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Stealth Inc. 2, il ritorno dei cloni - review

Le vostre Wii U non sono più al sicuro.

Dopo il primo sorprendente capitolo uscito sulle console Sony, PC e smartphone, arriva in esclusiva su Wii U il seguito dell'ottimo indie firmato Curve Studios.

Quando qualche mese fa Curve Studios annunciò l'uscita esclusiva di Stealth Inc. 2 su Wii U, furono in molti a rimanere sorpresi della scelta fatta dal team britannico, visto che il precedente episodio uscì praticamente su tutte le piattaforme presenti sul mercato casalingo e mobile ad esclusione della console di Nintendo.

La storia del primo Stealth Inc. inizia nel 2011 con l'arrivo su PC del gioco in versione gratuita chiamata Stealth Bastard, rilasciata poi su Mac e Linux col suffisso "Deluxe" e successivamente approdata anche su PS3, Vita, PS4 e smartphone col nome che ora tutti conosciamo. I voti della stampa internazionale hanno decretato il successo del titolo Curve Studios, che si è messo subito al lavoro per realizzare questo nuovo capitolo che porta tante novità al gameplay pur rimanendo fedele alla formula inaugurata dal suo predecessore.

Anche Stealth Inc. 2 è ambientato tra le mura della PTi Industries, una fabbrica dove vengono creati dei cloni utilizzati poi come cavie per testare sistemi di sicurezza. La situazione comincia a sfuggire ancora una volta di mano quando un gruppo di piccole e rotonde creature riesce a fuggire facendosi strada tra i vari livelli. Ed è proprio questo il nostro compito: portare in salvo la pellaccia dei cloni in test che sin dalle prime battute mettono a dura prova la nostra astuzia (e pazienza).

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Stealth Inc. 2 introduce l'interessante modalità cooperativa per due giocatori, peccato solo che sia fruibile soltanto in locale e non online.

La struttura del gioco è sempre la stessa, ovvero un platform bidimensionale che miscela ottimamente una profonda componente stealth, ma che in questo nuovo capitolo introduce elementi classici del genere metroidvania. Per passare da un test all'altro infatti si deve esplorare in lungo e in largo l'intera struttura della PTi Industries, fatta di trappole, passaggi segreti e rompicapo che poco hanno da invidiare a quelli presenti nei livelli classici.

Ritroviamo anche il medesimo gameplay che ha decretato il suo successo con in più una serie di novità. Partiamo col parlarvi dei gadget ottenibili dopo aver completato un settore e che saranno essenziali per poter completare quello successivo: il primo con cui avremo a che fare è l'Amico Gonfiabile (evitate battute scontate, grazie), che come suggerisce il nome è un dispositivo capace di gonfiarsi e rimpicciolirsi a nostro piacimento utile per farci raggiungere piattaforme elevate, distruggere alcune tipologie di nemici, oppure per trasportare quest'ultimi e per farli arrivare in zone che ci permettono di evitarli.

L'Amico Gonfiabile è liberamente controllabile con lo stick analogico destro ma può soltanto muoversi in senso orizzontale e può tornare altresì utile per farci fare dei super salti semplicemente lanciandolo sotto di noi e premendo con il giusto tempismo il tasto per gonfiarlo e quello adibito al salto. All'inizio questa operazione potrebbe richiedere un po' di pratica ma già dopo pochi minuti saremo in grado di utilizzarla al meglio, cosa da non sottovalutare dato che diversi livelli e segreti si possono completare soltanto mettendo in pratica a dovere questa mossa.

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L'Amico Gonfiabile è solo uno dei nuovi gadget a disposizione del nostro clone e può essere utilizzato in una miriade di maniere differenti.

Con il Jack Boy possiamo invece prendere il completo controllo di una IA, non prima però di averla "messa al guinzaglio" tenendo premuto e rilasciando con il giusto tempismo il grilletto sinistro del GamePad mentre ci troviamo dietro di essa. Una volta "agganciata" la creatura robotica è possibile controllarla con lo stick destro e utilizzare il suo raggio laser per colpire interruttori e distruggere i nuovi pavimenti esplosivi, facendo attenzione ai momenti in cui si devono utilizzare entrambi i nostri alter-ego. I risultati catastrofici sono assicurati.

Un altro gadget di cui vale la pena parlare è quello che crea una perfetta copia di se stessi, semplicemente lanciando dove si desidera questo speciale oggetto che farà comparire un secondo clone che copierà i nostri movimenti. A questo punto il clone originale può tranquillamente morire e la copia lanciare a sua volta un nuovo clone che lo aiuterà a raggiungere l'obiettivo finale.

Completando il settore (ognuno composto da otto livelli) con un determinato gadget, quest'ultimo viene sbloccato e sarà utilizzabile nei corridoi della struttura per raggiungere passaggi segreti che nascondono delle valigette con al loro interno nuovi costumi, acconciature e copricapi per personalizzare il proprio clone. In totale sono presenti ben 52 oggetti che spaziano dalla cresta punk al costume da poliziotto, passando all'elmo da vichingo e altre amenità del genere.

Come al solito il level design è eccelso e non vorremmo essere nei panni degli sviluppatori che si sono dovuti occupare di questo aspetto. Uno stage in apparenza semplice nasconde spesso trappole infernali e trasformazioni della sua struttura che azzerano completamente le nostre strategie costruite a suon di tentativi.

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I tremendi boss roteanti di fine settore sono tornati anche in questo sequel. Preparatevi a perdere centinaia di vite fino a trovare la giusta strategia per superarli.

Se l'avventura principale non è abbastanza, i ragazzi di Curve Studios hanno finalmente inserito un editor di livelli semplice da imparare, ma che se usato a dovere è in grado di regalare molte, moltissime soddisfazioni, soprattutto a coloro che ci giocheranno. Una volta completati i lavori è possibile infatti condividere le proprie creazioni con gli altri giocatori, votarle e consultare le classifiche con i tempi ottenuti.

Come ciliegina sulla torta è disponibile anche una modalità cooperativa in locale per due giocatori, dove il primo controlla il clone mentre il secondo si occupa del gadget equipaggiato. È un vero peccato che questa caratteristica non sia presente anche per il co-op online, ma davvero non ci sentiamo di giudicare il team anglosassone per questa mancanza che molto probabilmente avrebbe fatto la felicità di molti fan del gioco.

Per finire, tramite il GamePad è possibile giocare anche lontani dal televisore di casa, oppure utilizzare lo schermo per visualizzare l'intricata mappa della struttura, personalizzare il proprio clone, accedere al menu delle opzioni e così via.

Il comparto grafico è rimasto praticamente immutato rispetto al primo capitolo, ma non per questo risulta meno accattivante o privo di particolari. Piacevoli i nuovi effetti d'illuminazione e gli effetti speciali come il fumo e le esplosioni, ma se non avete digerito questo aspetto ai tempi dell'uscita originale rimarrete ancora una volta delusi. Anche le animazioni fanno la loro piccola figura (provate a non ridere quando i cloni corrono a rallentatore in stile slow-mo), mentre le simpatiche e bastardissime scritte che appaiono sui muri di tanto in tanto a sottolineare quello che si sta facendo, sono un tocco di classe che abbiamo molto apprezzato.

Vediamo i gadget di Stealth Inc. 2 in questo video.

Per quanto riguarda il frame-rate non abbiamo nessun appunto da fare e anzi, il tutto scorre a 60 fotogrammi al secondo senza il benché minimo segno di rallentamento anche nelle situazioni con moltissimi elementi in movimento sullo schermo, mentre il doppiaggio in Italiano è stato ben realizzato. Il sonoro ricalca le atmosfere elettroniche del suo predecessore, peccato che alla lunga alcuni motivi risultino un po' asciutti e ripetitivi.

Tirando le somme, Stealth Inc. 2 riesce nell'arduo compito di migliorarsi espandendo le meccaniche di gameplay con una serie di novità interessanti che si sposano perfettamente con il lavoro svolto da Curve Studios. La presenza di un editor di livelli e della modalità cooperativa in locale aumentano a dismisura la longevità e sono ben confezionate, peccato solo per la quasi totale mancanza della componente online, relegata alle sole leaderboard per ogni livello.

Se avete amato il precedente episodio non ci sono motivi per cui dobbiate lasciarvi scappare questo ottimo sequel, mentre tutti i possessori di un Wii U che non hanno mai avuto modo di provarlo, ora hanno l'occasione di poter mettere le mani su uno degli indie più interessanti degli ultimi anni grazie anche all'esclusività (temporale o meno non si sa), che innalza ulteriormente la line-up di una console sfortunatamente sottovalutata da molti giocatori.

8 / 10

Stealth Inc. 2, il ritorno dei cloni - review Manuel Stanislao Le vostre Wii U non sono più al sicuro. 2014-11-20T12:28:00+01:00 8 10

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