sovrano su qualsiasi superficie visibile a occhio nudo e, inoltre, dei letargici tempi di caricamento ornano tanto i menù iniziali quanto le schermate di pausa e di gestione di personaggio e inventario.

"La PS Vita non si presta molto bene a certe conversioni"

Un downgrade evidente ma più che atteso e comprensibile, sintomo purtroppo che la PS Vita, ovviamente più limitata della sorella maggiore, non si presta molto bene a certe conversioni. Come già avvenuto per titoli come Injustice o Mortal Kombat, ci aspettavamo ed eravamo pronti ad accettare un ridimensionamento del comparto tecnico. Il problema sopraggiunge quando però gli sviluppatori non riescono a riproporre un gameplay il più possibile vicino all'originale.

I due titoli sopracitati ci sono riusciti, Borderlands 2 invece è afflitto da due diverse tipologie di problemi che esulano dalle mere imperfezioni del downgrade grafico-tecnico subito e che rovinano almeno parzialmente il gameplay. La prima riguarda i limiti imposti della console, la seconda la mancata ottimizzazione del titolo per PS Vita. Saremmo infatti stati più che felici di poterci portare a spasso una versione light di Borderlands, ma il gioco è una cornucopia di piccoli bug e glitch che, innocui singolarmente, nell'insieme erodono lo smalto brillante che ricopre l'esperienza di gioco su PC, PS3 e Xbox360.

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Su Vita sono disponibili tutti i contenuti delle altre versioni, DLC compresi.

Un esempio tra tutti sono i continui e fastidiosissimi rallentamenti che il giocatore deve sopportare durante i combattimenti, durante le esplorazioni degli spazi aperti, nelle città... insomma praticamente in qualunque punto del gioco. Non importa quanti nemici ci siano su schermo, quanti effetti particellari siano renderizzati, né quanto sia grande l'area da esplorare: prima o poi il gioco scatterà, visibilmente, copiosamente e democraticamente. Borderlands 2 scatta nei menù quanto negli scontri coi boss, senza distinzione. E se nel primo caso basta armarsi di pazienza, nel secondo non c'è imprecazione che tenga.

"Tutti questi problemi minano senza dubbio la godibilità dell'esperienza di gioco"

Ciò ci porta a un secondo ordine di problemi: i vincoli della PS Vita. Per quanto sia una macchina straordinaria, ha infatti delle limitazioni decisamente fastidiose. Alcune di queste riguardano il pessimo tempo di risposta del touchpad posteriore e l'ovvio deficit degli analogici rispetto a quelli di un semplice joypad. In Killzone o in Resistance, sviluppati in esclusiva, questi due limiti erano meno evidenti ma qui si fanno sentire più e più volte.

Lo sprint e gli attacchi corpo a corpo ad esempio, assegnati al touchpad superiore, sono quantomeno difficili da padroneggiare, mentre mirare è talvolta troppo difficoltoso, soprattutto nelle situazione caotiche che contraddistinguono i combattimenti contro gli Psycho e i mostri più veloci.

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Non vi ritroverete mai davanti più di 5-6 nemici alla volta. Per sopperire a questa cosa gli sviluppatori hanno inserito punti di respawn dei nemici in giro per la mappa.

Tutti questi problemi minano senza dubbio la godibilità dell'esperienza di gioco, rendendo l'acquisto di questa versione decisamente sconsigliato tanto a chi ha già acquistato la versione precedente, quanto a chi non abbia ancora provato l'originale. Anche perché, nonostante i contenuti siano praticamente identici, il lavoro svolto per far girare il gioco anche su Vita ha portato a diversi sacrifici. Il multiplayer in primis passa da quattro a due giocatori, vanificando in parte la raison d'être di questa stessa modalità. Per non parlare del fatto che i giocatori dovranno affrontare un numero di nemici su schermo sensibilmente ridotto, per far fronte alle differenti capacità di calcolo della console portatile.

Da giocatori saremmo passati volentieri sopra anche a un ulteriore downgrade grafico o a una versione più contenuta del gioco, pur di poter esplorare le terre di confine di Pandora mentre aspettiamo l'autobus o in redazione sotto le grinfie del nostro Stefano (redazione? ndSS), ma così com'è questa versione di Borderlands 2 resta la meno desiderabile e senza dubbio la meno divertente in circolazione. Un'occasione sprecata per espandere una serie che amiamo e che senza dubbio continueremo ad amare, ma non su PS Vita.

5 / 10

Borderlands 2: c'è Vita su Pandora?- review Fabio Davide Gearbox si scontra con la portatile di Sony. 2014-06-02T10:30:00+02:00 5 10

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