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World of Warcraft: Warlords of Draenor - review

Quale modo migliore di festeggiare il decennale?

Blizzard ci porta a spasso nel tempo. Vediamo com'era Draenor in una delle migliori espansioni di World of Warcraft.

Sembra incredibile a dirsi ma World of Warcraft compie in questi giorni dieci anni, durante i quali sono stati inanellati una serie di successi davvero notevoli. Non neghiamo che qualche momento di magra ci sia stato, ma Blizzard ne è sempre uscita con estrema destrezza.

Dieci anni non sono per nulla pochi per un titolo di questo genere. Non ci sono altri MMO che possano vantare una longevità simile mostrando al contempo un tale numero di giocatori attivi: già solo per questo motivo, c'è da fare tanto di cappello.

Una decade fa ci apprestavamo dunque a compiere i primi passi su Azeroth; all'incirca tre anni più tardi, varcavamo per la prima volta il Dark Portal che, in The Burning Crusade, ci avrebbe condotto nelle Outland. E ora eccoci nuovamente di fronte a quel portale, che però stavolta ci porterà indietro nel tempo, per l'esattezza a Draenor. Cosa c'è di più speciale e ammaliante di un salto nel tempo?

Warlords of Draenor parte proprio da qui, portandoci nella splendida e selvaggia terra natia degli Orchi nonché rifugio dei Draenei, in un tempo antecedente alla rovina provocata dallo sciamano Ner'zhul che l'avrebbe trasformata nelle Outland di The Burning Crusade. In seguito agli avvenimenti di Mists of Pandaria e dopo Siege of Orgrimmar, lo sconfitto Garrosh Hellscream sfuggirà al suo triste fato poco prima di essere giudicato, riuscendo a tornare nel passato con lo scopo di impedire agli Orchi di legarsi alla Burning Legion e al demone Mannoroth. Costituirà così l'Orda di Ferro con lo scopo di dominare la Draenor del passato alternativo e, in seguito, attraversare nuovamente il Dark Portal per estendere il suo dominio anche sull'Azeroth del nostro tempo.

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Nitrogg! Attenzione a quando salirà sul cannone!

Varcato il portale ci troveremo subito faccia a faccia con l'Orda di Ferro. Saremo guidati dall'Arcimago Khagdar che ci condurrà in quello che è più o meno una sorta di tutorial, pensato per quei giocatori che per la prima volta si avvicinino a WoW, ma anche per chi torna dopo qualche tempo di assenza e che, grazie alla possibilità di portare al novantesimo livello un personaggio, si potrà godere fin da subito i nuovi contenuti.

La fase iniziale non ci porterà via molto tempo e servirà ad introdurci alla storia e a farci prendere maggiore confidenza con le ultime modifiche apportare al sistema delle abilità, semplificato ulteriormente. Una volta raggiunto il punto finale verremo portati alle nuove zone di partenza, Frostfire Ridge per l'Orda e Shadowmoon Valley per l'Alleanza. Da qui in poi saremo coinvolti in eventi che ci porteranno in contatto con personaggi storici di WoW, come Grom Hellscream o Gul'Dan giusto per citarne un paio, ma la cosa più importante è che saremo accompagnati nell'area dove potremo finalmente costruire la nostra Guarnigione personale.

La Guarnigione nei mesi passati ha senz'altro incuriosito i fan della saga che da anni ormai chiedono a gran voce un sistema di Housing. Blizzard, in Mists of Pandaria, aveva provato a intraprendere una strada simile con le Fattorie, con però scarso successo. Qui è qualcosa di ben diverso, molto più simile al sistema completamente personalizzabile di Housing di Dark Age of Camelot e Ultima Online, ma con diverse possibilità e particolarità in più.

La nostra Guarnigione sarà un'area edificabile dove noi sceglieremo cosa costruire e dove, come accadeva negli RTS di Warcraft. Avremo a disposizione tutti i servizi disponibili nelle città, dalla locanda alla casa d'asta, dalla banca al fabbro e così via. Potremo usufruire dei servizi offerti dagli NPC in maniera intelligente: ogni edificio dedicato a un mestiere sarà in grado di costruire qualcosa per noi.

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100! Vorrei ringraziare la mamma e salutare tutti quelli che mi conoscono.

Facciamo un rapido esempio : una volta costruita la Bottega del Fabbro potremo far trasformare dal suo apprendista il metallo grezzo in lingotti, mentre al Mastro Fuciniere potremmo commissionare un pezzo di armatura o un'arma del livello che ci interessa e aggiungerla al nostro equipaggiamento. Questa possibilità ci è data con tutte le professioni presenti in gioco: dovremo semplicemente costruire la bottega che più ci interessa, investire le nostre risorse e le nostre monete d'oro e attendere che i peoni completino l'edificio per poterne poi sfruttare le potenzialità. Attenzione però, molti degli oggetti creati con questo sistema saranno legati al personaggio, quindi non potranno essere passati o venduti.

Non solo botteghe delle professioni: nella nostra Guarnigione sarà disponibile anche una Locanda, grazie alla quale avremo accesso a missioni giornaliere offerte dai vari viandanti che passeranno a cercare ristoro. Oppure, costruendo la Casa d'Asta, potremo gestire al meglio il nostro commercio. Potremo inoltre, a seguito di alcune missioni, sbloccare una postazione di pesca, un giardino per le erbe e una miniera, il tutto comodamente a pochi passi dall'uscio di casa.

Non termina però qui l'utilità del Garrison: durante il nostro girovagare per le lande di Draenor incontreremo diversi NPC che, ovviamente, chiederanno aiuto ma che in cambio prometteranno di unirsi alle nostre fila, diventando così nostri seguaci. Ognuno di questi avrà delle capacità specifiche, ed ognuno ci sarà utile per portare a termine degli Incarichi, che saranno selezionabili dal Tavolo di Guerra all'interno dell'edificio principale della nostra guarnigione.

Queste piccole missioni, molto simili a quelle compiute dai Compagni in Star Wars The Old Republic o dagli Accoliti in Assassin's Creed, saranno a tempo e il più delle volte necessiteranno di particolari abilità per aumentare le possibilità di successo. In caso di riuscita le ricompense sono varie, dall'esperienza aggiuntiva per i nostri aiutanti a del materiale raro, dalle risorse utili per la Guarnigione a un pezzo di equipaggiamento per noi.

L'intro di World of Warcraft: Warlords of Draenor.

Inoltre, una volta raggiunto il livello massimo potremo sbloccare le Invasioni della Guarnigione, delle quali avremo un assaggio durante la storia principale, quando verremo attaccati dal clan degli Spaccatuono o dei Torvaluna (a seconda della nostra fazione). Di tanto in tanto, quando ci capiterà di attirare troppo l'attenzione di qualche nemico, si sbloccherà una missione di Invasione da uno degli NPC della nostra Guarnigione, nella quale potremo essere accompagnati da due amici.

Oltre alla comoda Guarnigione nella nostra zona iniziale sarà possibile, tramite una serie di missioni, posizionare un Avamposto nelle successive regioni che esploreremo. Ogni zona ci darà l'accesso a due tipi di Avamposto, ognuno con particolarità differenti che ci conferiranno un'abilità speciale tipica di quella regione. Attenzione però, perché tra le due potremo sceglierne una sola, che sarà modificabile solo al raggiungimento del centesimo livello dietro l'esborso di diecimila monete d'oro. La scelta andrà quindi fatta con attenzione.

Warlords of Draenor non finisce però con la Guarnigione: il level cap è stato aumentato di ben dieci livelli da conquistare visitando tutte le nuove zone, piacevolmente accompagnati dalle missioni e dagli Scenari che s'intrecceranno più volte con eventi e personaggi della nostra Guarnigione. Una volta raggiunto il level cap potremo scegliere quali strade seguire, se completare le missioni e l'esplorazione della mappa alle ricerca di tesori e trofei, oppure se buttarci a testa bassa nei nuovi dungeon.

Potremo anche cimentarci con quest giornaliere che ci verranno assegnate nella nostra Guarnigione o negli Outpost, grazie alle quali riceveremo in ricompensa gli Apexis Crystal, utili per acquistare equipaggiamento dai mercanti ad Ashran.

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Le battaglie ad Ashran saranno davvero caotiche.

World of Warcraft si arricchisce inoltre di sette nuovi dungeon e due raid, per un totale di nove nuove spedizioni che andranno ad aggiungersi a quelle già esistenti. I primi saranno affrontabili nelle solite modalità Normal, Heroic e Challenge, mentre alle difficoltà dei raid è stata introdotta Mythic, il tutto per una sfida senza precedenti.

Grazie al Looking for Group, molto utile nel caso siate sprovvisti di accompagnatori o giochiate ad orari improbabili, siamo riusciti a provare più volte i nuovi dungeon trovandoli decisamente piacevoli, più interessanti di quelli visti in MoP e articolati quel tanto che basta da rendere l'esperienza avvincente e mai frustrante.

Finalmente assistiamo a un ritorno piacevole del dinamismo che riporta un po' del sapore dei tempi andati, dove bisognava muoversi frequentemente per non morire in malo modo. I nuovi dungeon saranno godibili anche da gruppi non affiatati, ma affidarsi al LFG richiederà come sempre una buona dose di pazienza aggiuntiva.

Tra tutti quelli disponibili, il nostro preferito è Grimrail Depot, dove ci troveremo a combattere a bordo di un treno che sfreccia incontrollato per le lande di Draenor. Gli spazi per muoversi sono davvero ristretti ma i combattimenti sono molto divertenti ed impegnativi; come nel caso di Nitrogg, il secondo boss dell'istanza, che ci ha dato del filo da torcere tenendoci costantemente sotto assedio col suo fuoco di soppressione.

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Dal Tavolo di Guerra potremo scegliere quali missioni affronteranno i seguaci.

Per quanto riguarda invece i Raid, al momento non sono ancora disponibili. Ne parleremo in un articolo a parte non appena potremo provarli, ma intanto cominciate a equipaggiare il vostro personaggio con gli oggetti migliori che potete perché, secondo quanto riporta Micah "Bashiok" Whipple sui forum del gioco, dal 3 dicembre si cominceranno a sbloccare gli accessi al primo dei nuovi raid, Highmaul, nelle modalità Normal ed Heroic. Nei giorni successivi verranno invece sbloccate le altre modalità.

Ma in Draenor potremo dedicarci anche al classico PvP. Nella zona di Ashran sarà infatti possibile unirsi ai sanguinolenti scontri fra le due fazioni, grazie ai quali potremo ottenere i soliti Honor Point che utilizzeremo per acquistare nuovi pezzi di equipaggiamento. Ci saranno anche diverse quest con le più svariate ricompense, che otterremo anche al termine di ogni battaglia in caso di vittoria.

Avviandoci verso la conclusione, una menzione la merita la grafica: sebbene sia la solita alla quale siamo abituati da anni, le nuove zone sono ben curate ed è davvero un piacere esplorarle. Da Frostfire, dove la neve ricopre quasi ogni cosa, alle foreste di Talador, passando per Spires of Arak e Shadowmoon Valley e la la sua notte eterna, la nostra avventura sarà caratterizzata dalle meraviglie e dalle insidie della selvaggia Draenor. Potremo visitare i posti che abbiamo imparato a conoscere in TBC e scoprirne la loro originaria bellezza.

Un'altra novità, per chi se la fosse persa nella patch che ci preparava all'avvento di Warlords of Draenor, è il sistema di abilità ulteriormente semplificato. Gli alberi delle abilità riducono ulteriormente le abilità assegnate ad ogni classe e quindi ad ogni specializzazione. A detta di Blizzard questo è stato fatto perché nel corso degli anni il loro numero era diventato esorbitante e di difficile gestione, e la loro riduzione renderebbe le classi più divertenti da giocare.

Warlords of Draenor, ecco la storia di Hellscream.

Un'ulteriore modifica, anche se in realtà già introdotta con la patch 6.0, è stata quella della grafica dei modelli dei personaggi. Recandosi infatti dal Barbiere presente nelle città maggiori, sarà possibile cambiare il nostro aspetto per una manciata di monete d'oro. Orchi, Umani e Troll sicuramente hanno avuto la meglio in questo aggiornamento delle texture mentre le altre razze non ne hanno giovato più di tanto ma il tentativo è comunque nel complesso buono.

Facendo il punto della situazione, Warlords of Draenor potrebbe essere l'espansione che riporterà molti giocatori nelle lande di World of Warcraft per diverso tempo, sicuramente più per la Guarnigione e le nuove zone che non per il restyling dei modelli.

L'housing ha il suo fascino e la possibilità di avere una zona tutta nostra è di sicuro un'idea allettante. Molti sono i lati positivi di questa nuova espansione, come la riduzione del numero delle abilità che aiutano a snellire il gioco e a renderlo più divertente anche quando si giocano classi impegnative come tank e curatori.

Ma ci sono anche degli aspetti negativi: dopo dieci anni ci si aspettava almeno un lancio senza grossi problemi e invece abbiamo trovato code per entrare nei server, una riduzione della popolazione e problemi di latenza. Al di là dell'attacco DDoS, ci saremmo aspettati prestazioni migliori. Di bug non ne abbiamo trovati molti in realtà, ma alcuni sono stati fastidiosi. Sono comunque problemi che andranno scemando col passare dei giorni, e Blizzard ha promesso di regalare cinque giorni di estensione agli abbonamenti per farsi perdonare i disservizi.

Warlords of Draenor nel complesso è un' espansione davvero pregevole, forse la migliore dopo The Burning Crusade. Dobbiamo ancora vedere cosa arriverà con i nuovi Raid, ma per quelli dovremo aspettare ancora un po': nel frattempo meglio equipaggiarsi. Ci vediamo a Draenor!

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World of Warcraft: Warlords of Draenor - review Thomas Guidetti Quale modo migliore di festeggiare il decennale? 2014-11-24T18:00:00+01:00 9 10

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