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Rebel Galaxy - recensione

Basta trasformare una galassia in un grande luna park? A volte sì…

È il momento dei giochi a tema spaziale. La tendenza sembra essere iniziata dopo FTL ed Elite Dangerous, due grossi successi (benché molto diversi tra loro) che paiono avere indotto una certa ossessione degli sviluppatori per il tema.

Ora, se sfogliamo Steam, le galassie esplorabili abbondano e le salse in cui farlo sono le più diverse: multiplayer persistenti, sopravvivenza con crafting, gestionali, strategici in tempo reale, azione... ce n'è per tutti i gusti, e se siete appassionati del genere sarete sicuramente contenti ma anche parecchio impegnati a decidere quali dei titoli in offerta e in lavorazione meritino la vostra attenzione (e i vostri soldi).

Rebel Galaxy fa parte del gruppo ed è decisamente una sorpresa perché arriva con ben poco hype e, senza premesse particolari, porta un pacchetto di caratteristiche decisamente completo e interessante. Ma andiamo con ordine...

Rebel Galaxy è un titolo esclusivamente single player con un un'unica modalità "storia". Il giocatore viene catapultato nei panni di un giovane avventuriero che deve farsi largo nella dura vita dell'imprenditore spaziale. Quindi avrete una storia principale di cui seguire il filo, missioni collaterali in abbondanza e tante attività libere con cui guadagnare denaro che utilizzerete per aumentare potenza e capacità della vostra astronave. Tra queste attività vi sono quella mineraria, il commercio, l'esplorazione e la pirateria.

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I combattimenti in Rebel Galaxy possono diventare una faccenda tatticamente piuttosto elaborata (e interessante)

Tutto il gioco si svolge a bordo della propria astronave, in un continuo mix tra viaggi intergalattici, combattimenti, recupero di oggetti e brevi parentesi all'interno delle basi. Le missioni, siano esse parte della trama principale o collaterali, prevedono il più delle volte il menare le mani; ciò vuol dire che il combattimento tra astronavi è decisamente la parte principale di Rebel Galaxy. Certo, potete teoricamente concentrarvi sul commercio e sull'attività mineraria ma, per quanto vi possiate sforzare, ci sarà sempre qualche missione in cui annichilire degli avversari o dei pirati da cui difendersi.

Questo focus sul combattimento è comunque un bene perché Rebel Galaxy è decisamente ben realizzato in questo reparto. Gli scontri avvengono utilizzando diversi tipi di armi (laser, missili, cannoni al plasma...) ma tutti mescolano il fuoco da torrette (con lock) a un cannoneggiamento in stile "battaglia navale", ovvero con puntamento dai lati della propria nave. Le battaglie sono veloci e divertenti ma riescono anche, proprio grazie alla doppia modalità di fuoco, a essere tattiche. Gli scudi sono piazzati sui quattro lati della nave e anche il tenersi a distanza (o l'offrire il lato meglio protetto) fa parte del combattimento.

Le battaglie risultano così molto divertenti e coinvolgenti. Magari all'inizio possono sembrare un po' complesse ma non appena si prende la mano con i boost dei motori (che vi portano velocemente fuori tiro del nemico), con il posizionamento degli scudi e con le altre manovre difensive il divertimento prende decisamente il sopravvento.

Particolarità: le battaglie, come anche la navigazione, avvengono in 2D e solo i nemici possono muoversi sull'asse verticale. Un problema? Un peccato? No, un modo intelligente per rendere più divertenti e approcciabili gli scontri, evitando al giocatore tutta la tematica dei radar in tre dimensioni con relativo focus su manovre impegnative. Insomma, stante il genere di gioco "leggero", non si sente affatto la mancanza della terza dimensione.

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Graficamente il team di sviluppo si è decisamente sbizzarrito con effetti e palette di colori.

Questa parte si completa con la gestione dell'armamento della propria astronave che è migliorabile utilizzando i crediti guadagnati nelle missioni. La progressione non è banale, visto che ogni acquisto presenta pro e contro e il giocatore deve costantemente decidere dove concentrarsi tra ritmo di fuoco, portata, danni e tipo di arma. Anche qui le decisioni dal sapore tattico abbondano, soprattutto in considerazione del fatto che riguardano anche gli accessori difensivi e quelli legati ad altre attività come la velocità della propria astronave e il trasporto merci.

Intorno al combattimento il team di sviluppo ha costruito il resto del gioco in maniera funzionale. Le basi offrono missioni di vari livelli di difficoltà, opportunità di commercio abbastanza strutturate, possibilità di arruolare NPC (che aiutano in battaglia in maniera più o meno determinante a seconda del compenso) e tutta la parte di acquisto astronavi e accessori a cui abbiamo accennato. Oltre alle basi, nello spazio troverete qualche incontro imprevisto e degli eventi anche piuttosto interessanti; tuttavia l'esplorazione di per sé non raggiunge mai il livello di interesse di altri giochi.

L'impressione è fin da subito quella di trovarsi di fronte a un universo aperto ma non troppo, una sorta di parco-giochi in cui abbondano le attività ma in cui queste sono sempre in numero finito. I pianeti sono presenti ma non sono altro che punti di riferimento, e francamente i viaggi tra un punto di interesse e un altro vengono velocemente a noia.

L'universo di Rebel Galaxy è quindi ben costruito e fitto di attività da svolgere ma non nasconde mai il fatto che è il combattimento la vera star del gioco e tutto il resto è una sorta di attività secondaria, anche un po' noiosa, da svolgere giusto per guadagnare qualche soldo in più.

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Il contrabbando è un'altra attività che potrete svolgere in Rebel Galaxy.

A livello di valori di produzione Rebel Galaxy offre altre ottime qualità. La grafica è estremamente colorata, molto scanzonata ma anche ricca di effetti speciali abbastanza spettacolari. Nebule, soli, perturbazioni spaziali sono tutti rappresentati in modi che vi lasceranno a bocca aperta per un gioco che è un indie sviluppato da un team di poche persone.

Ma il meglio lo scoprirete quando alzerete il volume delle casse perché Rebel Galaxy ha una colonna sonora da urlo: un rock (spesso dal sapore un po' country) eseguito da ottimi artisti che dona un ritmo entusiasmante all'intera esperienza. Se all'inizio può sembrare un po' intrusivo vi troverete presto a muovervi al suo ritmo e vi calerete facilmente nel ruolo di cowboy dello spazio. Gli effetti sonori sono rumorosi e fracassoni e ben si attagliano alla velocità e allo stile generale dell'esperienza.

In generale, quindi, i valori di produzione di Rebel Galaxy proiettano il gioco decisamente più in alto di quanto il solo gameplay non possa fare per le limitazioni sopra evidenziate. Ma il gioco mostra anche qualche imperfezione sotto alcuni aspetti.

L'interfaccia è un po' macchinosa e confusionaria; spesso vi troverete a seguire fin troppi indicatori sullo schermo e anche i menu sono troppi e troppo lontani dalla schermata principale. C'è qualche imprecisione in alcuni meccanismi di gioco (il livello di difficoltà delle missioni a volte cambia senza preavviso) e abbiamo anche riscontrato un paio di crash; ad ogni modo diverse patch sono già uscite prima del lancio e c'è da aspettarsi un supporto intenso e continuato da parte degli sviluppatori.

La storia e la caratterizzazione dei vari personaggi è discreta ma è uno degli aspetti in cui Rebel Galaxy mostra la sua natura indie; le fazioni sono poco caratterizzate e non si va mai oltre a poche frasi di minaccia/trionfo per mostrare le varie personalità. Questo è un altro aspetto per cui spesso il gioco può sembrare un distributore meccanico di missioni: ma tra i combattimenti furiosi, il miglioramento della vostra astronave, l'ottima grafica (e la superba musica) ve ne dimenticherete velocemente.

Rebel Galaxy è quindi un ottimo prodotto che stupisce per il suo livello qualitativo e il suo prezzo limitato (20 euro). I suoi difetti derivano principalmente dai paletti che gli sviluppatori si sono fissati in ragione, probabilmente, dei limiti di risorse; tuttavia, all'interno di quei paletti, sembrano aver fatto il meglio possibile.

8 / 10

Rebel Galaxy - recensione Davide Pessach Basta trasformare una galassia in un grande luna park? A volte sì… 2015-10-21T10:30:00+02:00 8 10

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