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Batman Arkham Knight PC - recensione

Il porting oscuro torna sugli scaffali di Steam.

Il 2015 verrà ricordato dall'industria del videogioco per molte cose, ma a spiccare sarà sicuramente l'affaire Batman Arkham Knight in versione Windows. Il quarto capitolo della serie pubblicata da Warner Bros e realizzata da Rocksteady è stato apprezzato sulle console della nuova generazione come uno dei migliori titoli dell'anno, in grado di rivaleggiare a livello di storia e gameplay con lo splendido Arkham City, che in più di un'occasione abbiamo rimarcato come un vero e proprio capolavoro.

A macchiare un lancio di ottimo livello su PS4 e Xbox One è stata tuttavia la versione PC pubblicata su Steam, pubblicata in uno stato di forma semplicemente inaccettabile. Il gioco era infatti penalizzato da un frame rate molto basso e fenomeni di stuttering molto frequenti che lo rendevano ingiocabile su PC di fascia media, mentre la situazione era semplicemente insostenibile per i possessori di macchine di fascia bassa, costretti a subire veri e propri blocchi dello schermo e dell'azione di gioco, in particolare muovendosi per la città con la Batmobile.

Quella usata in Batman Arkham Knight è chiaramente una versione evoluta del motore grafico che aveva dato i natali alle build console old-gen dei primi tre titoli della serie. Proprio l'uso della batmobile con la possibilità di correre a velocità sostenute per lo scenario insieme alla devastabilità e modificabilità dello stesso è probabilmente l'elemento che ha rappresentato il salto di qualità nelle richieste hardware. Su console i carichi di lavoro erano stati ben ottimizzati mentre su PC si è trattato di una vera e propria galleria degli orrori relativa alla performance.

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Le sezioni a bordo della batmobile rimangono le più critiche, anche se il miglioramento rispetto alla casa degli orrori dello stuttering di giugno è evidente.

Un fatto difficile da spiegare anche prendendo in considerazione che quella Windows è stata l'unica versione a non essere stata realizzata da Rocksteady ma da un team esterno. Gli Iron Galaxy Studios negli ultimi mesi sono stati crocifissi come ladroni, dimenticando l'ottimo porting su PC di Batman Arkham Origins solo un anno prima. In ogni caso l'apocalisse mediatica scatenatasi su social e forum costrinse Warner Bros. a ritirare il gioco dal mercato e da Steam offrendo il rimborso immediato a chi lo aveva acquistato (rimborso disponibile anche adesso) e promettendo una campagna di aggiornamenti della durata di qualche mese che avrebbe portato la versione PC all'altezza di quelle console e, in molti speravamo, anche oltre.

Con il ritorno di Batman Arkham Knight su Steam i tempi sono quindi maturi per una recensione dedicata di questa versione che abbiamo rimesso alla prova quattro mesi dopo lo scempio dell'originale, di cui abbiamo tenuto un backup per effettuare un confronto diretto. Abbiamo giocato per circa una ventina di ore con un pad per Xbox 360 collegato al nostro PC e possiamo dire che in quanto a contenuti e gameplay, questa versione è perfettamente in linea con quelle console. Rocksteady ha infatti parificato gli aggiornamenti e i nuovi contenuti usciti su Xbox One e PS4 sotto forma dei vari DLC che ora sono disponibili anche su PC, mentre per quanto riguarda il gameplay già a giugno non c'erano differenze sostanziali e non è il caso di tornare sopra le i pregi di un ottimo action game a struttura aperta, uno dei migliori degli ultimi tempi.

Nel recensire la versione Steam ci siamo soffermati maggiormente sulla qualità porting in termini di performance pura e della qualità dell'immagine prendendo a riferimento due parametri: quanto è cambiato il codice PC rispetto alla fase di lancio e qual'è l'ordine di grandezza delle richieste hardware attuali dopo la campagna di aggiornamenti di Rocksteady per aspettarsi di giocare ragionevolmente a Batman Arkham Knight.

La GTX 970 è la scheda che si è comportata meglio di tutte: ecco uno spezzone di gameplay a dettaglio massimo con ottime performance.

Partiamo dalle condizioni della nostra prova: il PC che vedete nel box qui a fianco è stato usato sia nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione (avevamo scaricato il gioco al day one e questo era rimasto giocabile anche dopo la rimozione da Steam) sia al momento della pubblicazione di qualche giorno fa. Abbiamo usato in entrambi i casi due schede video: una modesta GTX 760 da 2 GB di Zotac e una ben più performante GTX 770 di Gainward da 4 GB che è stata il punto di riferimento anche per questo test. In questi giorni avevamo a disposizione anche una GTX 970 che abbiamo usato per testare solo la nuova versione del gioco, dei cui risultati parleremo più avanti.

Il salto prestazionale tra la versione "day one" e quella del 26 ottobre, c'è sicuramente stato ,sotto forma di una generale ottimizzazione del frame rate. Abbiamo eseguito vari benchmark di sessioni di gioco reale comprendenti scorrazzamenti vari per la città con la batmobile e scazzottate all'aperto e in luoghi chiusi. A 1080p al massimo livello di dettaglio la versione "day one" si fermava a circa 25 frame al secondo con la GTX 770; ora con la stessa configurazione ottiene un più confortante ma non molto più lusinghiero 36. I 12 frame al secondo della GTX 760 sono diventati 21: un salto notevole decisamente insufficiente per poter considerare BAK giocabile allo stato attuale delle cose al livello di dettaglio massimo, ma comunque indicativo del livello di ottimizzazione ottenuto.

Abbiamo effettuato un'altra serie di sessioni di gameplay sulla nuova versione del gioco sempre a 1080p ma disattivando i quattro effetti Nvidia Gameworks. Anche in questo caso le conseguenze sul frame rate sono state contenute ma misurabili visto che gli fps medi sono passati a 42 sulla GTX 770 e 25 sulla 760. Un ultimo giro di test portando il livello di tutte le texture a normale (operazione che ha diminuito di molto il consumo di VRAM, circa 2.5 GB), con gli effetti Gameworks disattivati ha portato a valori ancora migliori. La GTX 770 si è fermata a 47 fps medi e la 760 a 34, permettendo di giocare anche se le escursioni sotto la soglia dei 30 FPS erano comunque abbastanza frequenti.

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Il combattimento vive delle consuete dinamiche ma è sempre spettacolare e frenetico.

La GTX 970 è ovviamente la scheda che si è comportata meglio: nelle tre prove abbiamo ottenuto risultati eccellenti a conferma delle grandi qualità di questa GPU. A dettaglio massimo a 1080p la media è stata di 70 fps, con il Gameworks disattivato di 82 e al livello di dettaglio normale siamo arrivati a 84. Valori che candidano questa, e le schede equivalenti di AMD, a sostenere senza grossi problemi i 1080@60.

Aldilà dei semplici numeri, il miglioramento più evidente riguarda la frequenza e gravità dei picchi di prestazioni verso il basso che nel test comparativo tra la vecchia e nuova versione si sono ridotti di molto. Ora tendono ad apparire sporadicamente nelle fasi iniziali di una partita, riducendosi in modo consistente man mano che si scorrazza per Gotham City. Tali picchi sono comunque presenti e impattanti sulla GTX 760 visto che spesso sconfinano sotto il limite dei 30 fps, Sono invece molto meno evidenti e fastidiosi sulla GTX 770 e quasi del tutto assenti sulla GTX 970, una scheda video comunque da trecento euro.

La sensazione è che il punto nevralgico della performance di Batman Arkham Knight, escluse le schede di video di fascia alta ed enthusiast, sia rappresentato dalla quantità di RAM necessaria per ottenere prestazioni accettabili a 1080p in Full-HD. Una conferma indiretta di questo ci arriva dal menu di configurazione degli effetti grafici dove si nota l'aggiunta di un misuratore di consumo della RAM video simile a quello presente nella versione PC di GTA V. Al livello qualitativo massimo con tutti gli effetti Gameworks attivati si superano i 4GB di RAM e solo la disattivazione dalla nebbia volumetrica permette di ritornare sotto questa soglia.

La GTX 770 se la cava abbastanza bene a dettaglio massimo, ma rimane nell'orbita dei 30-40 frame al secondo. Non proprio entusiasmante.

Ridurre la qualità delle texture ha un effetto notevole che permette di scendere a circa 2.5 GB di occupazione della ram video. Un minimo sindacale che dà un pò respiro alle schede video meno dotate da questo punto di vista, ma perdendo in qualità e togliendo sicuramente una parte importante dell'atmosfera che la Gotham City del gioco riesce a comunicare.

Diverse considerazioni ci hanno portato alla valutazione di questo porting che vedete qui sotto e dipingono un quadro sufficiente ma lontano dai risultati che ci saremmo aspettati dopo quattro mesi di purgatorio supplementare. Allo stato attuale Batman Arkham Knight su PC è sicuramente un gioco tecnicamente migliore rispetto all'uscita grazie a un miglioramento generale del frame rate e una riduzione della frequenza dei blocchi dello schermo che in passato rovinavano l'esperienza di gioco. La recente aggiunta dello SLI/Crossfire è benvenuta, anche se il numero di utenti dotati di una configurazione simile è troppo ridotto per potersi considerare rilevante.

Il quadro non è del tutto soddisfacente per quanto riguarda la scalabilità delle prestazioni e per alcune scelte compiute da Rocksteady sul fronte delle opzioni grafiche. Il primo è la presenza di filtri su console che invece su PC sono stati tolti senza poi essere riproposti dopo l'aggiornamento, in particolare l'occlusione ambientale, che dona parecchia profondità all'illuminazione generale della scena. La scarsa stabilità del frame rate è ancora un problema per le schede video di fascia bassa e anche scendendo a compromessi, la guida veloce in città propone situazioni d'incertezza piuttosto fastidiose.

La GTX 770 a livello qualitativo normale con Gameworks disattivato. Il frame rate rimane ancorato ai 40-50 fps senza grossi picchi verso il basso.

Ma soprattutto, e questo è il problema più grosso, i possessori di GPU di fascia bassa recenti ma dotate di poca ram saranno costretti a compromessi che porteranno la qualità del frame rate o dell'immagine (o entrambi) nettamente al di sotto di quella delle versioni console. Molti saranno costretti a rinunciare a giocare anche se il loro PC rientrava nel range dei requisiti minimi indicati da Rocksteady e aspettavano questo aggiornamento come l'ultima ancora di salvezza.

Limitare gli FPS a trenta o usare la sincronia verticale adattiva è probabilmente la soluzione migliore, ma il tearing si fa sentire con frequenza eccessiva soprattutto durante gli spostamenti in auto ed è molto probabile che alla lunga il piacere di giocare ne sarà compromesso da prestazioni troppo ballerine per essere definite accettabili

La situazione migliora per i possessori di schede video di fascia media dotate di molta ram, ma tanti saranno costretti a bloccare il frame rate a 30, magari con la sincronia verticale attivata, ma senza godere di una qualità dell'immagine di molto superiore alle controparti console. Solo chi ha investito più di 300-400 euro in una GPU di alto livello potrà godersi Batman Arkham Knight al massimo del suo potenziale.

Il fatto che Warner Bros. offra ancora la possibilità di avere il rimborso dell'acquisto su Steam è un'opzione benvenuta per i meno fortunati, ma rimane il dispiacere di vedere un altro gioco di alto livello non del tutto fuori dalle secche di un porting nato male e recuperato solo in parte. Una situazione che ricorda molto da vicino le vicende travagliate di altri titoli tripla A (es. Watch Dogs, GTA IV, Dark Souls) che non ci aspettavamo da un'azienda di alto livello qual è Rocksteady.

7 / 10

Batman Arkham Knight PC - recensione Matteo Lorenzetti Il porting oscuro torna sugli scaffali di Steam. 2015-11-07T10:45:00+01:00 7 10

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