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PS4 Pro boost mode: una rivoluzione per i titoli non patchati? - articolo

I test delle prestazioni del Digital Foundry riscontrano un incremento prestazionale massimo del 38 percento.

È arrivata la feature di PlayStation 4 Pro che stavamo aspettando. La nuova Boost Mode introdotta con l'aggiornamento software di sistema 4.5, apre le porte della potenza aggiuntiva di PlayStation 4 Pro ai giochi non patchati. È disponibile ai beta tester adesso e abbiamo passato gli ultimi giorni a testare questa nuova introduzione. I miglioramenti a volte sono sensazionali ed altre irrilevanti, ma nel complesso il risultato è una fantastica feature che siamo sicuri che i possessori di Pro ameranno.

Immergendoci nei test eravamo ottimisti ma prudenti. Ci sono miglioramenti che ci aspetteremmo dalla boost mode, ma allo stesso tempo tocca essere coscienti delle sue limitazioni. Gli sviluppatori definiscono i target prestazionali per i software console, ed il tetto per i frame-rate nei giochi è quasi sempre 30fps o 60fps. Alcuni titoli, ad esempio Killzone Shadow Fall, possono girare con frame-rate sbloccato ma il v-sync limita la fluidità a 60fps.

In pratica la modalità boost ha lo scopo principale di aiutare a mantenere i frame-rate dei giochi il più vicino possibile al loro frame-rate target, e dovrebbe funzionare in maniera interessante sui titoli sbloccati, ma non potete aspettarvi cambiamenti miracolosi. Giochi come Destiny, che stanno incollati al loro limite di 30fps non vedranno miglioramenti, e altri certamente non infrangeranno i loro limiti per girare improvvisamente a 60fps. Comunque ci sono numerosi giochi che presentano diversi glitch o che si allontano enormemente dal loro frame-rate target. In questi casi la boost mode può risultare una manna dal cielo.

Il nostro primo obiettivo è stato capire cosa faccia effettivamente la modalità boost. Il test è stato parecchio semplice: abbiamo lanciato un'analisi delle performance per Knack, un gioco che gira a un frame-rate sbloccato e che ha ricevuto una patch per PS4 Pro. Abbiamo eseguito il benchmark del gioco mentre girava su Pro senza la sua patch, sia in modalità standard che in boost mode, e poi abbiamo confrontato i risultati con le prestazioni del gioco patchato. L'upgrade Pro ufficiale per Knack include una modalità che porta il gameplay standard a 1080p molto più vicino a 60fps, quindi questo dovrebbe rivelarci quanto accesso vi è alla potenza aggiuntiva di PS4 Pro. Qui i risultati mostrano un boost del 14% del throughput grafico, una cifra estremamente lontana rispetto alla piena potenza a cui il gioco ha accesso con la patch Pro ufficiale. Allo stesso modo, Killzone Shadow Fall vede un aumento delle prestazioni appena del 14 percento, un boost utile ma non sensazionale.

John Linneman si lancia in uno sguardo in profondità all'imminente boost mode di PS4 Pro, disponibile proprio adesso per i beta con l'aggiornamento software di sistema 4.5.

Base PS4 PS4 Pro Boost
CPU Otto core Jaguar a 1.6GHz Otto core Jaguar a 2.1GHz 1.3x
GPU 18 Radeon GCN compute units a 800MHz 36 GCN compute units migliorati a 911MHz 2.3x FLOPs
Memoria 8GB GDDR5 da 176GB/s 8GB GDDR5 da 218GB/s 24% in più di bandwidth, 512MB in più di memoria utilizzabile

Comunque, bisogna dire che ci sono grandi, grandissimi salti prestazionali in altri titoli. Assassin's Creed Unity su PS4 è noto per avere prestazioni sottotono, e anche con un alto livello di ottimizzazione abbiamo frame-rate che calano fino a 22-24fps nelle zone dense di NPC. L'upgrade a Pro è impressionante. Il titolo tocca i 30fps nella maggior parte dei frangenti, con pochissimi cali di appena qualche frame dal target di fps in fasi sporadiche. Un titolo console estremamente ambizioso che non disponeva dei cavalli necessari sotto il cofano per fornire le giuste prestazioni su strada, adesso finalmente va come dovrebbe e vale davvero la pena di rigiocarci con la modalità boost di PS4 Pro attiva.

Anche le prestazioni di Battlefield 4 nelle battaglie online a 64 giocatori subiscono un incremento tangibile. Ci siamo lanciati in un'intensa sessione multiplayer e abbiamo riscontrato aumenti di fps palpabili, ed una fluidità notevolmente superiore rispetto alla stessa sessione di gioco sulla PS4 base. Il motore Frostbite gode di un boost anche in Mirror's Edge Catalyst, un gioco che mira ai 60fps ma che è protagonista di diversi cali di prestazioni piuttosto frequenti. Con la modalità boost di PS4 Pro tutti questi problemi prestazionali vengono sistemati.

I titoli racing che puntano ai 60fps vengono pure migliorati. Project Cars permette agli utenti di registrare i propri replay, che ci forniscono comparative perfette per i nostri test. Nelle situazioni più impegnative, abbiamo riscontrato aumenti prestazionali del 35-38 percento. Assetto Corsa? È un titolo afflitto da prestazioni altalenanti su PS4 base, ma la modalità boost lo fa girare quasi fisso a 60fps. Lo stesso non si può dire per F1 2016, con miglioramenti dell'ordine di 7-8fps, ma tutto sommato si ottiene un titolo racing che punta con precisione ai 60Hz.

Ci sono molti altri test contenuti nell'esaustiva video analisi di John Linneman qui sopra, ma possiamo concludere affermando che la modalità boost di PS4 Pro applica un ampio ventaglio di miglioramenti diversi, quindi ancora una volta, la domanda che dobbiamo porci è: quali capacità fornisce a PS4 Pro questa nuova aggiunta dal punto di vista tecnico?

La nostra teoria è molto semplice. Nei test dei giochi con limite di frame-rate, la modalità boost aumenta il frame-rate del 14 percento, e sospettiamo non sia una coincidenza che la velocità di clock base della GPU di PS4 Pro sia di 111MHz più alta rispetto a quella della PS4 standard (praticamente un incremento del 14%). Questo ci suggerisce che quando si attiva la modalità boost metà della GPU di PS4 Pro rimanga inattiva, ma che venga attivata la frequenza di clock aumentata.

Invece la CPU sembra godere pienamente dei pieni benefici della modalità Pro. I test di Assassin's Creed Unity mostrano prestazioni che scalano quasi linearmente: gameplay a 23fps sulla console base scalano a 30fps in boost mode, esattamente il 31 percento di velocità di clock in più a cui è impostata la CPU in modalità Pro. Dove la console standard cala a 22fps, la modalità boost fa girare il gioco a 29fps (abbiamo raggiunto il limite in termini di miglioramenti possibili dalla velocità incrementata della CPU. Il sensazionale incremento di prestazioni del 35-38 percento in Project Cars? Probabilmente è il risultato dell'incremento combinato di clock di CPU e GPU della modalità boost.

Sony ha pure parlato di tempi di caricamento ridotti in modalità boost, un aspetto della PS4 Pro che abbiamo approfondito recentemente. Abbiamo notato nei nostri test per CPU PC che i tempi di caricamento aumentano notevolmente usando un dual-core invece di un quad-core. Potrebbe darsi che decomprimere gli asset e streammare le texture sia un processo più rapido su Pro non per via della sua interfaccia SATA-3, ma per via della maggiore rapidità della CPU più potente a decomprimere gli asset.

I titoli racing che puntano ai 60fps spingono CPU e GPU ai loro limiti. Ecco Tom Morgan che testa Project Cars, F1 2016 ed Assetto riscontrando aumenti prestazionali notevoli.

Ciò che è più affascinante della nuova modalità boost di PS4 è lo sproporzionato aumento della potenza della CPU in confronto a quello della GPU, fornendo una macchina da gioco più bilanciata rispetto alla modalità base. Per esempio, sappiamo che molti porting Unreal Engine 3 su PS4 hanno sofferto della mancanza di potenza lato CPU. Boost Mode risolve completamente questo problema: il porting di BioShock Infinite gira molto meglio e lo stesso accade con Mighty No. 9. Ma gli scenari di GPU-bounding rimangono con gli incrementi prestazionali del 14 percento: è abbastanza per far girare Tomb Raider Definitive Edition più fluidamente nel range dei 60fps, ma non altrettanto per garantire un'esperienza bloccata a 1080p60.

Tirando le somme, la modalità boost probabilmente sblocca tutti i miglioramenti per quanto riguarda CPU e banda di memoria dell'hardware di PS4, ma il più modesto boost alla GPU è curioso: sembra che la boost mode abbia accesso all'incremento della frequenza di clock ma non alle 18 compute units grafiche addizionali. Abbiamo chiesto a Sony una conferma della nostra teoria e nonostante i dettagli tecnici siano stati frammentari, ecco la risposta che abbiamo ricevuto.

"La Boost Mode è stata realizzata per fornire prestazioni migliori nei vecchi titoli che non sono stati patchati per trarre vantaggio dalla CPU più veloce e dalla GPU dalla potenza doppia di PS4 Pro", afferma Sony. "Questa può fornire apprezzabili incrementi del frame-rate in alcuni giochi con frame-rate variabile, e può fornire maggiore stabilità al frame-rate dei giochi programmati per girare a 30Hz o 60Hz.

"A seconda del gioco, la CPU con velocità maggiore può anche garantire tempi di caricamento più brevi. Il funzionamento della Boost Mode non è garantito per tutti i titoli ma impostandola su off si può tranquillamente giocare il gioco replicando la PS4 standard. In pratica, i vecchi giochi non patchati non sanno che stanno girando su una PS4 Pro e di conseguenza non traggono pieno vantaggio dalle capacità di Pro; il consumo di corrente da parte di questi giochi sarà pertanto un po' inferiore rispetto a quelli più nuovi, durante il gameplay."

Approfondiremo meglio la boost mode, o 'beast mode', come è stata soprannominata, e abbiamo in programma di provare titoli specifici in cui dovremmo ottenere grandi miglioramenti, basandoci sui risultati ottenuti finora. The Witcher 3, Just Cause 3, i titoli della serie Dark Souls e Bloodborne sono già in lista. Fateci sapere se ci sono giochi particolari che richiedono una prova in piena regola, e aggiorneremo presto con più test.

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