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Steamworld Heist - recensione

Colpo grosso in una galassia lontana lontana.

Devo ammetterlo, ho amato alla follia l'imperfetta semplicità videoludica di Steamworld Dig. La prima fatica "robotica" dei ragazzi svedesi della Image & Form Games è entrata nella mia vita grazie ad un acquisto in saldo e il suo stile mi ha colpito subito. Non so perché ma mi ha ricordato molto da vicino la freschezza dei titoli Oddworld Inhabitants, con un pizzico di Metroidvania che non guasta mai. Fatto sta che l'ho giocato per ore senza stancarmi, nonostante una ripetitività di fondo evidenziata in quasi tutte le recensioni dell'epoca.

Dagli stessi sviluppatori arriva ora SteamWorld Heist, il cui titolo potrebbe far pensare a qualcosa di simile a Thief o GTA. Così non è, non nel senso più esplicito almeno. Il gioco condivide con il suo predecessore i protagonisti robotici e li proietta in uno spazio senza frontiere, ricco di opportunità.

Il gameplay potrebbe essere definito come un cocktail riuscito tra un'avventura, uno strategico a turni e una simulazione di biliardo. No, aspettate... cosa c'entra il biliardo? C'entra, in un certo senso vi assicuro che c'entra, ma andiamo con ordine.

Ai comandi del capitano Piper Farady dovrete guidare una sgangherata ciurma robotica che passa il tempo abbordando astronavi per depredarle di tutte le ricchezze. Tale ciurma è, ovviamente, composta da svariati robot a vapore (altrimenti il titolo del gioco non avrebbe senso) contraddistinti da diverse abilità che bisogna imparare ad utilizzare al meglio per riuscire nelle numerose missioni da cui è composto il gioco.

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Alcune pistole o fucili vi consentiranno di far rimbalzare i proiettili per colpire i nemici anche da posizioni svantaggiate.

Le prime quest, come al solito, servono per sgranchirsi giunture e oliare i circuiti. In realtà le cose da imparare all'inizio non sono molte ma riuscire a metterle in pratica al meglio nei livelli più avanzati è tutt'altra cosa.

Imparerete presto ad esempio che a differenza di altri strategici, non solo sarà importante il posizionamento dei componenti del vostro team, ma anche la vostra mira. Una volta scelta la posizione di un personaggio, infatti, dovrete mirare manualmente al bersaglio prescelto. All'inizio questa operazione risulterà semplice ma il discorso cambierà notevolmente quando la struttura dei livelli diventerà più articolata e richiederà movimenti più lunghi e distanze maggiori.

Oltre alle diverse abilità di ogni robot, è necessario anche scegliere e utilizzare al meglio le armi a disposizione prima di ogni missione. Ce ne sono più di 100 disponibili ed ognuna di esse ha un diverso grado di potenza e raggio d'azione, ma alcune aggiungono al tutto alcuni particolari poteri ed è proprio qui che entra in gioco il biliardo a cui accennavo poco fa.

Alcuni gingilli da fuoco, infatti, hanno il potere di far rimbalzare i proiettili sui muri, il che rende possibile organizzare strategie leggermente diverse dal solito. Il bersaglio che volete prendere di mira si nasconde dietro un barile? Sparate sopra di lui calcolando bene la traiettoria e avrà una bella sorpresa. Ovviamente nulla è meglio di una bella fucilata a pompa in mezzo alle orbite (robotiche), ma la possibilità di intavolare strategie diverse scegliendo poteri e armi differenti, rappresenta un graditissimo livello aggiuntivo di profondità che non mi sarei aspettato in un gioco del genere.

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Giocando su 3DS avrete a disposizione una comoda mappa sullo schermo inferiore, che vi permetterà di muovervi più velocemente nei livelli.

Ulteriore profondità viene offerta grazie a una discreta varietà di missioni da affrontare. A quelle classiche di infiltrazione vengono di tanto in tanto affiancate alcune con limiti di tempo, entro i quali è necessario eliminare un determinato numero di nemici o recuperare un certo quantitativo di risorse. In altri casi il limite è rappresentato dal numero di mosse entro cui è necessario raggiungere l'obiettivo iniziale. Non mancano neanche alcuni combattimenti con i boss, nel corso dei quali bisogna fare particolare attenzione a non perdere preziosi membri del team.

In maniera simile a come avveniva in SteamWorld Dig, se uno dei componenti del party viene distrutto non si guadagnano punti esperienza per quel membro. Nel caso invece tutto il team venga eliminato, metà dell'acqua accumulata fino a quel momento (ovvero la moneta corrente nel mondo di SteamWorld Heist) verrà sottratta al totale e questo si tradurrà in meno risorse da spendere in nuovi personaggi da assoldare, armi da acquistare e così via.

In termini di longevità siamo su livelli ottimi. Portare a termine l'intero gioco, tralasciando qualche missione secondaria, vi terrà occupati per almeno una quindicina di ore che sono destinate ad aumentare nel caso vogliate ottenere per forza la valutazione a tre stelle in tutti i livelli. A tutto questo va poi aggiunta la possibilità di cimentarsi in livelli di difficoltà più alti e di ricominciare il gioco in modalità New Game +. Insomma, non possiamo proprio lamentarci.

SteamWorld Heist uscirà proprio in questi giorni su quasi tutte le piattaforme disponibili, da quelle new-gen a quelle mobile, passando per PC/Mac. Sinceramente ritengo che le console portatili siano le piattaforme migliori per il gioco: su 3DS giocare è uno spasso e i controlli touch, condivisi anche da PS Vita, contribuiscono a rendere dell'avventura più fluida e piacevole.

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Nel gioco troverete più di 100 armi tra cui scegliere, ma anche 100 cappelli, alcuni dei quali piuttosto... famosi.

Purtroppo vanno evidenziati due problemi che minano, anche se solo in parte, la fruizione del gioco. Primo: il gioco non è tradotto in Italiano e nonostante la lingua non sia fondamentale per comprenderne le meccaniche di gioco, alcuni giochi di parole nei dialoghi e citazioni potrebbero risultare di difficile comprensione per chi non conosce l'inglese.

Secondo: l'intelligenza artificiale dei nemici giocando a difficoltà medio-bassa è decisamente scarsa, mentre s'innalza spesso oltre i livelli di guardia alle difficoltà più alte. Un livello adattivo sarebbe stato gradito. Il gustoso mix di stili di gioco, tuttavia, potrebbe convincere anche i meno avvezzi a questo genere di titoli ad avvicinarsi al titolo sviluppato da Image & Form Games.

Un po' come a suo tempo fece Advance Wars su Game Boy Advance, SteamWorld Heist potrebbe rappresentare il sogno proibito dei giocatori, come il sottoscritto, che non hanno la pazienza o la voglia di cimentarsi in giochi mastodontici come quelli della serie Total War o simili.

Al tempo stesso però vi consiglio di non farvi ingannare troppo dalle apparenze: Steamworld Heist è un gioco semplice da iniziare e da portare a termine, ma piuttosto profondo e appagante per chi voglia approcciarsi ad esso col piglio del perfezionista. Fatelo vostro se siete in cerca di un titolo divertente, vario, longevo e sufficientemente originale.

8 / 10

Steamworld Heist - recensione Daniele Cucchiarelli Colpo grosso in una galassia lontana lontana. 2015-12-09T16:00:00+01:00 8 10

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