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Hyrule Warriors: la nascita di un matrimonio perfetto? - review

Scopriamo insieme i risultati della cura Nintendo.

Dagli sforzi congiunti di Nintendo e Tecmo Koei arriva un nuovo musou, questa volta ispirato alla saga di The Legend of Zelda. Basterà il fascino di link e compagni a far fare al genere quel salto di qualità di cui ha un disperato bisogno?

Quando Nintendo e Tecmo Koei annunciarono Hyrule Warriors, le reazioni più diffuse tra i giocatori furono due: i puristi si strapparono i capelli gridando vendetta e maledicendo il tradimento di Nintendo, mentre i giocatori più aperti, quelli che non disdegnano gli esperimenti, alzarono il sopracciglio colti da un intrigante mix di scetticismo e curiosità.

In realtà ci fu anche qualcuno che alzò le braccia al cielo come se avessero presentato Half-Life 3, ma possiamo dire con una certa sicurezza che si trattò di una ristretta minoranza. Via via che venivano diffuse nuove immagini e informazioni, queste sensazioni si consolidarono in modo ancor più radicale in coloro che le avevano provate in prima battuta.

D'altra parte, se sotto un certo punto di vista poteva essere intrigante giocare un action a tema Zelda, caratterizzato da un design adulto e da ritmi serrati, faceva altrettanto impressione la visione di personaggi del mondo Nintendo in versione shonen manga, con tanto di vestiti succinti e curve provocanti.

Finalmente è giunto il momento di capire se il matrimonio tra Nintendo e Tecmo Koei abbia generato frutti degni di essere presi in considerazione. Partiamo subito da un punto fondamentale del discorso: questo gioco è un musou a tutti gli effetti e, in quanto tale, soffre di tutti i difetti classici del genere.

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Ogni personaggio può sbloccare diverse tipologie di armi. Impa con la naginata è DEVASTANTE!

A quanto pare la cura Nintendo non è bastata per spogliare questa tipologia di gioco della sua ben nota ripetitività, ma la presenza della grande N all'interno dell'equazione è comunque evidente.

Dal punto di vista del gameplay nudo e crudo, Hyrule Warriors è un purosangue Omega Force. Si sceglie uno dei tanti personaggi a disposizione (a patto di averli prima sbloccati, naturalmente), si scende sul campo di battaglia e ci si fa largo tra centinaia di nemici conquistando presidi e completando le missioni richieste.

Il sistema di combattimento è semplice e gratificante, e richiede di premere i tasti Y e X (rispettivamente associati agli attacchi veloci e potenti) in sequenze di vario genere, per eseguire combo coreografiche accompagnate da spettacolari mosse speciali.

Eliminando i nemici e completando le missioni (che possono richiedere di sconfiggere un generale, di conquistare un certo numero di presidi, di liberare la strada da una minaccia specifica e così via), si accumula esperienza utile per salire di livello e migliorare le proprie capacità, sia in attacco che in difesa.

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La sacerdotessa Lana è in grado di sfruttare una gran quantità di attacchi magici molto potenti. Imparando a usare al meglio i suoi muri di cristallo seminerete il panico tra i nemici!

Raccogliendo preziose rupie, invece, si possono acquistare potenziamenti (nuove combo, tuniche resistenti a determinati elementi naturali, prolungamenti dei bonus che si ottengono sul campo di battaglia, e altro ancora), e perfino far salire manualmente di livello i vari personaggi, fino a quello più alto raggiunto dall'intero gruppo di eroi (opzione utile per non lasciare nessuno indietro, anche nelle missioni più avanzate).

Il tocco Nintendo all'interno di un gameplay palesemente di stampo Omega Force, sono gli oggetti speciali utilizzabili tramite la pressione del dorsale ZR. In qualsiasi momento, infatti, si può ricorrere agli strumenti classici dell'universo di Zelda, come bombe, arco, boomerang, pozioni e altro ancora.

Usando la croce direzionale si seleziona in tempo reale l'oggetto più utile in base alla circostanza, per poi sfruttarlo a proprio vantaggio in battaglia. Alcuni nemici particolarmente ostici richiedono l'uso mirato di oggetti specifici per colpirne i punti deboli, lasciando spazio a una finestra perfetta per causare danni ingenti.

Quando i punti deboli sono esposti, poi, un indicatore appare sulla testa del bersaglio, e attaccandolo ferocemente fino a fargli cambiare colore si attivano coreografici colpi speciali capaci di dimezzare l'energia del nemico.

Un trailer per Hyrule Warriors.

La cosa più interessante del gioco è il modo in cui i programmatori hanno differenziato i vari personaggi, dotandoli non solo di armi uniche da sbloccare andando avanti nell'avventura, ma anche di approcci specifici al combattimento.

Lana, per fare un esempio, è in grado di creare muri di cristallo su cui saltare successivamente, per innescare violente esplosioni magiche. Posizionando i muri in modo studiato, è possibile dare vita a reazioni a catena perfette per decimare le forze nemiche.

Tutto questo viene portato avanti in varie modalità, alcune dal chiaro pedigree Nintendo. Nella classica modalità Storia non si deve fare altro che seguire la narrazione e affrontare, uno dopo l'altro, i livelli messi a disposizione dal gioco.

La trama, ovviamente, è piuttosto banale, ma risulta comunque gradevole da seguire grazie ai numerosi riferimenti al Lore di Zelda, ai suoi personaggi e alla leggenda dell'eroe di turno. Affrontando la Storia si sbloccano diversi personaggi, che possono successivamente essere utilizzati anche nelle altre modalità.

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Come accade in tutti i musou, anche in Hyrule Warriors è fondamentale individuare e abbattere i comandanti per conquistare i vari presidi sparsi per le mappe.

La vera sorpresa di Hyrule Warriors è sicuramente la modalità Avventura, che affianca ai combattimenti tipici dei musou, un simpatico elemento di gameplay che spinge ad esplorare una mappa divisa in caselle. Ogni casella è caratterizzata da missioni (e battaglie) specifiche, oltre che da segreti da scovare sfruttando gli oggetti.

A seconda della casella affrontata si sbloccano preziosi oggetti con cui agevolare l'esplorazione, oltre ad armi, armature e indispensabili frammenti di cuore per aumentare la riserva di energia dei vari combattenti.

Volete scoprire se una specifica casella nasconde dei segreti? Usate la bussola guadagnata nel precedente combattimento. La bussola mette in evidenza un particolare albero della mappa? Sfruttate una candela per bruciarlo e rivelare un passaggio segreto che sblocca nuovi elementi nelle battaglie.

Di sicuro la modalità Avventura non è nulla di troppo elaborato, ma rappresenta comunque un gradevole extra che vi terrà impegnati per diverse ore, vista la vastità della mappa da esplorare.

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Gli oggetti speciali possono essere usati sia per abbattere i nemici normali, che per colpire i punti deboli dei boss più massicci.

Meno interessante, ma comunque piacevole, è la modalità Sfida, che in pratica richiede di affrontare una serie di missioni caratterizzate da regole ben precise, che costringono il giocatore ad adattare rapidamente il proprio stile di combattimento.

Partita dopo partita, battaglia dopo battaglia, i personaggi crescono di livello, trovano nuove armi e possono sfruttare i materiali raccolti dai nemici sconfitti per potenziare i proprio equipaggiamento, attraverso un sistema di crafting basilare ma comunque efficace.

Tramite un menu semplice e lineare è possibile fondere armi differenti per crearne di nuove, assicurandosi di sommarne le caratteristiche alla ricerca dell'equipaggiamento perfetto. Con un po' di sperimentazione si possono ottenere risultati interessanti, ma in generale non è certo il crafting il protagonista di Hyrule Warriors.

Al di là del comunque piacevole gameplay, la punta di diamante dell'intera esperienza è la splendida colonna sonora, che propone brani classici della saga di Zelda, arrangiati in chiave musou, con sfumature rock e tanto fomento.

Ghirahim fa la sua apparizione in Hyrule Warriors.

La colonna sonora dinamica si adatta alle varie situazioni che si alternano sul campo di battaglia, riuscendo sempre ad accompagnare l'azione su schermo nel miglior modo possibile. Se avete giocato ad almeno uno dei tanti capitoli di Zelda, saprete di sicuro su quali livelli qualitativi si assestano i suoi temi più famosi; provate a immaginarli eseguiti con la chitarra elettrica nel bel mezzo di una battaglia campale, e vi sarete fatti un'idea di cosa aspettarvi dal comparto audio di Hyrule Warriors.

Graficamente parlando, invece, il lavoro svolto dagli sviluppatori è altalenante. Mentre i personaggi principali sono tutti superbamente caratterizzati e resi ancor più convincenti da una vasta gamma di ottime animazioni, lo stesso non si può dire per le ambientazioni, da sempre tallone d'Achille dei ragazzi di Omega Force.

Nonostante la supervisione di Nintendo, infatti, le arene a tema Zelda non riescono a stupire, risultando spesso spoglie e poco dettagliate. Ed è un vero peccato, perché vista la tipologia del progetto ci saremmo aspettati qualcosina in più. A questo si aggiunge qualche rallentamento nelle fasi più concitate dell'azione, che comunque non intacca la qualità dell'esperienza.

Hyrule Warriors non è certo un capolavoro epocale, ma si tratta comunque di un gioco divertente, tecnicamente valido e in grado di tenere incollati alla console Nintendo per tante ore, complice la mole di contenuti e di extra da sbloccare.

Se avete sempre odiato il genere dei musou, naturalmente, dovete avvicinarvi a Hyrule Warriors con i piedi di piombo, ma vi consigliamo comunque di dargli una possibilità. Il riuscito incontro tra Zelda e questo genere inspiegabilmente ipnotico ha dato vita al miglior musou in circolazione, che potrebbe rapirvi in modo inaspettato.

8 / 10

Hyrule Warriors: la nascita di un matrimonio perfetto? - review Filippo Facchetti Scopriamo insieme i risultati della cura Nintendo. 2014-09-17T16:00:00+02:00 8 10

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