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The Division: Lotta per la vita - recensione

Arriva il secondo nuovo DLC e vi diciamo com'è.

Pochi giorni fa è stato lanciato per Xbox One e PC il secondo DLC di The Division, Lotta per la Vita. Sebbene ci si aspetti molto da esso, ci sono altrettante aspettative per l'aggiornamento 1.5 che viene introdotto contemporaneamente. Con esso si porta infatti a conclusione quel profondo rinnovamento del gioco richiesto a gran voce dal pubblico, quel bilanciamento iniziato con la versione 1.4.

Con la precedente versione, The Division è stato stravolto in un estremo tentativo di rendere il gioco più bilanciato sia in termini di metagame, sia di loot. E secondo noi i Massive hanno centrato l'obiettivo, come potete leggere dalle nostre considerazioni sull'aggiornamento 1.4.

Il bilanciamento precedente non includeva però il PvP ma si concentrava esclusivamente sulle dinamiche PvE. Con l'arrivo della patch 1.5 si chiude così il processo di rinnovamento, sistemando il PvP e bilanciando quelle armi e quelle abilità di cui effettivamente si abusava in ambito competitivo. Vi anticipiamo subito che l'obiettivo sembra essere centrato, e anche questa volta Massive ha dimostrato di saper mettersi in gioco con la giusta dose di umiltà e di competenza.

Ma approfondiamo il discorso e vediamo cosa è stato cambiato o introdotto con questo aggiornamento. La prima e più importante novità è l'introduzione al World Tier 5: con esso i mob sono di livello 34 e possiamo scegliere il livello di difficoltà Eroico, anche se solo per le incursioni. Questo ovviamente impone anche un aumento di qualità degli equipaggiamenti e delle armi. Infatti, all'interno del WT5 possiamo ottenere oggetti di Gear Score 256, indifferentemente se siano Set, Mod o Alta Gamma.

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Un esempio di equipaggiamento con l'aggiornamento 1.5.

Con l'effettivo aumento delle nostre caratteristiche di base date dal nuovo GS, sarà più efficace affrontare nemici di livello 34 e, una volta raggiunto il GS massimo, spenderemo tutto il tempo rimasto per creare build sempre più efficaci e raffinate.

Un'altra interessante novità è l'introduzione dei set equipaggiamenti nominali, un pezzo per ogni slot disponibile. Potremo dropparli sia nella nuova attività Lotta per la Vita sia nelle casse Maestria sul Campo, ma il modo più semplice per ottenerle è affrontare NPC specifici.

I pezzi sono Maschera per l'ossigeno di Ferro (i personaggi possono muoversi liberamente e sparare mentre si è sotto l'effetto del fuoco), Ginocchiere degli Shortbows (le granate esplodono prima), Fondina del Colonnello Bliss (miglioramenti non definiti alle armi da fuoco), Guanti degli Skulls MC (danni aumentati quando non sono attivi bonus nominali dei set di equipaggiamento - quelli che si attivano indossando 4 pezzi dello stesso set), Giubbotto antiproiettile di Barrett (potenti bonus quando le abilità sono in recupero) e Tracolla NinjaBike (quando si muore in Zona Nera si risparmiano bottino XP).

Per ora abbiamo scoperto che questi oggetti possono essere droppati nelle seguenti attività: Ginocchiere degli Shortbows (Hutch - Ospedale da campo al Madison Square Garden, fascia 5, ricompensa casse Survival); Maschera per l'ossigeno di Ferro (Joe Ferro - Fabbrica di napalm, fascia 5); Fondina del Colonnello Bliss (Colonnello Bliss - Assemblea Generale, fascia 5); Guanti degli Skulls MC (boss della zona PvE fascia 5 o come ricompensa casse Lotta per la Vita); Giubbotto antiproiettile di Barrett (Larae Barrett - Centro eventi sulla Lexington, nella fascia 5). Tracolla NinjaBike (Boss della Zona Nera fascia 5 o come ricompensa casse Lotta per la Vita).

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Ecco le caratteristiche dei nuovi set nominali.

In aggiunta a queste interessanti novità è stato introdotto un nuovo set equipaggiamento che prende il nome di FrontLine, che offre benefici per assorbire danni dai nemici e per potenziare l'abilità dello scudo balistico, tanto da poterlo usare insieme a un mitra invece della pistola, anche se perdiamo la probabilità del colpo critico dell'arma in uso.

Le novità non finiscono qui perché avremo a disposizioni ben 12 nuove armi e 4 armi nominali completamente nuove. Molte di queste vanno a colmare alcuni gap che dividono una categoria da un'altra, come la nuova pistola Rhino che può diventare una buona alternativa al mitra se si usa lo scudo balistico ma non si hanno 4 pezzi del set Frontline.

Oltre a queste novità tangibili è aumentato il farming dei Crediti Phoenix che ora sono più facili da ottenere, soprattutto alle difficoltà più elevate; inoltre i nemici ora dropperanno anche materiali per il Fai da Te. La Scorta passa inoltre da 70 a 150 slot, permettendoci di stivare un gran quantitativo di oggetti.

Per quanto concerne il PvP possiamo notare che c'è stato un leggero decremento dei danni dei fucili a pompa, mentre la loro elevata mira assistita è stata ulteriormente ridotta; inoltre è stato aggiunto il rinculo di questa tipologia di armi anche quando usate contro altri agenti.

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La scarsa visibilità in alcune situazioni ci sarà d'aiuto.

Queste sono le novità introdotte dall'aggiornamento 1.5 (gratuito e per tutte le piattaforme), che ha coinvolto gli utenti Xbox One e PC, mentre gli utenti PS4 l'otterranno questa settimana. Miglioramenti che abbiamo apprezzato moltissimo e che portano il bilanciamento generale a livelli davvero elevati, rendendo meno frustrante il gioco. Ma passiamo ora alla vera novità introdotta con questo DLC, l'attività Lotta per la Vita. Vi diciamo subito che si svolge su un'istanza diversa, come succede per i Sotterranei, in cui troveremo una Manhattan ricoperta di neve e flagellata da un tormenta di neve.

La missione ha come scopo principale recuperare degli antivirali il più presto possibile. Quando l'elicottero che ci accompagna sul sito precipita, noi ci troveremo soli e senza equipaggiamento. Dovremo attraversare una buona porzione della mappa standard di The Division, raggiungere la zona nera e recuperare il bottino, fino a sopravvivere al freddo, alla malattia e ai cacciatori. Infine, dovremo salire sull'elicottero che ci riporterà alla base operativa.

Lo scenario è davvero suggestivo e Massive riesce davvero ad suscitare quella sana miscela di aspettativa e ansia che pochi giochi sanno donare. Nell'ambiente di Lotta per la Vita ci ritroveremo con solo una pistola e un equipaggiamento di GS molto basso; per sopravvivere sarà necessario trovare, sparsi per la mappa, materiali, oggetti e consumabili indispensabili a sopravvivere.

Il freddo avrà una componente importante e i vestiti che troveremo o creeremo ci impediranno di congelare. Ognuno di essi avrà infatti un fattore di isolamento che influirà sulla nostra resistenza al freddo. A complicare il tutto c'è la malattia, che dovremo combattere con medicinali, cibo e acqua, altrimenti nel giro di un ora troveremo la morte. Sparsi per la mappa ci saranno poi dei mob sempre più forti mano mano che ci avviciniamo alla Zona Nera, che dovremo evitare finché non saremo equipaggiati a dovere.

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Ecco dove riscaldarci durante le bufere in Lotta per la Vita.

Le abilità tipiche del nostro agente non saranno disponibili da subito ma andranno craftate all'interno di rifugi, con i materiali che troveremo in giro nelle casse o sui cadaveri di mob o di altri agenti come noi che non ce l'hanno fatta. Per evitare di congelare spostandoci all'esterno, potremo scaldarci presso bidoni o auto in fiamme e recuperare calore.

All'inizio potremo scegliere se affrontare Lotta per la Vita sia in PvP che in PvE. La differenza sostanziale è che potremo attaccare o essere attaccati da altri agenti prima di giungere nella Zona Nera, inoltre sarà possibile affrontare questa modalità anche in gruppo (massimo quattro) ma bisogna tenere presente che le risorse sulla mappa sono uniche e se le prendiamo noi, gli altri componenti del gruppo non potranno averle. La bufera che imperversa per le strade di New York rende poi la visibilità piuttosto bassa, a vantaggio delle nostre capacità di stealth, ma la mancanza del radar rende piuttosto difficile individuare i nemici.

Nonostante la notevole realizzazione e l'ottima riuscita di questa avvincente modalità, ci sono degli aspetti di Lotta per la Vita che non ci sono piaciuti affatto. Innanzitutto il DLC è troppo distaccato dal gioco base e per quanto sia divertente non apporta effettivi miglioramenti al gioco standard, eccezion fatta per del loot aggiuntivo. Il precedente DLC, Underground, nonostante un ambientazione molto diversa era ad esempio in maggiore sintonia col resto del gioco.

Un altro aspetto che ci ha lasciato perplessi è poi la longevità: dopo una decina di partite, ognuna delle quali porta via più di un ora e mezza di gioco, non ci sono effettivi stimoli a rigiocare tale modalità, a meno che Massive non ci sorprenda con qualcosa di nuovo nel prossimo mese.

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Cercare materiali per il Fai da Te sarà vitale per sopravvivere.

In conclusione, le novità introdotte con l'aggiornamento 1.5 e con questo secondo DLC sono molte. E tra armi ed equipaggiamenti, la ciliegina sulla torta è certamente rappresentata dalla nuova modalità Lotta per la Vita. Una ventata d'aria fresca per questo travagliato gioco di Ubisoft che se da un lato ci ha conquistato grazie alla qualità artistica e alla componente emotiva, dall'altro ci ha deluso per l'eccessiva distanza dal cuore del gioco base, per la dubbia longevità.

Se non avete il Season Pass, l'acquisto di questo DLC è consigliato a coloro che non abbiano da dedicare troppe ore per vagare per le strade di Manhattan. Diversamente, potrebbe stancarvi presto sebbene l'esclusività di questa nuova modalità sia inizialmente avvincente

8 / 10

The Division: Lotta per la vita - recensione Massimiliano Cesare Brandini Arriva il secondo nuovo DLC e vi diciamo com'è. 2016-11-28T10:31:00+01:00 8 10

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