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Titan Souls: un bersaglio, una freccia - recensione

Spietato al punto giusto.

Cosa succede quando Shadow of the Colossus si trasforma in un gioco indie?

Sono ormai un paio d'anni che i titoli che si propongono apertamente come esperienze particolarmente impegnative riescono a garantirsi un seguito più o meno vasto e appassionato. A sdoganare questo tipo di giochi ci hanno pensato sia progetti tripla A che, ed è bene non dimenticarlo, il mercato indipendente.

Come non citare per esempio un platform come Super Meat Boy ma anche e soprattutto il genere dei roguelike, vero e proprio emblema della difficoltà indie? Titan Souls non può, però, essere incluso in nessuno dei macrogruppi sopracitati ma come vedremo successivamente con questi titoli condivide solamente una difficoltà fuori dal comune.

Nato come una sorta di demo durante la game jam Ludum Dare del 2013, il team di Acid Nerve (il designer Mark Foster, il musicista David Fenn e l'artista Andrew Gleeson) si è reso conto che quel prototipo piuttosto grezzo aveva dell'ottimo potenziale e ha deciso di ampliare il progetto e di puntare ad una release vera e propria su PC, PS4 e PS Vita.

Le aspettative intorno a questo progetto erano tutto sommato piuttosto elevate anche a causa dei prodotti scomodati per descrivere quello che i giocatori si sarebbero potuti aspettare da Titan Souls, un titolo indie in cui si uniscono Shadow of the Colossus e Dark Souls.

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Le prime fasi di gioco si rivelano piuttosto lineari ma non pensate che gli scontri con i Titani siano in qualche modo più semplici.

Almeno narrativamente non possiamo non intravedere dei punti in comune con la serie creata da From Software. La nostra avventura, senza alcun preambolo, ci metterà nei panni di un giovane ragazzino, di un eroe solitario che di lì a poco diventerà il bersaglio prediletto delle nostre imprecazione e della nostra frustrazione.

Le motivazioni del suo peregrinare sono tutt'altro che chiare e per avere una sorta di infarinatura sul mondo di gioco dobbiamo affidarci alle parole degli sviluppatori stessi. Tra il nostro universo e l'aldilà giacciono le Titan Souls, le fonti spirituali e summa di tutti gli esseri viventi. All'interno dell'universo creato da Acid Nerve, i Titani proteggono i frammenti della Titan Soul e il nostro obiettivo sarà eliminarli per ottenerne il potere.

Con queste poche informazioni ci imbarcheremo in un'avventura che ci terrà impegnati per circa 6 ore (la longevità dipende naturalmente dall'abilità, anche se la prima run garantisce dalle 4 alle 7 ore di gioco) durante le quali scopriremo lentamente alcuni dettagli soprattutto sui misteriosi colossi che andremo ad affrontare. Ogni più piccola informazione si rivelerà tuttavia piuttosto criptica e l'universo creato da Acid Nerve manterrà sempre un alone di mistero di sicuro fascino.

Dalla trama piuttosto criptica e in un certo senso di contorno si passa al gameplay, vero e proprio punto di forza del titolo che sin dal prototipo, creato nel 2013, aveva fatto intravedere l'attenzione e la cura riposta. Per quanto sia stato ampliato e ribilanciato con una maggiore attenzione le meccaniche sono sostanzialmente identiche a quelle della prima build di Titan Souls.

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I checkpoint possiedono una doppia funzione: segnalano il numero di boss presenti nella zona attraverso dei pallini e costituiscono il punto di partenza del nostro personaggio dopo ogni morte.

Minimale è la prima parola che ci viene in mente di fronte al lavoro di Acid Nerve, una parola che non deve in alcun modo far pensare che Titan Souls sia un titolo semplice o addirittura facile ma piuttosto che ci troviamo di fronte al classico gioco le cui meccaniche sono semplici da imparare ma difficili da padroneggiare.

Proviamo questa sensazione non appena abbiamo superato il tutorial apprendendo i pochi comandi di cui abbiamo bisogno (gli sviluppatori consigliano l'utilizzo di un controller anche su PC e per la nostra prova abbiamo utilizzato quello Xbox 360): l'analogico sinistro per lo spostamento, A per correre o effettuare una capriola, mentre X ci farà scoccare una freccia e ci permetterà di recuperarla attirandola a noi una volta lanciata.

Tutto molto semplice, vero? Giustissimo, ma provate a correre costantemente in cerchio, a scartare verso destra o sinistra con una capriola e al momento giusto mirare e scoccare la freccia verso il vostro bersaglio che naturalmente sarà in costante movimento e cercherà di farvi la pelle. La semplicità quando ci troveremo di fronte ad un Titano sembrerà una vera condanna e in più di un occasione ci chiederemo se sia effettivamente possibile eliminare un colosso alto un paio di metri più di noi e più forte, veloce e letale del nostro apparentemente innocuo protagonista.

Ma prima di essere affrontato un Titano va individuato, un'operazione non così scontata come sembrerebbe dato che dopo un inizio molto lineare ci troveremo di fronte ad un mondo di gioco ben più vasto e labirintico, suddiviso in zone distinte tra loro dalla conformazione stessa dell'ambiente e dalle tipologie di boss che le abitano. Ognuna di esse sarà caratterizzata da un checkpoint che ci mostrerà attraverso dei semplici pallini il numero di Titani (generalmente dai due ai quattro) che si trovano nelle vicinanze.

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Questo Titano è uno dei nemici più temibili delle prime battute di gioco. Se provando la demo riuscirete a sconfiggerlo allora Titan Souls potrebbe essere un titolo che fa per voi.

I nemici si troveranno solitamente in arene dedicate nelle quali si svolgerà lo scontro. Ogni battaglia si svilupperà generalmente nello stesso modo: una prima fase vi vedrà impegnati ad individuare il punto debole del Titano che vi troverete di fronte. Successivamente sarà importante comprendere al 100% il pattern del nemico per elaborare una strategia efficace, arrivando infine all'esecuzione vera e propria. Non abbiate paura delle morti che si accumulano (insieme alla rabbia e ad un possibile senso di sconforto) perché fanno parte dell'esperienza di gioco e, in un certo senso, sono il prezzo da pagare per un progressivo perfezionamento delle nostre abilità.

Naturalmente non sveleremo in dettaglio alcun Titano che abbiamo incontrato ma sappiate che ogni nemico è realizzato con estrema cura sia dal punto di vista artistico che dei pattern d'attacco, e non possiamo che accogliere positivamente la decisione degli sviluppatori di puntare più sulla qualità che sulla quantità. Che si tratti di sfruttare la velocità, il tempismo, la precisione o in alcuni casi le arene stesse, siamo rimasti soddisfatti e in un certo senso stupiti dalla varietà di ogni scontro, scontro che in certi casi si risolverà anche attraverso più fasi particolarmente impegnative. Inoltre, superando la prima run potrete cimentarvi in una delle modalità sbloccabili finendo il gioco e in particolare con la temibilissima Iron Mode (una sola vita per sconfiggere tutti i Titani).

Per quanto apparentemente perfetto il gameplay ha sicuramente il difetto di scadere, in certe situazioni, nel trial and error ma a conti fatti il titolo targato Acid Nerve riesce piuttosto sorprendentemente a non rivelarsi, nonostante l'alta difficoltà, frustrante più del dovuto. Non fraintendeteci, Titan Souls è un gioco difficile e sicuramente in certi casi vi ritroverete ad invocare i santi e le divinità più disparate ma la soddisfazione che proverete dopo aver sconfitto quel tanto odiato Titano saltellante è una delle sensazioni più belle che si possono provare con in mano un controller.

Un video per Titan Souls.

Il lavoro di ampliamento del primo prototipo è particolarmente evidente di fronte al comparto grafico e sonoro di Titan Souls. Gli ambienti e i Titani spogli e tutto sommato simili uno all'altro dal punto di vista stilistico sono stati notevolmente migliorati e perfezionati e il risultato è piuttosto evidente. Il lavoro artistico effettuato sugli avversari del nostro eroe è di assoluta qualità e in molti casi prima di soccombere come dei poveri pivelli ci siamo fermati ad ammirare l'ottimo lavoro di Foster e Gleeson.

Lo stesso sonoro del gioco si rivela una piacevole sorpresa, dato che ogni zona e ogni scontro con un Titano potrà contare su una musica dedicata che saprà accompagnare più che degnamente l'azione a schermo con l'epicità richiesta da uno scontro all'ultimo sangue (ed assolutamente impari) tra un giovane ragazzino e un gigantesco gigante di pietra.

Come giudicare, quindi Titan Souls? Sicuramente il titolo Acid Nerve è un gioco molto interessante, curato ed impegnativo e il nostro consiglio è di provare la demo disponibile su Steam prima di buttarsi nell'acquisto vero e proprio. Se non ne apprezzate la particolare impostazione allora sappiate che non vale la pena spendere i €15 richiesti; in caso contrario, preparate l'arco e la freccia perché è arrivato il momento di andare a caccia di Titani!

8 / 10

Titan Souls: un bersaglio, una freccia - recensione Alessandro Baravalle Spietato al punto giusto. 2015-04-13T17:07:00+02:00 8 10

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