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Velocity 2X, non chiamatelo top-down shooter - review

FuturLab ingrana la quinta.

Ad oltre due anni di distanza dal sorprendente Minis per PSP, FuturLab lancia il sequel dello shooter che lo ha consacrato uno tra gli studi indipendenti più promettenti del settore.

C'era una volta Velocity, un piccolo titolo della la collana Minis per PSP uscito oltre due anni fa che, zitto zitto, si guadagnò i favori da parte del pubblico e della stampa tanto da convincere Sony e il team FuturLab a crearne una nuova versione sottotitolata 'Ultra' per PlayStation Vita, PC e PS3.

I suoi punti forti? Un gameplay fresco, la capacità di tenere i giocatori incollati allo schermo fino all'ultimo stage e di offrire un livello di sfida notevole. La scelta di FuturLab non poteva essere altro che di realizzarne un sequel su PlayStation 4 e Vita, che noi abbiamo recensito.

Velocity 2X riprende tutte le meccaniche che hanno decretato il successo del suo predecessore e ne amplifica il gameplay introducendo diverse novità di forte impatto che offrono maggiore varietà ai livelli, i quali andranno ora affrontati non solo a bordo della nostra navicella ma anche in sezioni platform bidimensionali nelle quali impersoneremo il tenente Kai Tana, pilota del Qwarp Jet.

Questa novità non solo è stata implementata senza snaturare il gioco ma la mole di cose da fare all'interno delle strutture è sufficientemente elevata da non risultare ripetitiva il più delle volte. Sebbene in molti potrebbero pensare di incontrare perlopiù le solite orde di nemici da eliminare, le sezioni aventi come protagonista Kai Tana si concentrano invece sullo sbloccare interruttori utili per aprirgli un via di fuga tra i 50 livelli che compongono la campagna principale.

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Il comparto grafico ha subito uno balzo di qualità notevole rispetto al precedente capitolo: esplosioni ed effetti speciali sono ora più che mai una gioia per gli occhi.

Armati di fucile, dovremo guidare la spietata bionda tra ambientazioni futuristiche distruggendo pareti di vetro, teletrasportarci con un balzo per evitare di finire stecchiti e lanciare telecapsule per raggiungere posti altrimenti inaccessibili.

Col proseguire della storia guadagneremo potenziamenti per la nostra arma che saranno utili per recuperare più velocemente i cristalli incastrati sulle pareti ed eliminare i Vokh, creature facili da mandare KO semplicemente colpendole alla schiena teletrasportandoci da una parte all'altro dello schermo.

I controlli sono fortunatamente immediati e ben calibrati per non risultare frustranti, ma visti i ritmi elevati che anche Velocity 2X propone, passare in pochi secondi dalle funzioni del Qwarp Jet a quelle di Kai Tana risulta nelle prime occasioni un pochino confusionario, nonostante lei e la sua fida navicella condividano praticamente gli stessi poteri.

L'impossibilità di sparare mentre si sta correndo cambia le carte in tavola non di poco, e se si vogliono ottenere tutti i numerosi obbiettivi che il titolo FuturLab mette sul piatto sarà bene mettersi d'impegno ed abituarsi ai repentini cambi tra una sezione e l'altra.

Un video di gameplay per Velocity 2X.

Buone notizie arrivano anche per coloro ansiosi di sapere le molteplici novità inserite durante le scorrazzate interplanetarie a bordo del Qwarp Jet. I Glaive sono senza dubbio la parte più interessante e costituiscono le classiche boss-fight a suon di proiettili e strategici piani per schivarli.

Se i primi due esemplari non rappresentano un particolare ostacolo, i rimanenti tre offrono sfide decisamente più affascinanti visto che per abbattere i possenti nemici è necessario dapprima abbassare le loro barriere colpendo in sequenza gli interruttori numerati che girano intorno ad essi, e poi entrare dentro di loro per risolvere dei puzzle in piccoli labirinti.

Il risultato sono battaglie avvincenti dalla durata modesta e che in un genere come quello degli shooter vecchio stile non poteva mancare, come purtroppo è capitato nel capitolo precedente. Anche i velocizzatori fanno parte della lista degli elementi inediti in Velocity 2X e fungono come boost per il nostro 'bolide' esattamente come accade in titoli come WipeOut e F-Zero.

Ma non è solo il gameplay ad aver beneficiato in questo secondo episodio di Velocity: il comparto grafico infatti ha compiuto un notevole passo in avanti con ambienti completamente ridisegnati ed alcuni spettacolari effetti di luce ed esplosioni difficili da vedere in un prodotto del genere.

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Le nuove sezioni platform sono un'aggiunta azzeccatissima e propongono un ottimo diversivo alle solite scorrazzate a bordo della navicella.

Le immagini che accompagnano l'articolo riescono solo parzialmente a rendere l'idea dei risultati ottenuti dagli sviluppatori, e fa quasi tenerezza vedere i cambiamenti apportati dal titolo originale per PSP uscito solo un paio di anni fa.

Le ambientazioni sono più varie, vive, realizzate con colori brillanti e si sposano perfettamente con lo stile cartoonesco col quale sono state create le illustrazioni utilizzate per raccontare la (poco originale) trama del gioco. Notevoli anche i menu minimali a scomparsa, richiamabili semplicemente premendo un tasto e che richiedono un solo istante per essere caricati.

Frame-rate e fluidità vanno a braccetto su entrambe le console Sony, e durante i test non ci sono state le benché minime incertezze anche nelle situazioni con molti nemici ed elementi sullo schermo. Comprensibilmente, la versione PlayStation 4 offre una pulizia grafica maggiore rispetto alla controparte per Vita ma le differenze si fermano qui se non per la possibilità di rilasciare una telecapsula e scorrere la mappa con il touch-pad del DualShock 4.

E che dire della colonna sonora? Anche stavolta Joris de Man (autore delle musiche della saga di Killzone), si è superato componendo ottimi brani elettronici e remixando alcune vecchie conoscenze provenienti dal precedente episodio. Particolarmente azzeccato il brano che fa da sottofondo ai livelli denominati 'massima priorità', nei quali si ha disposizione un breve periodo di tempo per completare la propria missione.

Vediamo come sono le sezioni a piedi in Velocity 2X.

Chiudiamo parlando del computer di volo, sezione che annovera numerose cartelle contenenti la solita miriade di statistiche, le schede con le descrizioni dei personaggi, le tavole illustrate, le varie aree esplorate, concept art e molto altro. Raccogliendo i cristalli gialli nascosti in vari stage si possono inoltre sbloccare ben 25 livelli bonus dalla difficoltà crescente, nei quali bisogna guidare Ralan (uno dei nostri alleati), a raccogliere le capsule di prigionieri completando dei veloci puzzle basati sui dei portali.

Velocity 2X fa parte del programma cross-buy, e acquistandolo su una piattaforma si avrà accesso ad entrambe le versioni per Vita e PlayStation 4, piattaforme che condividono anche il cross-save, attivabile semplicemente caricando i propri dati dalle opzioni. Segnaliamo anche l'ottima traduzione in Italiano, la quale non contiene errori di alcun tipo nonostante i numerosi dialoghi che accompagnano lo story mode.

È tempo allora di bilanci per l'ultima creatura realizzata dai ragazzi inglesi di FuturLab, che hanno dimostrato quanto si possa fare ancora in un gioco che già nella sua prima incarnazione aveva portato una ventata d'aria fresca in un genere che sembrava ormai aver dato tutto.

L'adrenalinico gameplay, una rinnovata veste grafica e la spaziale colonna sonora sono solo alcuni degli aspetti più riusciti di Velocity 2X, titolo capace di regalare ore e ore di divertimento grazie alla sua altissima rigiocabilità, al livello di sfida ben bilanciato e alla presenza delle leaderboard. L'arrivo dei DLC durante i prossimi mesi promette inoltre di innalzare ulteriormente la longevità e, anche se al momento non ci sono dettagli sui contenuti, ci auguriamo che includeranno nuovi livelli e sfide da affrontare.

Insomma, se avete amato il capitolo originale non ci sono motivi per cui non dobbiate portarvi a casa anche questo sequel per PlayStation 4 e Vita; se poi si considera il fatto che è gratuito per tutti gli abbonati al servizio Plus, anche i curiosi possono dare un'occhiata a quello che senza ombra di dubbio lotterà per il titolo di miglior indie del 2014.

9 / 10

Velocity 2X, non chiamatelo top-down shooter - review Manuel Stanislao FuturLab ingrana la quinta. 2014-09-03T10:05:00+02:00 9 10

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