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Shin Megami Tensei IV: Apocalypse - recensione

Non è un seguito e nemmeno un DLC, ma un capolavoro?

Nonostante sia l'origine di tutto, col passare degli anni la serie di Shin Megami Tensei ha assunto un ruolo di secondo piano nello scacchiere di Atlus, soppiantata dalla freschezza adolescenziale e dallo stile dei vari Persona. A dispetto di questo, lo sviluppatore nipponico non ha certamente mollato le redini del suo filone principale, arrivato qualche anno fa su Nintendo 3DS al suo quarto capitolo. Un episodio che forse non poteva contare sui valori produttivi e la spinta di marketing di Persona 5, ma che è stato in grado di mantenere alta la qualità media della serie.

Come da tradizione la storia di Shin Megami Tensei IV, dopo decine di ore di combattimenti e incontri entusiasmanti, metteva il giocatore di fronte a tre scelte: allearsi con le divinità, farlo con il diavolo o lottare per la sopravvivenza di quel che restava dell'umanità. Ognuno dei tre percorsi portava ad un finale differente, che modificava pesantemente le sorti del genere umano. Con Shin Megami Tensei IV: Apocalypse, Atlus ha deciso di riscrivere il finale "neutro", quello nel quale Flynn, il protagonista del quarto capitolo, decideva di combattere dei e demoni in favore della salvezza di quello che rimaneva di Tokyo.

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La fase di esplorazione avviene attraverso una visuale 3D in terza persona.

Per farlo lo sviluppatore nipponico ha deciso di raccontare la storia da un punto di vista differente rispetto a quello di Flynn e Isabeau, l'amica che rappresentava la neutralità nel terzetto di coprotagonisti di Shin Megami Tensei IV. In questo modo Atlus si è assicurata di poter dare a chiunque, anche a coloro che non hanno mai giocato ad un SMT in precedenza, la possibilità di apprezzare la storia e l'ambientazione. Nonostante questo, solo i veterani del quarto capitolo potranno assaporare più in profondità l'intreccio, leggendo meglio le sfumature, le battute e gli atteggiamenti dei diversi personaggi incrociati.

In Shin Megami Tensei IV: Apocalypse impersoneremo il giovane Nanashi, un aspirante Hunter che improvvisamente viene scelto dal misterioso Dagda per combattere Merkabah e Lucifer, rispettivamente i capi degli angeli e dei demoni, affiancando Flynn nella battaglia finale. Da questo punto partirà un nuovo filone narrativo che condividerà molti luoghi e personaggi con Shin Megami Tensei IV, ma avrà dei risvolti assolutamente originali che confluiranno in un nuovo finale multiplo stavolta contraddistinto solo "da toni di grigio" e non più nettamente separato tra Ordine, Caos e Neutralità.

Questa continuità narrativa corrisponde anche ad una continuità tecnica. Oltre a poter importare il vecchio salvataggio, in modo da ottenere nuovi titoli da mostrare via StreetPass e oggetti che semplificheranno le prime fasi della storia, Shin Megami Tensei IV: Apocalypse riutilizza molti asset e molte meccaniche del quarto capitolo.

Fortunatamente, però, il lavoro degli sviluppatori non si è limitato a questo, ma è andato a limare e perfezionare quasi tutti quegli aspetti che non avevano convinto in Shin Megami Tensei IV. Per esempio la storia di Apocalypse ingrana immediatamente e ci getterà nel bel mezzo di una situazione davvero spinosa, con quel che rimane della città di Tokyo in fermento, essendo alla vigilia della battaglia finale che determinerà la sua sopravvivenza.

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Inoltre il design dei protagonisti e la grafica in generale hanno subito dei miglioramenti sotto il profilo del design, della fluidità e della pulizia. Stiamo sempre parlando di un gioco per Nintendo 3DS, con le sue piccole aree interconnesse e una complessità poligonale piuttosto limitata, ma la grafica è dettagliata e piacevole, soprattutto grazie al design delle ambientazioni e a quello dei demoni.

Il sistema di combattimento è quello a turni classico della serie di SMT, denominato Press Turn system. In poche parole il nostro gruppo e quello dei nemici si alterneranno in una sequenza predefinita di attacchi e difese. L'unico modo che avremo per spezzare questo equilibrio sarà quello di colpire (e evitare di essere colpiti) il punto debole degli avversari. Questo, infatti, non solo ci consentirà d'infliggere un numero di danni superiore al normale, ma anche di guadagnare un'azione supplementare nel proprio turno.

Inoltre lo scovare le debolezze degli avversari farà comparire un ghigno sul volto dei combattenti. In questo stato saranno immuni ai colpi critici, avranno una più elevata capacità di schivare i colpi e durante il turno successivo godranno di un bonus supplementare nella forza di attacco che, in abbinamento a determinate abilità, potrebbe persino portare alla morte istantanea dell'avversario.

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Dovremo cercare di capire la natura dei demoni, se vorremo arruolarli tra le nostre fila.

Anche il sistema di reclutamento dei demoni è stato migliorato. Una delle peculiarità della serie di Shin Megami Tensei è quella di poter ingaggiare dei demoni per farli combattere al nostro fianco. I metodi per ottenere alleati sempre più potenti sono molteplici. Durante uno scontro potremo cercare di convincere un avversario a passare dalla nostra parte. Per farlo sarà necessario sia capire la sua natura, ovvero se vuole essere confortato o se sta cercando un alleato in grado di tenergli testa, sia concedergli alcune cose, che possono andare da un po' della vita del protagonista a qualche oggetto dell'inventario.

Un altro modo con il quale reclutare nuovi demoni è attraverso il potere di intimidazione. Potrà capitare, infatti, che durante uno scontro l'ultimo demone rimasto ci chieda di risparmiargli la vita. Potremo quindi scegliere se arruolarlo tra le nostre fila, se chiedergli un tributo per la sua libertà o se farlo fuori senza troppe cerimonie.

Altri due modi per ottenere demoni potenti sono o attraverso la fusione, ovvero un meccanismo che consente di "sintetizzare" due o più demoni in uno in possesso delle abilità di entrambi i "genitori", o con l'accumularsi dell'esperienza. Dopo tanti combattimenti un demone potrà chiedervi di evolvere, assumendo una forma più potente.

Infine si potrà utilizzare lo StreetPass per "mandare" un alleato a fare esperienza nelle console delle persone che incroceremo per strada, o sfruttando la connessione ad Internet, nella speranza che torni migliorato. Quest'ultima opzione sarà utilizzabile solo ogni due ore di gioco effettivo.

La gestione e la crescita dei propri demoni dovrà tenere conto di un nuovo parametro, ovvero l'affinità. In Shin Megami Tensei IV: Apocalypse ogni demone avrà dei "gusti" che lo faranno essere più o meno abile con le magie. In poche parole sarà piuttosto inutile equipaggiare Jack Frost, un enorme pupazzo di neve, con magie del fuoco, perché queste saranno particolarmente deboli. In questo modo la fase di fusione assumerà un ulteriore strato di profondità, dato che non dovremo solo guardare il tipo di demone che otterremo dal processo, ma anche come le abilità si combineranno con le affinità.

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Diciamo che la storia parte in maniera un po' inaspettata.

Oltre ai demoni in combattimento dovremo contare sull'abilità di Nanashi. Starà a noi decidere come farlo evolvere, prediligendo la magia, la forza bruta o una via di mezzo tra le abilità offensive e quelle difensive. In maniera coerente con questa decisione dovremo scegliere quali abilità imparare dai nostri demoni.

Saremo sempre accompagnati da un partner che parteciperà autonomamente alla battaglia curando il nostro party o attaccando con foga, in base alla situazione o alle sue inclinazioni. Per esempio Asahi, un'amica di infanzia di Nanashi, è specializzata nelle magie curative e ci consentirà di schierare un set di demoni più votati all'offensiva, dato che si occuperà lei di tenerci in forma. Inoltre i partner avranno una "barra della super" che, una volta caricata, consentirà loro di eseguire un potente attacco combinato.

L'ultimo miglioramento di riguarda la mappa di Tokyo. Shin Megami Tensei IV: Apocalypse si divide in tre diversi momenti contraddistinti da tre tipologie di gameplay differenti. Del combattimento a turni abbiamo già parlato, mancano l'esplorazione dei labirinti e degli edifici, che avvengono attraverso una visuale in 3D in terza persona, e l'esplorazione di Tokyo, che avviene attraverso una rappresentazione della pianta della città, sulla quale dovremo muovere un indicatore per raggiungere il punto desiderato, evitando ostacoli e nemici.

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Il Press Turn system si basa sull'abilità di sfruttare i punti deboli dell'avversario.

Nonostante i miglioramenti, questo sistema è ancora una delle cose meno affascinanti del gioco e forse dell'intera produzione recente di Atlus. Perlomeno in Apocalypse avremo delle indicazioni che ci aiuteranno ad orientarci e a esplorare con maggiore chiarezza la città. Dal punto di vista sonoro il lavoro è encomiabile, grazie ad un ottimo doppiaggio in inglese e una serie di brani davvero riusciti e sempre d'atmosfera.

Se ad una superficiale occhiata Shin Megami Tensei IV: Apocalypse potrebbe sembrare una sorta di DLC del quarto capitolo, in realtà Atlus ha confezionato una nuova avventura degna di rivaleggiare con quasi tutti gli altri JRPG presenti sul catalogo del Nintendo 3DS. Questo grazie ad una storia avvincente, intricata e che parte subito in quarta, ad uno stile originale e avvincente, a un ottimo comparto grafico e a un sistema di combattimento solido, divertente e estremamente gratificante.

Solo coloro che hanno spolpato Shin Megami Tensei IV potrebbero non impazzire di fronte al riutilizzo di molte ambientazioni e personaggi, ma per assurdo sono proprio i veterani di Mikado che apprezzeranno maggiormente il nuovo taglio dato alla storia e i tanti miglioramenti che permeano qualsiasi ambito della produzione. Un acquisto indicato a tutti, dunque, soprattutto in vista delle festività, quando avrete sufficiente tempo per esplorare tutti gli anfratti di Tokyo.

9 / 10

Shin Megami Tensei IV: Apocalypse - recensione Luca Forte Non è un seguito e nemmeno un DLC, ma un capolavoro? 2016-12-01T17:00:00+01:00 9 10

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