Eurogamer.it

Sleeping Dogs Definitive Edition: ne vale la pena? - review

L'alta definizione non basta.

Dopo due anni Sleeping Dogs torna con Definitive Edition. Fin troppo uguale a se stesso.

La retrocompatibilità è una grande cosa. Appena porti a casa una nuova console non solo puoi giocarti i nuovissimi prodotti pensati esclusivamente per gli hardware più moderni, ma hai a disposizione già centinaia di giochi più o meno recenti, tra i quali riscoprire qualche vecchio classico, magari pescato dal cestone delle offerte di un ipermercato.

Peccato però che la retrocompatibilità abbia sempre impedito a una delle mode più diffuse del momento di proliferare: le riedizioni in HD. Per quale ragione ricomprare a prezzo pieno un gioco solo perché è a una risoluzione superiore quando magari lo posso trovare, meno bello da vedere ma a pochi euro?

Nessuna ma ecco che senza magicamente The Last of Us, Metro 2033, Tomb Raider e Sleeping Dogs diventano nuovamente papabili di pubblicazione, pronti a divertire tutti coloro che se li fossero persi precedentemente o che sono talmente fan da volerli rigiocare solo perché più belli da vedere.

C'è però una differenza tra gli esempi di cui sopra e il gioco di United Front Games. Mentre i primi provano in qualche modo a dare qualcosa di più ai nuovi acquirenti, che sia la tecnologia utilizzata su PC, un frame rate superiore o la riscrittura del gioco con il nuovo motore grafico, la Sleeping Dogs Definitive Edition offre 'solamente' il gioco originale in 1080p arricchito da tutti i DLC usciti finora.

1

Tamarro o figaccione: quale è per voi la migliore versione di Wei?

Non che sia un'offerta trascurabile, Sleeping Dogs è stato una delle sorprese del 2012 ma forse avremmo voluto vedere qualcosa di più, soprattutto per quegli utenti che su PC hanno già potuto godere del full HD e dei 60 frame al secondo.

Sarebbe bastato poco dato che l'avventura di Wei Shen, un poliziotto infiltrato all'interno della triade cinese, è ancora estremamente godibile e divertente, costellata di personaggi memorabili e di scene dall'alto impatto emotivo. Per chi non la conoscesse si tratta di una sorta di clone di GTA, o per meglio dire del terzo capitolo di True Crime ambientato in una violenta ma affascinante Hong Kong.

Wei, da una parte, dovrà cercare di scalare le gerarchie della triade, nel solito tripudio di missioni di inseguimento, sparatorie ed estorsioni. Dall'altra dovrà aiutare la polizia a fare pulizia nelle strade, raccogliendo prove contro pericolosi criminale, aiutando colleghi durante le cariche o sorvegliando zone calde attraverso le telecamere di sicurezza.

Nel mezzo ci sono decine di corse in macchina, prove di forza e altre abilità da trovare, ragazze da corteggiare, mosse di arti marziali da imparare e una reputazione da costruire. In altre parole United Front Games ha creato una città viva e pulsante, ricca di cose da fare, soprattutto dopo che i tanti DLC usciti hanno ulteriormente migliorato l'offerta, con trame secondarie alcune delle quali persino con un taglio ultraterreno. Peccato che le più corpose siano staccate dal gioco originale e a ben vedere tutt'altro che imperdibili.

3

I dettagli dei corpi dei protagonisti sono tra le cose maggiormente migliorate del gioco.

A differenza di GTA, in Sleeping Dogs si menano principalmente le mani, in pieno stile B-movie sul kung-fu, elemento in grado di dare una sua personalità al gioco. La varietà di mosse a disposizione, alcune delle quali che sfruttano gli sfondi per viscerali finisher, è ampia e rende gli scontri sufficientemente tecnici da divertire a lungo.

Le sparatorie sono discrete, con la possibilità di utilizzare le coperture o passare al corpo a corpo, mentre le fasi di guida sono piuttosto divertenti quando c'è da speronare qualcuno, grazie a una sorta di spinta che consente di scartare in tutte le direzioni, ma non sono particolarmente raffinate nella gestione della telecamera o dei diversi modelli di guida.

In altre parole i pregi e i difetti del gioco originale tornano immutati in questa Definitive Edition, comprese le strane animazioni che talvolta sono necessarie per attivare un evento o quelle che gestiscono i movimenti dei personaggi non giocanti.

Per il resto il lavoro di rimasterizzazione è di buona fattura e il gioco, salvo qualche sporadico momento in cui ancora si notano dei rallentamenti, rimane incollato ai 30 frame per secondo; e Hong Kong, nella sua nuova veste in alta definizione, è ancora più bella e spettacolare. Il comparto delle luci è migliorato, così come l'orizzonte visivo, più ampio e ricco di particolari.

Il trailer di lancio di Sleeping Dogs: Definitive Edition.

Ottimo anche il lavoro svolto sui vari personaggi, ben realizzati soprattutto nei corpi scolpiti al punto giusto. Nessuna novità per quanto riguarda la colonna sonora ma si trattava di un'interessante raccolta di brani orientali, suddivisi in radio tematiche.

In poche parole l'unico problema della Sleeping Dogs Definitive Edition è la pigrizia con la quale è stato realizzato il porting su Xbox One e PS4, perché il gioco, la sua storia, Hong Kong e le tante attività sono rimaste decisamente godibili. La valutazione quindi tiene conto di entrambi questi fattori e di conseguenza abbassa il voto che il titolo di United Front Games conquistò un paio di anni fa.

7 / 10

Sleeping Dogs Definitive Edition: ne vale la pena? - review Luca Forte L'alta definizione non basta. 2014-10-10T09:00:00+02:00 7 10

Commenti (21)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!