Eurogamer.it

PokÚmon Rubino Omega e Zaffiro Alfa - review

Due remake col pedigree.

Nintendo di nuovo alle prese con PokÚmon e di nuovo alle prese con un remake. Le aspettative dei fan saranno ben riposte?

Quello del remake Ŕ un concetto connaturato nel DNA di Nintendo pi¨ profondamente di quanto molti possano pensare. La differenza sta per˛ nello stile, nell'approccio che la casa di Mario ha nei confronti dell'argomento. Dalle riproposizioni dei vecchi classici per GBA ai vari Zelda, Nintendo sembra vivere il concetto di remake in modo innato, quale riproposizione di un gameplay sempre caratteristico, che s'impreziosisce pi¨ che adeguarsi ai tempi.

Gli stessi PokÚmon, in senso lato, potrebbero essere visti come la rivisitazione della stessa storia, in modo sempre diverso e originale, sempre adatto al contesto in cui un gioco esce sul mercato e viene presentato. E con questo non s'intende che PokÚmon per noi Ŕ sempre lo stesso gioco venduto e rivenduto, quanto piuttosto che riesce a presentare la stessa tematica sempre per˛ al passo coi tempi.

╚ anche per tale motivo che Ŕ interessante recensire questo nuovo capitolo della serie. Un vero e proprio remake, come giÓ accaduto con PokÚmon Rosso Fuoco e Verde Foglia, che tenta al contempo di non essere una semplice versione "HD" dell'originale, quanto piuttosto un gioco degno di considerazione, tanto per chi ha giocato l'originale quanto per chi non vi ci si mai approcciato. Un obiettivo senza dubbio ambizioso ma riuscito almeno in parte.

1

L'alternarsi del giorno e della notte nel gioco Ŕ regolato in base all'orologio interno del nostro 3DS. Peccato non ci sia differenza tra i PokÚmon incontrati nelle ore diurne e quelli incontrati nelle ore notturne.

Pokemon Rubino Omega e Zaffiro Alpha sono due titoli che si ritrovano infatti in una situazione piuttosto difficile. Da un lato l'incudine di un capitolo molto apprezzato dai fan, dall'altro il martello di un episodio che, primo per 3DS, Ŕ riuscito a ricordare al mondo di cosa la serie fosse capace. Una rassicurazione, innanzitutto: quasi tutte le novitÓ inserite in X e Y sono state trasposte e integrate in questo episodio, che cerca il pi¨ possibile di amalgamarle con la struttura del titolo originale.

Un esempio lampante Ŕ la megaevoluzione di determinati PokÚmon, che non solo tornerÓ a impreziosire le battaglie ma addirittura sarÓ integrata nella storia e nei dialoghi, che la presenteranno al giocatore come fosse sempre stata parte integrante della vicenda. Ma non vi spoilereremo nulla sulla storia e sui suoi nuovo contenuti, anche perchÚ ben pi¨ interessanti sono le nuove feature che Rubino Omega e Zaffiro Alpha introducono. Prime tra tutte, una nuova meccanica stealth e una nuova gestione della mappa, due funzioni strettamente collegate e quasi intrecciate.

La seconda in particolare renderÓ molto pi¨ agevole l'esplorazione dell'area di gioco, segnalando sempre le vie giÓ percorse e, in talune aree, garantendo l'attivazione di una peculiare funzione di navigazione. Potremo cioŔ analizzare i dintorni delle aree boscose per identificare i tipi di PokÚmon rari presenti nell'erba alta. La funzione di analisi c'indicherÓ quindi se in una determinata zolla d'erba sia presente un PokÚmon nascosto.

Questi determinati esserini, una volta individuati, mostreranno la loro presenza lasciando intravedere la propria coda tra l'erba. ╚ a questo punto che entra in gioco la nuova meccanica stealth: spingendo solo leggermente l'analogico verso la direzione del PokÚmon, il nostro personaggio procederÓ in punta di piedi, senza essere individuato.

2

Le megaevoluzioni sono forse l'aggiunta pi¨ importante al bestiario. Sicuramente aggiungono un po' di pepe in pi¨ al gioco, ma avremmo gradito anche qualche PokÚmon inedito.

Se saremo abbastanza bravi e andremo abbastanza adagio, allora sarÓ possibile avvicinarsi di soppiatto al PokÚmon nascosto e cercare di catturalo: una piccola chicca, questa, che ci consentirÓ di accalappiare nella nostra squadra dei personaggi diversi dal solito. Alcuni saranno difficili da trovare in altro modo, altri conosceranno mosse rare o avranno un aspetto peculiare, e cosý via.

Questa meccanica non sarÓ ovviamente una necessitÓ ma sarÓ lasciata al giocatore la scelta se affidarsi il pi¨ possibile ad essa, o se girovagare nell'erba alta per procedere a modalitÓ di cattura pi¨ convenzionali. Da questo punto di vista, infatti, il gioco non si discosta troppo dal suo predecessore e, com'Ŕ sempre accaduto, ripropone il gameplay canonico della serie.

Battaglie, catture, incontri, sono elementi rimasti tendenzialmente invariati rispetto al precedente capitolo, al punto che si farÓ fatica a distinguerne la differenza. Certo, ancora fa un certo effetto veder combattere la nostra squadra in uno splendido 3D, ma fatta eccezione per un lieve miglioramento grafico Ŕ stato fatto molto poco per impreziosire i combattimenti.

Nintendo si Ŕ insomma concentrata molto di pi¨ sul contorno, puntando sulle meccaniche esplorative. E non stiamo parlando soltanto della possibilitÓ di esplorare persino i fondali marini (come giÓ possibile nei Rubino e Zaffiro originali), ma anche del modo d'interagire con lo scenario. Si va ad esempio da gadget per trovare oggetti nascosti, all'assoluta novitÓ di poter scegliere tra due diversi tipi di bicicletta, ciascuna con proprie peculiaritÓ e ciascuna in grado di farci accedere a diverse aree segrete. Potremo insomma scegliere tra una bici pi¨ veloce o una in grado di eseguire spettacolari acrobazie, rivisitando il negozio di biciclette ogni volta che decideremo di cambiare tra una e l'altra.

Quel che proprio fa storcere il naso Ŕ per˛ il fatto che, forse, talune aggiunte al gameplay di Rubino e Zaffiro sembrino esser state fatte con troppa leggerezza. Per far spazio alla nuova mappa e al restyle del nuovo menu, funzioni come il Poke io&te e l'allenamento virtuale sono state relegate a un piccolo tab dello schermo tattile.

3

Il ritorno degli incontri di gruppo non stupisce pi¨ di tanto. Anche se non ci saremmo mai aspettali l'esclusione delle feature di personalizzazione dei personaggi.

Ci˛ all'atto pratico vuol dire che non potremo tener d'occhio la mappa e i PokÚmon in allenamento allo stesso momento. Inoltre il men¨, sebbene migliorato, appare ancora troppo caotico e non Ŕ difficile notare come talune grafiche siano state palesemente riadattate dalla versione per GameBoy Advance.

Anche la modalitÓ Gara Live! non riesce a entusiasmare pi¨ di tanto. L'idea di nutrire i nostri PokÚmon con particolari PokŔmelle per svilupparne fascino e carisma e farli esibire in gare di bellezza non Ŕ affatto malvagia. Un modo come un altro per inserire un minigioco che intermezzi le tante battaglie. Peccato che all'atto pratico questa feature si riduca ad un lungo filmato interattivo, dove il giocatore altro non dovrÓ fare che scegliere di volta in volta gli attacchi pi¨ "spettacolari" del proprio PokÚmon, per infervorare il pubblico e vincere l'esibizione.

Nota positiva di questa feature Ŕ che consente, dopo un paio di gare, di ottenere un nuovo PokÚmon raro, Pikachu Cosplay. Si tratta di un particolare Pikachu femmina da vestire a piacimento coi costumi pi¨ disparati, che potremo utilizzare anche in battaglia dato che a ciascuno di essi sarÓ associata una utilissima mossa speciale, altrimenti non utilizzabile dal nostro Pikachu.

Come giÓ accennato, tutte le aggiunte al titolo lo impreziosiscono certamente ma a fine giornata appare ovvio come si tratti quasi esclusivamente di contorni volti a giustificare l'acquisto del titolo anche da parte di chi abbia giÓ giocato e rigiocato questo capitolo su GBA. Il problema Ŕ che ci riescono non del tutto e, soprattutto, solo per alcune categorie di persone. Coloro che si concentrano principalmente sul gioco e sui combattimenti non saranno particolarmente attratti dalle novitÓ; quelli che invece adorano sviscerare ogni capitolo di PokÚmon sino alla scoperta di tutti i segreti disponibili, avranno alcune interessanti sorprese.

4

La bici assume un ruolo nuovo e fondamentale nel gioco: non Ŕ pi¨ solo un mezzo di trasporto ma un modo per accedere a nuove aree.

Una cosa Ŕ certa, per quanto si tratti di un capitolo della serie pi¨ che valido, non va affrontato con l'idea di essere di fronte al seguito di X e Y: se cosý facessimo, il gioco non sarebbe all'altezza. Si perde infatti l'effetto novitÓ che aveva contraddistinto l'ultimo capitolo e nuove aggiunte non riescono ad essere rivoluzionarie come l'inclusione del 3D o del movimento diagonale. Inoltre, a meno di non essere particolarmente affezionati alla regione di Hoen e ai suoi abitanti, il gioco non riesce a ricreare l'effetto nostalgia del predecessore.

Ci˛ accade anche perchÚ non ci sono novitÓ davvero imprescindibili. Molti (se non tutti) i PokÚmon presenti in Omega e Alpha, erano giÓ presenti anche in X e Y. A parte una manciata di megaevoluzioni, non vi sono aggiunte particolari al bestiario e, a meno di non trasferire con la pokebanca i nostri vecchi compagni d'avventura, si finisce ben presto per sentire la mancanza della varietÓ a cui X e Y ci avevano abituati.

Per concludere, dobbiamo quindi ammettere che il nostro ritorno nella regione di Hoen non Ŕ stato privo di sorprese. Alcune positive, come una mappa degna di tal nome, altre negative, quali l'eccessiva semplicitÓ che sembra sempre pi¨ affliggere la serie. Ci sono alti e bassi, insomma, ma quasi sempre il livello dell'avventura punta verso l'alto.

La varietÓ delle aree da esplorare Ŕ ad esempio di molto superiore a quella dei capitoli che hanno succeduto Rubino e Zaffiro, tanto che vederne gli scorci trasposti in tre dimensioni e spettacolarizzati con nuove inquadrature, ci ha fatto un certo effetto. Ci˛ nonostante, non siamo di fronte al miglior capitolo in assoluto della serie ma solo (si fa per dire) ad un ottimo gioco. I fan della serie ne rimarranno comunque estasiati.

8 / 10

PokÚmon Rubino Omega e Zaffiro Alfa - review Fabio Davide Due remake col pedigree. 2014-11-18T15:00:00+01:00 8 10

Commenti (9)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!