Eurogamer.it

Elite Dangerous Xbox One - recensione

Verso quale stella, comandante?

Elite Dangerous decolla ufficialmente su Xbox One dopo alcuni mesi passati in Game Preview. Stesso fascino o è stato necessario scendere a compromessi?

Quando un titolo viene convertito da PC a console, c'è sempre la preoccupazione che gli sviluppatori debbano scendere a compromessi a causa dei limiti tecnici del secondo tipo di piattaforma. Gli esempi di titoli troppo complessi, estesi, o rifiniti graficamente che hanno sofferto di qualche taglio, non mancano.

Elite Dangerous non si sottrae a questa regola, anche se a dire il vero qualche allarmismo su una possibile riduzione del numero di sistemi solari non poteva che far sorridere chi ricorda l'eccezionale vastità del primo Elite, stipato in una quantità di memoria che oggi non basterebbe neanche per i driver del mouse.

Ora, dopo aver debuttato grazie al programma Game Preview, praticamente l'equivalente Xbox One dell'Accesso Anticipato di Steam, l'ultima creatura di David Braben è finalmente pronta al lancio ufficiale sulla console di casa Microsoft, ed è quindi tempo di dissipare i dubbi e verificare la bontà del lavoro di Frontier Developments.

Elite Dangerous a

La generazione procedurale funziona molto bene, e i sistemi non danno mai l'impressione di essere poco plausibili.

Se non avete familiarità con il gioco, Elite Dangerous può essere descritto in poche parole come un simulatore spaziale che dona libertà totale sulle attività da portare avanti in un'intera galassia. I 400 miliardi di sistemi presenti, tutti generati proceduralmente, nascondono luoghi da esplorare, opportunità e pericoli, e non c'è nulla che vi impedirà di puntare un sistema qualsiasi e intraprendere un lungo viaggio solo per vedere com'è fatto.

Minare, esplorare, portare a termini missioni per una miriade di fazioni differenti, oppure vagare e indagare su segnali sospetti per scovare pirati, o ancora commerciare e vedersela con uno di questi fuorilegge spaziali, sono tutte strade sempre aperte e percorribili. Le varie attività portano naturalmente a incamerare crediti con cui migliorare la propria nave, ed eventualmente a cambiarla con un vascello più potente.

Qualce che sia la nave del momento, saperla governare è fondamentale, non solo durante i combattimenti in cui prima o poi vi ritroverete ma anche per manovre più mondane come attracco e decollo, che richiedono tutta una serie di azioni preliminari e un allineamento ben preciso. Il che ci porta alla prima domanda importante: come è stato tradotto questo schema di controllo così complesso su Xbox One?

Anche se in passato sono già stati fatti ottimi lavori in questo senso, ad esempio da Wargaming con World of Tanks, Elite Dangerous è un gioco che sboccia quando si impugna una periferica dedicata come un joystick con manetta. Nonostante ciò, Frontier Developments ha mappato a dovere la lunghissima lista di comandi con soluzioni molto funzionali, ad esempio con funzioni richiamabili dalla combinazione di due tasti, uno tenuto premuto e l'altro schiacciato per eseguire l'azione desiderata. Tenere premuto un tasto richiama su schermo una sovrimpressione che mostra i comandi eseguibili, ma dopo non molta pratica vi troverete ad agire in automatico senza bisogno di osservarla.

PS4 Neo: chi ci guadagna e chi ci perde Potenziale e rischi di un'operazione senza precedenti. PS4 Neo: chi ci guadagna e chi ci perde
Elite Dangerous b

Volete partire saltando i tutorial? Ripensateci, o potreste fallire anche solo in fase di decollo.

Attracco e decollo sono poi facilitati dalla possibilità di passare a un modello di volo differente tramite la pressione dello stick sinistro, e non è stata neanche sacrificata la visuale libera che permette di muovere la testa del pilota dopo aver premuto lo stick destro. Primo scoglio superato alla grande, insomma, a patto che abbiate la pazienza di sorbirvi i tutorial (a dire il vero non moltissimi) prima di lanciarvi nella vostra avventura spaziale.

L'altro ostacolo principale di una conversione del genere sta nei limiti tecnici delle console, che non possono competere con PC ben attrezzati. Senza scendere nei dettagli del caso, di cui si occuperà il Digital Foundry, sembra che anche da questo punto di vista Frontier Developments non abbia incontrato barriere insormontabili. In una varietà di situazioni, dal combattimento negli asteroidi all'attracco nelle stazioni dalla struttura più complessa, la versione Xbox One non è andata spesso in difficoltà.

Rallentamenti e scatti si verificano soprattutto nei salti tra sistemi, una delle poche fasi passive in cui avviene lo streaming dei dati della destinazione, senza conseguenza alcuna sul gameplay. Nel supercruise, la navigazione veloce all'interno dei sistemi, pianeti e soli si ingigantiscono e spariscono fluidamente dalla vista quando gli si sfreccia accanto a velocità incredibili, e nei combattimenti c'è anche l'occasione di notare i dettagli delle navi nemiche durante un passaggio ravvicinato. Un po' di aliasing si intravede, ma da questo punto di vista c'è poco che si possa fare per competere con le soluzioni elaborate disponibili su PC.

Tutto quanto detto nella recensione della versione PC resta valido anche per questa nuova versione: i contenuti a cui si accennava allora stanno prendendo corpo, e iniziano a esserci più attività a disposizione dei giocatori, come i giochi di potere del Powerplay, in cui adoperarsi per aumentare l'influenza di una fazione sui sistemi, o l'arena spaziale del CQC, senza contare che l'espansione Horizons è ormai in vista (anche se il PC resterà leading platform e ne godrà anticipatamente). Il percorso evolutivo è ancora lungo, ma lo studio sembra esserne ben conscio e soprattutto in grado di curare al meglio la sua creatura.

Il CQC offre modalità classiche come Deatmatch a squadre, FFA e anche Capture the Flag.

Elite Dangerous è quindi un acquisto obbligato? Non proprio: per quanto personalmente sia rimasto segnato in positivo dalla serie, nata con l'Elite originale e culminata con questo capitolo, non sarò io a negare che la visione di David Braben è unica nel panorama videoludico, e come tale non adatta a tutti.

È vero che i combattimenti sono avvincenti, che ogni spostamento riserva scorci differenti che vi faranno ricredere sulla presunta monotonia dello spazio, che la libertà assoluta può essere inebriante... ma questi sono highlights di un gioco che richiede tanta dedizione e voglia di applicarsi, a partire dai tutorial.

Le prime fasi, soprattutto, sono le più dure: può capitare di non riuscire ad attraccare a una stazione perché non si ricorda come chiedere il permesso, o di perdere minuti nel tentativo di allineare la nave per l'ingresso, o ancora di faticare per capire come incassare una taglia già conquistata.

Più di questo, però, è la natura contemplativa di Elite Dangerous che rischia di non soddisfare vari palati. A meno che non pianifichiate di restare nel raggio di una manciata di sistemi o di giocare costantemente in compagnia, vi troverete spesso a viaggiare, con minuti di attento avvicinamento a un corpo celeste per uscire dal supercruise alla velocità giusta, e in questi minuti di navigazione non v'è molto altro da fare che scrutare un pianeta vicino o vagare con il pensiero sulla prossima destinazione o semplicemente sul cosmo che vi circonda, e questo potrebbe venirvi a noia abbastanza presto. A fianco dei momenti migliori, insomma, vi sono delle attese anche di vari minuti in cui non accade nulla.

Elite Dangerous c

Le fasce di asteroidi abbondano e minare è un buon modo per fare crediti, ma tenete gli occhi aperti per eventuali pirati.

A parte questa riflessione, va fatto un piccolo appunto a Frontier Developments per la mancanza di tutorial più articolati, che costringe a rivolgersi al materiale prodotto dagli appassionati su YouTube e forum, e proprio a questo proposito c'è da aggiungere che la componente social può essere vitale visto il know-how e la presenza di vari gruppi, ognuno con dei propri scopi, che prima o poi incontrerete quasi certamente.

Il lavoro fatto su Xbox One è in ogni caso notevole, e la transizione da PC meno dolorosa di quanto si potesse pensare; sarà interessante constatare come reagirà l'utenza a un tipo di gioco così diverso dalle tradizionali offerte per console.

Consiglio finale per i neofiti: non fatevi problemi nel cercare aiuto nelle prime fasi, perché chi ha i mesi di Game Preview sulle spalle avrà un grosso vantaggio anche solo in termini d'esperienza, e la community ha già avvistato i primi potenziali griefer. Per il resto, non sarò io a darvi altre indicazioni: avete miliardi di direzioni tra cui scegliere.

8 / 10

Elite Dangerous Xbox One - recensione Emiliano Baglioni Verso quale stella, comandante? 2015-10-06T10:22:00+02:00 8 10

Commenti (27)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!