Eurogamer.it

Star Wars: Battlefront - recensione

Lo specchio del mercato odierno, secondo DICE.

I fan di Guerre Stellari stanno vivendo un momento d'oro. A un mese dall'uscita del nuovo film nelle sale cinematografiche, su PC e console arriva l'atteso Star Wars Battlefront, che grazie alle capacità tecniche degli hardware attuali punta a ricreare in modo impeccabile le atmosfere dell'iconica saga.

Come tutte le aziende, tuttavia, Electronic Arts e DICE hanno nel guadagno il loro scopo ultimo, motivo per cui sono naturalmente portate a privilegiare l'ampiezza del proprio pubblico a costo di sacrificare i fan dei precedenti capitoli della serie Battlefront.

In un mercato che tende sempre più verso l'appiattimento delle esperienze in favore di un approccio adatto a tutti (come dimostrano colossi del calibro di Destiny e World of Warcraft), la creazione di un titolo con classi ben differenziate e votato al gioco di squadra non coincideva con le proiezioni di vendita richieste, motivo per cui gli sviluppatori hanno preferito orientarsi verso un approccio più rilassato.

Star Wars Battlefront si è così trasformato in un gioco adatto a tutti, dal bambino alle sue prime esperienze con gli sparatutto al fan di Guerre Stellari che non ha mai davvero seguito il mondo dei videogiochi, ma che ha sempre sognato di partecipare attivamente alla battaglia di Hoth o di sfrecciare nella foresta a bordo di una speeder bike.

1

Nei panni degli eroi è possibile neutralizzare in vari modi il fuoco nemico, ma è comunque necessario muoversi con cautela per evitare brutte sorprese.

Il nuovo Battlefront è un parco a tema griffato Star Wars, il sogno ad occhi aperti di tanti fan della celebre saga fantascientifica e, sotto alcuni aspetti, un'occasione sprecata per i giocatori di vecchia data, che magari si sarebbero aspettati un'esperienza più tattica e impegnativa.

L'ottimo lavoro svolto da DICE ha un impatto incredibile fin dai primi istanti, grazie a un lavoro certosino nella riproduzione degli elementi iconici di Guerre Stellari. Immagini, suoni e situazioni ricalcano con fedeltà assoluta quanto mostrato nelle pellicole cinematografiche (vecchie e nuove) di Star Wars.

Le battaglie campali che vedono quaranta giocatori impegnati nel tentativo di schiacciarsi a vicenda trasmettono sensazioni forti, soprattutto quando oltre alle truppe di terra intervengono anche velivoli o mezzi corazzati.

Le luci, i suoni, perfino le animazioni di alcune morti, trasudano passione verso il suggestivo universo di Guerre Stellari. Peccato però, che la formula scelta dagli sviluppatori e da Electronic Arts sia destinata a riservare ben poche sorprese a lungo termine (al netto degli immancabili DLC, ovviamente).

2

In basso a destra vengono visualizzate le carte equipaggiate e i potenziamenti raccolti. Il gameplay di questo nuovo Star Wars: Battlefront è davvero molto basilare.

Star Wars Battlefront è diviso in due blocchi ben precisi, uno composto da tutte le modalità competitive, e uno con le missioni da affrontare da soli o in compagnia di un amico. Le missioni rappresentano una parte molto piccola dell'intero pacchetto, e spaziano da dei semplici tutorial utili per apprendere le meccaniche principali (il controllo dei veicoli e degli eroi), alle classiche orde contro ondate di nemici sempre più agguerriti.

Pur non spiccando per la qualità del design (salvo rari casi, come l'emozionante tutorial delle speeder bike), le missioni possono intrattenere più a lungo del previsto, soprattutto se si cerca di ottenere tutte le stelle e battere ogni livello di difficoltà. Il cuore di Star Wars Battlefront è, tuttavia, il multiplayer, attorno al quale ruotano diverse modalità. La più rappresentativa è sicuramente Assalto Camminatori, che vede due squadre da 20 giocatori affrontarsi su vasti campi di battaglia con obiettivi ben precisi.

Mentre le truppe imperiali devono assicurarsi di scortare due massicci AT-AT fino al campo nemico, i ribelli devono attivare e difendere alcuni radiofari (due per ogni fase della partita), in modo da indicare ai caccia gli obiettivi da bombardare. Dopo l'attacco aereo gli scudi degli AT-AT restano disattivati per alcuni momenti, permettendo così di danneggiare gli enormi veicoli fino alla loro completa distruzione. Rispetto alla beta i programmatori hanno lievemente rivisto il bilanciamento degli scontri (riducendo il tempo di conferma dei bombardamenti dopo aver attivato i radiofari), dettaglio che rende le sfide più godibili.

Il video live-action 'Become More Powerful' di Star Wars: Battlefront.

In questa modalità, ancor più che in altre, si sente la mancanza di classi specializzate di personaggi tra cui scegliere. In nome della semplificazione, DICE ha deciso di non inserire alcun tipo di divisione in classi, lasciando solo alla scelta delle armi e del set di carte il compito di movimentare l'azione.

Prima di ogni scontro (e dopo ogni morte sul campo) i giocatori possono scegliere quale arma equipaggiare e quali abilità sfruttare in combattimento. Le differenze tra i vari fucili a disposizione non sono particolarmente marcate, e al di là del rateo di fuoco e della potenza il gunplay resta sostanzialmente invariato.

Il discorso cambia per le carte, che rappresentano abilità specifiche da sfruttare sul campo di battaglia per migliorare le proprie prestazioni. A seconda del tipo di carta equipaggiato si ottengono bonus permanenti al personaggio o alle munizioni, e attrezzature tattiche o armi a colpo singolo legate a un periodo più o meno lungo di cooldown.

Le uniche differenze nell'approccio alle partite, quindi, sono legate alla scelta di variabili che, per esempio, permettono di sfruttare un pratico jetpack (con cui raggiungere piattaforme rialzate o prendere utili scorciatoie), varie tipologie di granate, munizioni anticarro e altri strumenti bellici più o meno utili.

Le date di uscita dei videogiochi del 2016 Il calendario aggiornato dei titoli in uscita quest'anno! Le date di uscita dei videogiochi del 2016
3

Le orde in coop possono essere giocate anche in split-screen, dettaglio decisamente apprezzabile.

Lo sblocco delle carte è legato all'aumento di livello e, naturalmente, all'investimento di un certo numero di crediti per l'acquisto permanente. Durante le partite, tuttavia, è comunque possibile accedere ad altri potenziamenti reperibili direttamente sul campo di battaglia, quasi come se fossero le armi di Mario Kart. Basta passare sopra all'icona per raccogliere un potenziamento casuale che va dallo scudo di squadra alle torrette anticarro. Ad alcune icone specifiche sono associati i veicoli e gli eroi, elementi che se sfruttati a dovere possono cambiare le sorti della battaglia.

Attivando un veicolo, infatti, si può ottenere la possibilità di sorvolare la mappa a bordo di uno dei letali caccia (ribelli o imperiali), mentre a terra si può seminare il panico con gli AT-ST. Sempre ad icone specifiche è legata la presenza in campo degli eroi, volti noti dell'universo di Star Wars dotati di poteri nettamente superiori a quelli degli altri soldati sul campo.

I ribelli possono contare su Luke Skywalker, Han Solo e Leila, mentre l'impero su Boba Fett, Darth Fener e l'imperatore Palpatine in persona. Ognuno di questi personaggi è caratterizzato da una resistenza superiore alla media e da abilità particolarmente efficaci. Nonostante tutto, però, anche gli eroi possono essere abbattuti senza troppa fatica, dettaglio che intacca la altrimenti ottima sospensione di incredulità creata da DICE.

Il sistema di gioco creato da DICE è divertente e ben studiato, nonostante la sua evidente semplicità. Riducendo all'osso la complessità generale gli sviluppatori hanno creato un gioco fluido, veloce, e godibile anche senza cercare di completare gli obiettivi, andando semplicemente in giro a vomitare raffiche di laser contro i nemici.

4

La missione a bordo della speeder bike è emozionante ma davvero troppo breve!

Si muore spesso ma qualsiasi rischio di frustrazione è scongiurato dall'assenza di tempi di attesa per il respawn, che a seconda delle circostanze può essere fatto sia presso i punti stabiliti dagli sviluppatori che accanto a un compagno di squadra già al centro dell'azione.

Oltre ad Assalto Camminatori, il multiplayer di Battlefront offre altre modalità più o meno interessanti. Le proposte migliori, perché diverse, sono sicuramente Caccia all'Eroe e Fighter Squadron. La prima è un tutti contro tutti che vede otto giocatori nel medesimo campo di battaglia, che vestono a turno i panni di un eroe del gioco. L'eroe deve eliminare gli altri giocatori cercando di effettuare il maggior numero di uccisioni, e quando viene abbattuto cede il ruolo a chi gli ha sferrato il colpo di grazia.

Si tratta di una modalità interessante perché spinge a creare fragili alleanze per eliminare i bersagli palesemente più forti, salvo poi fare tutto il possibile per assicurarsi di sferrare il colpo di grazia e trasformarsi nel nuovo nemico comune.

Fighter Squadron, invece, propone intense battaglie aeree tra i velivoli delle due fazioni. Nei cieli letteralmente invasi da sciami di caccia (molti dei quali controllati dalla CPU), si può mettere alla prova un modello di guida semplice ma comunque gratificante, che vede nell'attenta gestione dell'energia condivisa tra motori, scudi e armamenti un elemento fondamentale per ottenere risultati apprezzabili.

Un trailer per Star Wars: Battlefront.

Anche in questa modalità è possibile raccogliere i potenziamenti casuali, che sbloccano il Millennium Falcon per i ribelli e l'astronave a forma di "ferro da stiro" di Boba Fett. Ciclicamente nei cieli compaiono bersagli più imponenti, come navi da trasporto della resistenza o gli shuttle Tydirium imperiali, che si trasformano istantaneamente in punti d'interesse nella mappa, attirando il fuoco nemico e costringendo prima una poi l'altra fazione a una decisa azione di difesa.

Tutto questo viene accompagnato da un comparto audiovisivo di altissimo livello, che non fallisce nel veicolare con cura tutte le sensazioni care ai fan di Star Wars. Le ambientazioni, i veicoli, i costumi dei soldati (nonostante la personalizzazione un po' limitata), i laser, le esplosioni, gli effetti sonori e perfino il doppiaggio, contribuiscono a creare una fantastica illusione, catapultando i giocatori nell'universo di Guerre Stellari.

La versione da noi provata è quella Xbox One, che nonostante la risoluzione a 720p riesce comunque a garantire un ottimo colpo d'occhio, complici anche gli effetti particellari sempre efficaci. Peccato solo per l'aliasing leggermente troppo pronunciato.

Sotto molti punti di vista Star Wars Battlefront ricorda il Nintendo Wii. La fortunata console nipponica era immediata, adatta a tutti e in grado di garantire tanto divertimento (soprattutto in compagnia), eppure molti elementi del nuovo pubblico l'hanno abbandonata dopo qualche giorno, mentre i giocatori di vecchia data hanno perso molta della loro fiducia verso Nintendo.

Lo sparatutto sviluppato da DICE è altrettanto accessibile, è spettacolare e studiato per accogliere con entusiasmo un ampio pubblico che con ogni probabilità non ha mai toccato i vecchi capitoli di Star Wars Battlefront. Il divertimento è assicurato, così come probabilmente le vendite milionarie, ma il prezzo da pagare è l'amore dei vecchi fan.

8 / 10

Star Wars: Battlefront - recensione Filippo Facchetti Lo specchio del mercato odierno, secondo DICE. 2015-11-19T10:30:00+01:00 8 10

Commenti (65)

I commenti ora sono chiusi. Grazie per avere partecipato!