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Just Dance 2017 - recensione

Un'evoluzione a metà.

La serie di Just Dance non accenna a perdere colpi. Dopo essersi trasformata in un vero e proprio fenomeno globale grazie all'effetto Wii, la saga è approdata su altre piattaforme, adattandosi a sistemi di controllo sempre diversi.

Come già accaduto ad altri esponenti del genere, anche il party game Ubisoft sta vivendo una difficile fase di passaggio. Il mercato è sempre più orientato verso i servizi digitali ad abbonamento, dettaglio che rende ormai più superflua l'edizione fisica annuale.

Nonostante questo, gli sviluppatori continuano a lavorare per rendere sempre fresca la loro serie di punta, aggiungendo nuove modalità e ritoccando vari elementi seguendo i feedback degli appassionati. Le migliorie di quest'anno coinvolgono principalmente la selezione dei brani inclusi nel disco, oltre ad alcuni interventi utili a raffinare il servizio di Just Dance Unlimited.

La struttura del gioco è sempre la stessa e cerca di distrarre il meno possibile il giocatore, con l'intento di gettarlo subito nella mischia. Ancora una volta è possibile scegliere se giocare in modalità cooperativa con gli amici, o se sfidarsi alla ricerca del punteggio più alto.

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Un ottimo party game deve poter essere giocato da più persone contemporaneamente. Da questo punto di vista, Just Dance non delude mai.

Ormai la serie ha raggiunto un livello di versatilità invidiabile, che permette di scegliere tra una gran quantità di sistemi di controllo. A seconda della piattaforma scelta, si possono usare i PlayStation Move, la PlayStation Camera, il Kinect o, soluzione altamente consigliata, il proprio fido smartphone.

Quest'ultima opzione è senza alcun dubbio la migliore in termini di immediatezza e praticità, visto che permette di giocare anche con un numero elevato di giocatori senza dover necessariamente rovistare nei cassetti a caccia di periferiche impolverate.

Rispetto all'anno scorso Ubisoft ha scelto di tornare sui propri passi. Quella che fino al 2016 sembrava una serie destinata da trasformarsi in una semplice App ad abbonamento, oggi tiene ancora il piede in due staffe.

Per godere della buona scaletta presente in Just Dance 2017, infatti, è necessario acquistare la copia fisica del gioco, salvo poi pagare ANCHE l'abbonamento per sfruttare l'interminabile archivio musicale dei titoli passati. Una decisione difficile da digerire.

Dieci cose che vogliamo in GTA 6 C'è sempre spazio per migliorare. Dieci cose che vogliamo in GTA 6
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Lo stile fuori di testa è ormai un tratto distintivo della serie.

Rispetto al passato la nuova scaletta è meglio bilanciata, con una discreta varietà di stili e con meno canzoni inserite solo per scherzare con gli amici. Dal punto di vista melodico Just Dance 2017 è in grado di soddisfare una fetta di pubblico piuttosto ampia. C'è perfino Hatsune Miku!

Per il resto, ci troviamo di fronte al solito Just Dance. Lo scopo del gioco è quello di divertirsi il più possibile seguendo le complesse coreografie proposte sullo schermo, cercando di replicare i vari passi alzando il punteggio.

A seconda della modalità di gioco selezionata si può collaborare con gli amici per alzare il punteggio finale, oppure competere per eleggere il re della pista da ballo. L'unico limite, come sempre, è dettato dalla qualità della compagnia con cui si condivide l'esperienza.

Giocato con gli amici giusti, Just Dance è ancora oggi in grado di svoltare serate partite nel peggior modo possibile, mettendo tutti d'accordo e intrattenendo sia chi sceglie di mettersi in gioco, che gli immancabili animali da tappezzeria.

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La presenza in scaletta di Hatsune Miku farà felici gli amanti della vocaloid giapponese.

L'unica novità degna di nota dell'edizione 2017 del titolo Ubisoft è la modalità Dance Machine. Selezionandola verrete chiamati a ricaricare a colpi di passi di danza l'energia di una nave spaziale rimasta bloccata sul nostro pianeta.

Per aiutare i robot alieni in panne, quindi, è necessario completare le varie scalette proposte dal gioco, sbloccandone di nuove ogni volta che si completano le precedenti. La modalità è divertente e accompagnata da gradevoli fasi narrative, ma è davvero troppo poco per giustificare l'acquisto del disco.

Nonostante il buon lavoro fatto da Ubisoft, quindi, consigliamo di prendere Just Dance 2017 solo se siete fan irriducibili della serie. In caso contrario, con un po' di pazienza potrete risparmiare i soldi in attesa del salto definitivo verso il servizio ad abbonamento.

7 / 10

Just Dance 2017 - recensione Filippo Facchetti Un'evoluzione a metà. 2016-12-16T10:51:00+01:00 7 10

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